mercoledì 16 giugno 2021

Abbasso gli acquisti elettronici! Salviamo i negozi di pesca e le bischerate da pescatori

 Cari amici spinningofili, in questo post mi piacerebbe condividere con voi una paura che da un po' di tempo mi toglie il sonno: l'imminente totale ed assoluta chiusura dei negozi, col terrore per quelli specificamente dedicati alla pesca. Siamo sinceri, il cambio di abitudini di noi consumatori dovuto all'utilizzo sempre più spinto di internet, il dilagare del temibile morbo pigrizia, nonché la clamorosa spintina offerta dall'anno della pandemia, hanno allontanato molti consumatori dalle soglie dei negozi fisici per avvicinarli a quelle dei negozi virtuali, più comodi, più sicuri (lato contagio) e spesso più economici.

Piacevoli scene rubate che noi maschietti rischiamo di non vedere più
E così anche il negozio di pesca che avevo vicino casa nel Dicembre scorso si è dovuto arrendere alla crisi generale ed ha purtroppo chiuso definitivamente il bandone, benché il gestore si fosse impegnato a fondo, sacrificando le domeniche e le festività rosse (quindi la famiglia) per far funzionare l'attività al meglio. Con mia grande amarezza per lo sfortunato proprietario e mia somma tristezza per aver perso uno spacciatore di articoli di pesca sportiva a pochi passi dal mio portone.

Pensate sia una cosa bella?

Per me non lo è. Proprio per niente. Io sono nato (come pescatore) in anni in cui nel mio paesello erano aperte ben sette attività che vendevano articoli di pesca sportiva, anche se solo tre di queste erano esclusivamente dedicate a questa passione. E da ragazzino, con l'idea di spendere la mia sudata paghetta al meglio, non era raro che visitassi addirittura tutti e sette i negozi prima di prendere la decisione definitiva su cosa comprare, trascorrendo anche più di metà pomeriggio nel mio peregrinare. Una inutile perdita di tempo? Macché. Un gustoso divertimento.

La possibilità di toccare con mano le varie opzioni disponibili nonché la piacevole abitudine di discutere con il negoziante dei pregi e degli svantaggi di ogni articolo, per me bimbetto era un divertimento insostituibile. E devo dire che anche oggi, quando vado a comprare qualche articolo, provo sempre un grande piacere ad intrattenermi nel negozio scambiando opinioni ed esperienze di pesca ed ascoltando le avventure degli altri, spesso condite da quella simpatica guasconeria tipica dei pescatori.

Che bello ammirare l'esposizione di articoli da pesca anche inutili
Sono preziosi momenti che ritaglio per me, per la mia passione, per dimenticarmi totalmente delle problematiche quotidiane anche in quelle serate nelle quali la pesca mi è preclusa. Il vantaggio del negozio reale è proprio insito nella possibilità di godere di tutto il contesto, oltre naturalmente ad avere a disposizione un interlocutore in carne ed ossa in fase di acquisto e nel post vendita, nella malaugurata ipotesi di sostituzioni in garanzia.
Obietterete che anche internet offre l'assistenza post vendita, che i prezzi sono decisamente più bassi, che l'assortimento è di fatto infinito, che la comodità di acquisto è superiore, che... che... che... Siamo d'accordo: le possibilità offerte dalla rete sono indiscutibilmente maggiori. Solo uno stupido non lo riconoscerebbe.

Però la dematerializzazione dei negozi fa perdere molta sostanza alla nostra passione che non sempre può essere vissuta con canna alla mano. L'effetto sensoriale che ottengo nel vedere di persona uno scaffale pieno di artificiali piuttosto che una pagina internet piena di immagini è assolutamente diverso. Così come è diverso il prendere in mano una canna nuova per soppesarla e sbacchettarla allegramente piuttosto che leggerne le impressioni altrui sui feed back in fondo alla pagina o sui vari post aperti nei forum. In un caso, il primo, provo piacere. Nell'altro solo curiosità.
Ma anche il solo varcare la soglia di un negozio percependo i tipici odori di pasture ed il chiacchiericcio sulle ultime catture del giorno mi da un senso di piacere che uno schermo di computer visto nella solitudine dello studio di casa non potrà mai eguagliare.

Riconosco oltretutto che molte delle migliori dritte sulla pesca le ho avute proprio in negozio, date dal proprietario stesso o dai presenti, in quelle discussioni che nascono quasi per caso successivamente all'acquisto di un qualsiasi articolo, magari dopo faticosi ragionamenti su dimensioni, colori, pesi, utilizzi e nelle quali i presenzialisti pescatori anziani, quelli con la vera esperienza (ed a casa in pensione), sanno sempre come spuntarla dandoti il giusto suggerimento.

Il pescatore di esperienza si trova a pesca. O al negozio...

So già che l'obiezione più grande, ovvero il risparmio, è il vero grande problema di fondo. Però spesso ci facciamo fuorviare dal famoso prezzo netto esposto sul web, cioè quello senza le famigerate spese di trasporto ed a volte anche di sdoganamento. Cose che fanno restringere la forbice differenziale tra negozio virtuale e negozio reale. Inoltre, per abbattere questi costi, siamo di fatto costretti ad ordinare importi consistenti, unendo nel medesimo ordine più articoli, forzandoci nell'acquisto di altri prodotti che magari avremmo rimandato al futuro. E poi, quando arriva il pacco, facciamo un abboffata di artificiali perdendo il gusto del maneggiare ed utilizzare il singolo articolo. Senza poi contare che, negli store più economici (leggasi cinesi), le consegne possono avere tempi biblici.

In un classico negozio invece si ha tutto nella propria immediata disponibilità. Si può acquistare anche solo una bustina di moschettoni ed uscire felici. Si può confrontare dal vivo la fluidità di mulinelli differenti o la rigidità delle vette di varie canne, così come valutare la capienza di una borsa da spinning o la morbidezza di quella nuova gomma da spigola.
E se anche il prezzo del negozio rimanesse di qualche euro più alto rispetto al web, pensate a questo maggior esborso come ad un biglietto per usufruire di un servizio completo, non solo di un semplice supporto all'acquisto. Il maggior costo va interpretato più come un buono che permette di vivere una mezz'ora della propria esistenza cazzeggiando allegramente in un ambiente frequentato da persone che nutrono i medesimi interessi, un "covo" dove trovare sempre un rifugio sicuro nel quale coltivare la propria passione. Un luogo che ogni vero pescatore dovrebbe sempre avere a disposizione.

Cerchiamo di non farci togliere anche questo dalla modernità.

Ci rileggiamo mercoledì prossimo!

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