mercoledì 24 novembre 2021

Super battello anti inquinamento marino. Da Livorno in difesa del mare

 La cantieristica torna protagonista a Livorno, con il varo di una nave costruita appositamente per risolvere le problematiche di inquinamento marino.

Foto da ansa.it
(ANSA) - LIVORNO, 23 NOV - Tornano le costruzioni navali a Livorno dove ieri Lmn (Lavorazioni metalliche navali) ha varato la Ad Kronos, sofisticata imbarcazione da 20,8 metri dedicata alle emergenze ambientali, attrezzata per il recupero in mare di sostanze oleose e che verrà impiegata per operazioni antinquinamento in quanto in grado di gestire tutte le possibili emergenze derivanti da sversamenti di idrocarburi.

Ecco il link all'articolo.

A difesa del nostro disastrato mare, ben vengano questi mezzi navali atti a contenere e bonificare gli sversamenti da idrocarburi, un problema che con allarmante periodicità si ripresenta di fronte alle nostre coste. Alla fine, più il mare è pulito, più la nostra salute sarà difesa. E più pesci nuoteranno allegramente nelle salmastre acque, in attesa che le nostre esche gli nuotino di fronte agli occhi.

A mercoledì prossimo!

mercoledì 17 novembre 2021

Micro spigole ad ipersupermegaultra light spinning

 Anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano, recitava un illuminato libriccino pubblicato ormai diversi anni fa. E così anche le micro spigole, nella loro minima dimensione, fanno comunque tutto come le loro progenitrici più grandi, compreso attaccare i nostri artificiali. Pertanto il povero pescatore a spinning, magari lontano dalla pesca da molti giorni ed a digiuno di catture da qualche settimana, in tardo autunno come ad inizio inverno può trovare diletto in una pesca leggera leggera, poco impegnativa, ma comunque divertente da praticare, logicamente se effettuata con le adeguate attrezzature.

Mini spigole, grande passatempo
I periodi come l'attuale sono perfetti per questa pesca ultra light, cioè quando è arrivato il primo freddo, il mare è limpido, calmo e spira un sostenuto vento di terra che tiene lontani da riva (non sempre, in verità) i predatori più grandi. Le spigolette si mantengono a tiro della nostra canna anche in queste situazioni climatiche, soprattutto se le si cercano in ambito portuale o nell'immediatezza di una foce, sia nel tratto interno che in quello immediatamente esterno.

Anche l'orario non incide più di tanto sulla loro presenza, salvo la normale ciclicità dovuta agli spostamenti per la marea od alla presenza del foraggio di cui i piccoli branzini si nutrono. Ma state pur certi che se allungate la vostra pescata a qualcosa in più di una striminzita oretta, prima o poi il branco di piccoli pinnuti si paleserà di fronte ai vostri occhi e potrete passare un po' di tempo divertendovi.
Come?

mercoledì 10 novembre 2021

Artificiale costoso vs artificiale economico: chi vince?

 Nelle classiche discussioni da bar dei pescatori a spinning moderni spesso nasce la questione sulla validità delle esche più costose, soprattutto confrontandole con gli artificiali che costano poco, talvolta anche meno della metà del più blasonato artificiale a cui si ispirano. Ed il dibattito si accende quando entra in campo la considerazione economica: "perché spendere venti quando, spendendo dieci, ottengo il medesimo risultato!?". Ma il risultato è davvero il medesimo? Il detto "chi più spende meno spende" non è più valido? E giù con racconti di prove provate, di esperienze esperienziali, di sentito dire e di detti sentiti che tirano l'acqua al mulino di una tesi o dall'altra.

Ebbene, anche io ho le mie idee in proposito e mi piace ora condividerle con voi in questo post pensato in una settimana, anzi dieci giorni trascorsi con zero pesca.

Artificiali fantastici costano fantastiche somme
Per affrontare il discorso in modo serio e completo innanzitutto è opportuno analizzare quali sono le quattro caratteristiche fondamentali di un artificiale, ovvero: l'estetica, l'assemblaggio, il nuoto e la durevolezza. Parlando dalla prima caratteristica, cioè l'estetica, è quella che contribuisce maggiormente ad attirare lo sguardo del pescatore ed è la prima informazione del come un artificiale è stato costruito. I colori, le forme, le rifiniture ci possono dire subito se il prodotto è stato progettato e realizzato con metodologie al risparmio o, al contrario, non si è badato a spese.

L'altra caratteristica distintiva è l'assemblaggio delle componenti dell'esca, inteso nel senso delle modalità costruttive e dei materiali utilizzati. Questa è una caratteristica che non sempre è definibile a prima vista. Infatti se ci si può accorgere facilmente della qualità di alcune delle componenti, vedi ad esempio l'ancorotto, non si può dire lo stesso dell'armatura, della qualità della plastica nelle esche rigide, della gomma nelle morbide, ne della robustezza delle componenti che formano il complesso dell'artificiale.

mercoledì 3 novembre 2021

Un autunno salato, ma senza pepe

 Siamo ormai entrati ufficialmente in novembre il che vuol dire che l'autunno è ormai inoltrato, una stagione che è da sempre sinonimo di grande tristezza (per le ferie ormai lontane), ma di grande divertimento per il pescatore a spinning. Tranne per il sottoscritto, naturalmente. Purtroppo per me, questa prima metà d'autunno è stata caratterizzata da uno spinning marino piuttosto deludente. Complici le condizioni meteo stabili da settimane, con costante vento di terra, mare calmo, acqua limpida e cielo esclusivamente sereno, i nostri amici pinnuti di mare si sono tenuti ben lontano dall'aggredire le mie esche. Ed a giudicare dai musi lunghi degli altri spinningofili incontrati nei miei aperispinning serali, la sorte ha riservato svariati cappotti a molte altre persone.

Lo scorfano, un sicuro rifugio
E quindi, quando i serra, le spigole o magari qualche carangide, non si fanno vedere, cosa conviene fare per passare una piacevole seratina canna alla mano senza rimanere tristemente a bocca asciutta e delusi dalla mancanza di un po' di puzza di pesce nelle mani? Semplice, bisogna orientarsi su tecniche differenti e dalla connotazione più leggera.

Quindi largo ad ultra light spinning, a light rock fishing ed eging, tecniche assolutamente efficaci in un contesto meteorologico come quello di questo ultimo mese. E così per me è stato. Dopo qualche tentativo andato a vuoto nella ricerca di quei pesciolotti desaparecidos un po' più consistenti, prima di slogarmi definitivamente la spalla destra e dirigermi all'Ikea pe l'acquisto di un nuovo armadio da cappotti, ho dedicato le mie ore di libertà a queste tre impostazioni di pesca leggera, soprattutto nell'ultima decina di giorni di ottobre.

Risultati?