Metà Gennaio, freddo intenso ed alta pressione che insiste sopra le nostre teste da giorni, perlomeno di chi abita nelle zone costiere della provincia di Livorno. Ciò significa avere mare calmo e limpido e poche chances di effettuare catture di pesci squamati e ben pinnati. Benché in realtà non sia proprio così, come ho già scritto sul blog in varie occasioni, per avere maggiori possibilità di sentire qualche essere vivente attaccato alla propria esca artificiale la via più semplice da seguire è quella dell'eging, visto che ai nostri amici cefalopodi - soprattutto le seppie - le condizioni atmosferiche suddette sono particolarmente gradite. Pertanto mi pareva interessante suggerire ai lettori un valido itinerario di pesca situato entro il confine del comune di Cecina. Tale luogo è precisamente ubicato nel tratto di mare che va dalla foce del fiume omonimo alla punta di "Capocavallo" ed è conosciuto come "Le Gorette".
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| La nostra amica seppia |
Il mare però, passato giusto il primo metro dalla battigia, ci presenta un fondale sabbioso compatto e di bassa profondità. E' appunto il luogo ideale per incontrare la nostra furba e sfuggente amichetta. Il top di performance nell'eging lo si può raggiungere nelle serate in cui spira una leggera tramontana od un teso grecale, momenti in cui il mare diventa assolutamente piatto e l'acqua rimane cristallina.


