venerdì 23 gennaio 2026

La spiaggia de "Le Gorette": un itinerario per chi ricerca l'avventura con i cefalopodi

 Metà Gennaio, freddo intenso ed alta pressione che insiste sopra le nostre teste da giorni, perlomeno di chi abita nelle zone costiere della provincia di Livorno. Ciò significa avere mare calmo e limpido e poche chances di effettuare catture di pesci squamati e ben pinnati. Benché in realtà non sia proprio così, come ho già scritto sul blog in varie occasioni, per avere maggiori possibilità di sentire qualche essere vivente attaccato alla propria esca artificiale la via più semplice da seguire è quella dell'eging, visto che ai nostri amici cefalopodi - soprattutto le seppie - le condizioni atmosferiche suddette sono particolarmente gradite. Pertanto mi pareva interessante suggerire ai lettori un valido itinerario di pesca situato entro il confine del comune di Cecina. Tale luogo è precisamente ubicato nel tratto di mare che va dalla foce del fiume omonimo alla punta di "Capocavallo" ed è conosciuto come "Le Gorette".

La nostra amica seppia
Raggiungere il luogo di pesca è facilissimo (sotto potete trovare il punto su maps) in quanto basta seguire le indicazioni per Cecina Mare e poi quelle specifiche per la spiaggia de Le Gorette. La strada, ben illuminata, costeggia la spiaggia medesima ed offre molto spazio per poter parcheggiare comodamente la propria auto (questo solo in inverno, ovviamente). Appena scesi dalla macchina, percorsi non più di trenta metri, ci si ritrova già in grado di effettuare i primi lanci. L'arenile, come si vede anche dalla foto sopra, non è formato da sabbia fine, ma da ghiaia più o meno grossa.

Il mare però, passato giusto il primo metro dalla battigia, ci presenta un fondale sabbioso compatto e di bassa profondità. E' appunto il luogo ideale per incontrare la nostra furba e sfuggente amichetta. Il top di performance nell'eging lo si può raggiungere nelle serate in cui spira una leggera tramontana od un teso grecale, momenti in cui il mare diventa assolutamente piatto e l'acqua rimane cristallina.

lunedì 15 dicembre 2025

Con il cefalopode nel mare, sarà per tutti un bel Natale. Tanti auguri a tutti!

 

Care pescatrici e cari pescatori, anche quest'anno siamo giunti ai fatidici giorni di Natale e quindi siamo anche vicini a godere di qualche giorno di ferie per ricaricare le batterie dopo vari mesi di duro lavoro. Pertanto è il momento buono per scrivere una bella letterina a Babbo Natale chiedendo di ricevere tanti bei doni, ma anche l'occasione per tornare un po' sulle rive di fiumi, laghi, torrenti o mare per dedicare qualche ora del nostro tempo alla passione della pesca.

Personalmente "mi sto pescando addosso", visto che le limitazioni di cui ho scritto in questa pagina del blog mi hanno impedito di praticare la pesca come ho abitualmente fatto negli inverni passati. In effetti, salvo l'occasione aperispinning dell'altra sera, o per meglio dire aperieging, erano più di quattro settimane che non prendevo la canna in mano. Speriamo di riuscire a ricavarsi un bel pomeriggio da poter dedicare completamente alla pesca, dolce o salata che sia, tra auguri parentali, pranzi parentali, cene parentali, regalie parentali, visite parentali e varie occasioni parentali sparse. Ne avrei proprio un grande bisogno.

mercoledì 3 dicembre 2025

La tre esche indispensabili per il cavedano, senza le quali non uscirei nemmeno di casa

 In questo secondo articolo sulle tre esche artificiali che ritengo insostituibili per un determinato pesce (potete leggere il primo appuntamento dedicato alla spigola qui) illustrerò la selezione relativa all'amico cavedano, il mitico ciprinide compagno di mille avventure di pesca di noi spinningofili italici. Un amico che però si rivela spesso stronzetto, perché non sempre è propenso ad attaccare il nostro artificiale che gli nuota davanti al muso, soprattutto quando si sta parlando di esemplari di tutto rispetto in termini dimensionali, ovvero dei famigerati "cavedanonni". Durante le uscite che gli dedico, dentro alle mie cassettine, non mancano mai i tre tipi di artificiale che fra poco elencherò.

Un bel cavedanello stanato in una zona di calma
Che si parli di inverno, di estate, primavera od autunno, il nostro amico è sempre li a nuotare nell'acqua e quindi disponibile a farci divertire, a patto di indovinare la giusta esca nel giusto momento. Le tre esche che elencherò poco sotto mi hanno sempre dato un egregio sostegno in ogni stagione di pesca ed in ogni condizione atmosferica. Certo, colori e dimensioni andranno variati a seconda delle specifiche condizioni che saranno affrontate, ma in linea di massima questi tre artificiali sono un buon talismano contro il malefico cappotto, nemico indiscusso del povero pescatore.

Bando alle ciance. Mi sono dilungato anche troppo. Ecco a voi i tre misteriosi articoli.