lunedì 3 agosto 2026

Ferie d'agosto. Godiamoci un po' di pesca lontano dal web.

 Siamo finalmente arrivati ad agosto, che per molti di noi significa anche l'arrivo delle ferie e quindi il tanto sospirato momento in cui potersi godere le proprie passioni. Una volta si diceva che l'estate portava la bella stagione e quindi offriva grandi opportunità per svolgere divertenti attività all'aperto: bel tempo, giornate lunghe, possibilità di riposarsi e ricaricarsi per vivere al meglio le proprie vacanze e godersi gli agognati momenti di libertà. Ovvero il periodo perfetto per andare a pescare. Oggi purtroppo non è più così. Le temperature sono spesso eccessive ed a causa di questo il riposo notturno non è sempre garantito, cosicché la spossatezza è diventata la sensazione più frequente in queste terribili giornate dominate dal sole cocente e dall'umidità fuori scala. Le belle estati di una volta, purtroppo dobbiamo prendere atto, non esistono più. Io, ad esempio, l'ultima pescata che ho fatto è quella a trote di oltre due mesi fa, che ho poi raccontato in questo post. Non ho più avuto il coraggio di toccare le canne, nemmeno nell'orario dell'aperispinning, visto che comunque sul termometro l'indicazione è sempre stata oltre i 30°, anche alle 19 di sera. Una vera follia! E pensare che attendevo con ansia giugno e luglio per poter fare qualche pescata serale sfruttando al massimo l'ora legale.

Però, nonostante questo, è giusto comunque prendersi una pausa, da tutto. Anche dalle cose piacevoli, ma che essendo ripetitive, ricordano una routine tipicamente invernale, come ideare e scrivere un articolo. Quindi sul blog non pubblicherò più nulla, almeno fino a settembre, con la speranza di poter raccontare qualche bella avventura agostana. E se in agosto non troverò comunque il coraggio di fare pescate, mi auguro che con l'arrivo del nono mese del calendario, le temperature subiscano un deciso crollo e torni piacevole trovarsi sulle rive di un lago o su uno scoglio di fronte al mare a lanciare come non ci fosse un domani.
Nel frattempo, leggete i miei consigli sul come sopravvivere a pesca con questo caldo e godetevi canne, mulinelli ed esche "in prima persona", non solo ammirando i filmati dei noti youtuber italiani o stranieri. Ogni lasciata è persa!

Buone ferie a tutti!

mercoledì 29 luglio 2026

Mare in Toscana, inquinamento oltre i limiti nel 50% dei punti monitorati

 Notizie non troppo buone per la Toscana riportate da Il Tirreno sulle sue pagine, basta aprire il link all'articolo relativo ai campionamenti fatti da Goletta Verde.

Da quanto viene riportato dalla fonte, in particolare nella provincia di Livorno, su sei punti campionati in totale, i risultati del monitoraggio decretano quattro punti entro i limiti: la foce del fiume Cecina a Marina di Cecina, la foce unica dei fossi di Mola, in località Mola nel comune di Capoliveri, il fosso della Madonnina in località punta della rena a Portoferraio, la foce del fosso Galea la Pila nel comune di Campo nell'Elba. Gli altri due punti sono la foce del fosso/scarico Salivoli a Marina di Salivoli nel comune di Piombino risultato fortemente inquinato e la spiaggia presso il moletto del pesce in località porto a Marciana Marina risultato inquinato.

Considerato che la foce del fiume in cui pesco normalmente (a parte in quest'anno particolare) è rientrata nei limiti, devo ritenermi soddisfatto. Sono invece deluso dai risultati delle altre zone della Toscana in cui i limiti sono superati, anche di molto. Peccato. Di anno in anno sembra che la situazione sia piuttosto ferma ed i problemi noti persistano. Riusciremo un giorno a darci una regolata?

Intanto il clima lo abbiamo già cambiato.

---

Leggi gli ultimi articoli di Eroi dello Spinning!


giovedì 9 luglio 2026

RecFishing: un altra invenzione per rendere la pesca ancora più complicata

 Cari pescatori marini, dopo il censimento obbligatorio da rinnovare ogni anno, il nostro ministero (con la complicità dell'Europa) ha introdotto questo nuovo obbligo per la pesca sportiva e ricreativa in mare: installare un applicazione sul proprio smartphone per comunicare i pesci catturati durante una battuta di pesca, con tanto di foto, posizione geografica, attrezzatura usata e misura del diametro del proprio scroto. Evviva! Finalmente possiamo dire di avere toccato il fondo. Era l'ora.

Certo, rispetto all'allarme iniziale susseguente la notizia dell'introduzione di questo nuovo obbligo sono stati fatti alcuni passi indietro nelle richieste. Inizialmente sembrava infatti che dovessero essere comunicate obbligatoriamente anche le catture di ghiozzi e bavose fatte dai bimbi al mare d'estate. Ma si sa, le leggi che provengono dai nostri governi difficilmente sono chiare all'entrata in vigore. Fortunatamente per noi, dopo la pubblicazione della "Nota esplicativa del 28.04.2026", la drammatica novità si è un po' ridimensionata come impatto sul mondo della pesca. Comunque resta una bella rogna per numerosi pescatori marini.


Chiariamo subito una cosa: i pescatori a spinning da terra non hanno alcun obbligo inerente l'app in oggetto. Mentre l'obbligo ricade su coloro che lo praticano a bordo di un natante e catturano, anche incidentalmente, una di queste quattro specie: tonno rosso, pesce spada, alalunga e lampuga. Infatti la nota del ministero specifica che "le persone fisiche, di età maggiore ai 16 anni, che praticano la pesca sportiva o ricreativa subacquea o mediante l’impiego di unità da diporto, devono anche registrarsi tramite l’applicazione RecFishing" e che "La dichiarazione delle catture delle specie, di cui alla precedente lettera a), deve essere effettuata prima del rientro in porto e, in ogni caso, non oltre le ore 23:59 del giorno in cui è avvenuta la cattura". Insomma, una bella rottura di cazzo, soprattutto per coloro che organizzavano stagionalmente le classiche pescate in barca alla ricerca delle lampughe.

Vi consiglio di leggere quanto scritto sul portale della FIPSAS o direttamente sulla pagina del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, tanto per rimanere aggiornati sull'evoluzione di questo ulteriore obbligo che, se tanto mi da tanto, prima o poi ricadrà su tutte le teste di noi poveri pescatori e magari per tutte le specie marine esistenti. Insomma, non si può più stare tranquilli.

Alla prossima (stronzata)!

---

Leggi gli ultimi articoli di Eroi dello Spinning!