Primavera, condizioni metereologiche in veloce miglioramento ed un idea fissa in testa: sfruttare le lunghe giornate per godere della pesca a spinning anche nei ritagli di tempo. Tempo ritagliato in quelle due ore scarse che dividono l'uscita dal lavoro dalla cena, un periodo comunque sufficiente a permettermi di raggiungere vari spot di pesca utili a soddisfare le mie voglie di pescatore. E visto che la stagione è quella giusta e di anno in anno è tradizione dedicargli almeno un uscita, ho riservato un classico aperispinning alla mitica Alosa Fallax, il Clupeidae più noto con il nome di cheppia. Un pesce meraviglioso, stagionale per le nostre acque, amato ed odiato da tutti i pescatori che utilizzano esche artificiali perché può riservare al contempo epiche pescate, di quelle che alimentano i racconti ai propri nipoti, o terribili cappotti, talmente duri da subire che avresti difficoltà pure a confessarli al parroco di fiducia.
Non avendo una specifica attrezzatura dedicata, proprio perché io la vado a cercare solo una o due volte in un anno, ho semplicemente utilizzato quello che abitualmente dedico alla ricerca del cavedano, ovvero una manciata di esche artificiali formata da cucchiaini rotanti, ondulanti e qualche minnow. Anche perché, detto tra noi, nel caso il clupeidae non fosse stato presente, mi sarei potuto divertire con qualche bell'attacco del ciprinide.
Premessa fatta, passiamo al racconto della pescata vera e propria, così posso fornirvi qualche spunto per un eventuale vostra uscita. E se non ne aveste abbastanza, vi rimando anche a questo post che scrissi qualche anno fa.


