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lunedì 3 agosto 2026

Ferie d'agosto. Godiamoci un po' di pesca lontano dal web.

 Siamo finalmente arrivati ad agosto, che per molti di noi significa anche l'arrivo delle ferie e quindi il tanto sospirato momento in cui potersi godere le proprie passioni. Una volta si diceva che l'estate portava la bella stagione e quindi offriva grandi opportunità per svolgere divertenti attività all'aperto: bel tempo, giornate lunghe, possibilità di riposarsi e ricaricarsi per vivere al meglio le proprie vacanze e godersi gli agognati momenti di libertà. Ovvero il periodo perfetto per andare a pescare. Oggi purtroppo non è più così. Le temperature sono spesso eccessive ed a causa di questo fattore il riposo notturno non è sempre garantito, cosicché la spossatezza è diventata la sensazione più frequente in queste terribili giornate dominate dal sole cocente e dall'umidità fuori scala. Le belle estati di una volta, purtroppo dobbiamo prendere atto, non esistono più. Io, ad esempio, l'ultima pescata che ho fatto è quella a trote di oltre due mesi fa, che ho poi raccontato in questo post. Non ho più avuto il coraggio di toccare le canne, nemmeno nell'orario dell'aperispinning, visto che comunque sul termometro l'indicazione è sempre stata oltre i 30°, anche alle 19 di sera. Una vera follia! E pensare che attendevo con ansia giugno e luglio per poter fare qualche pescata serale sfruttando al massimo l'ora legale.

Però, nonostante questo, è giusto comunque prendersi una pausa, da tutto. Anche dalle cose piacevoli, ma che essendo ripetitive, ricordano una routine tipicamente invernale, come ideare e scrivere un articolo. Quindi sul blog non pubblicherò più nulla, almeno fino a settembre, con la speranza di poter raccontare qualche bella avventura agostana. E se in agosto non troverò comunque il coraggio di fare pescate, mi auguro che con l'arrivo del nono mese del calendario, le temperature subiscano un deciso crollo e torni piacevole trovarsi sulle rive di un lago o su uno scoglio di fronte al mare a lanciare come non ci fosse un domani.
Nel frattempo, leggete i miei consigli sul come sopravvivere a pesca con questo caldo e godetevi canne, mulinelli ed esche "in prima persona", non solo ammirando i filmati dei noti youtuber italiani o stranieri. Ogni lasciata è persa!

Buone ferie a tutti!

giovedì 9 luglio 2026

RecFishing: un altra invenzione per rendere la pesca ancora più complicata

 Cari pescatori marini, dopo il censimento obbligatorio da rinnovare ogni anno, il nostro ministero (con la complicità dell'Europa) ha introdotto questo nuovo obbligo per la pesca sportiva e ricreativa in mare: installare un applicazione sul proprio smartphone per comunicare i pesci catturati durante una battuta di pesca, con tanto di foto, posizione geografica, attrezzatura usata e misura del diametro del proprio scroto. Evviva! Finalmente possiamo dire di avere toccato il fondo. Era l'ora.

Certo, rispetto all'allarme iniziale susseguente la notizia dell'introduzione di questo nuovo obbligo sono stati fatti alcuni passi indietro nelle richieste. Inizialmente sembrava infatti che dovessero essere comunicate obbligatoriamente anche le catture di ghiozzi e bavose fatte dai bimbi al mare d'estate. Ma si sa, le leggi che provengono dai nostri governi difficilmente sono chiare all'entrata in vigore. Fortunatamente per noi, dopo la pubblicazione della "Nota esplicativa del 28.04.2026", la drammatica novità si è un po' ridimensionata come impatto sul mondo della pesca. Comunque resta una bella rogna per numerosi pescatori marini.


Chiariamo subito una cosa: i pescatori a spinning da terra non hanno alcun obbligo inerente l'app in oggetto. Mentre l'obbligo ricade su coloro che lo praticano a bordo di un natante e catturano, anche incidentalmente, una di queste quattro specie: tonno rosso, pesce spada, alalunga e lampuga. Infatti la nota del ministero specifica che "le persone fisiche, di età maggiore ai 16 anni, che praticano la pesca sportiva o ricreativa subacquea o mediante l’impiego di unità da diporto, devono anche registrarsi tramite l’applicazione RecFishing" e che "La dichiarazione delle catture delle specie, di cui alla precedente lettera a), deve essere effettuata prima del rientro in porto e, in ogni caso, non oltre le ore 23:59 del giorno in cui è avvenuta la cattura". Insomma, una bella rottura di cazzo, soprattutto per coloro che organizzavano stagionalmente le classiche pescate in barca alla ricerca delle lampughe.

Vi consiglio di leggere quanto scritto sul portale della FIPSAS o direttamente sulla pagina del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, tanto per rimanere aggiornati sull'evoluzione di questo ulteriore obbligo che, se tanto mi da tanto, prima o poi ricadrà su tutte le teste di noi poveri pescatori e magari per tutte le specie marine esistenti. Insomma, non si può più stare tranquilli.

Alla prossima (stronzata)!

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giovedì 5 marzo 2026

Il perfetto alloggio per chi ha voglia di affrontare una avventura di pesca sulla Costa degli Etruschi

 Avete voglia di visitare la Costa degli Etruschi?

Avete voglia di venire a pescare nello splendido mare della provincia di Livorno? O magari nei selvaggi torrenti della provincia di Pisa?

Avete voglia di farvi qualche bel giro turistico, magari in moto, sulle Colline Metallifere tra Volterra, San Gimignano e Massa Marittima?

O cercate semplicemente un po' di tranquillità dal caos quotidiano? Bene, permettetemi di fare un po' di pubblicità sul mio blog (a me stesso).

Se volete intenzione di passare qualche giorno nelle mie zone, allora vi comunico che potrete farlo alloggiando presso un grazioso bilocale nel tranquillo centro storico di Montescudaio (PI), delizioso paese situato sulle colline vicine a Cecina (LI), distante circa 15 minuti dalle attrezzate spiagge di Cecina Mare (LI) e circa 30 minuti dalla bellissima Volterra (PI).

L'appartamento è composto da due stanze su due livelli, con 3 posti letto, televisore, lavatrice, aria condizionata in camera da letto e la possibilità di usufruire di una stanza aggiuntiva come ricovero per biciclette od attrezzature varie (tipo bellyboat, batteria di canne e cassettate di esche). Ha l'ingresso indipendente ed un tipico terrazzino che si affaccia sul tranquillo centro storico del paese.

Viene affittato nei mesi estivi, periodo: Giugno - Settembre. Si possono però valutare altri periodi con un congruo anticipo.

Per vedere l'annuncio completo basta cliccare sul link di Subito.it

Sconti per tutti i pescatori! E se vi interessa, vi posso accompagnare sugli spot giusti.


Se volete qualche informazione al volo, chiedete nei commenti.

CIN: IT050020C2P2KNO7C2

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martedì 17 febbraio 2026

Il nuovo insostituibile gadget per il pescatore a spinning!

 Finalmente è arrivato! Era tanto tempo che si sentiva il bisogno di questo fantastico gadget, da molti reclamato a gran voce perché assolutamente irrinunciabile per il pescatore a spinning moderno. Dopo l'incredibile successo avuto al Pescare Show 2026 tenutosi a Rimini, da oggi è finalmente disponibile in tutta Italia isole comprese!
Il mitico gadget è comodamente acquistabile nei migliori negozi di pesca al modico prezzo di €.149,99. Si, avete letto bene: solo cento quarantanove e novantanove!

Però fate molta attenzione: siccome mi sento generoso ed in vena di fare grandi regali a tutti gli appassionati, ai primi dieci commenti sotto questo post che riporteranno correttamente la frase sconto "Dart, sei il migliore pescatore a spinning che si sia mai visto" il gadget verrà spedito all'incredibile prezzo di €.9,90!!! Non perdete tempo. Ogni secondo è prezioso.

Una simile occasione non vi capiterà mai più.

A breve usciranno le incredibili edizioni "Darth Waders vincitore al Bass Master Classic", "Darth Waders umilia Sampei", "Darth Waders cattura Moby Dick" ed una versione limitata (solo per adulti) vibrante: "Darth Waders sostituto perfetto per quando siete a pesca". Arriveranno a breve anche i seguenti irrinunciabili accessori: bass boat a pile ricaricabili telecomandata; boccia di vetro con scimmie di mare pescabili; canna laser luminescente con effetti sonori; kraken in elastomero da 30 cm per giocarci in compagnia femminile. E siamo solo all'inizio!

lunedì 15 dicembre 2025

Con il cefalopode nel mare, sarà per tutti un bel Natale. Tanti auguri a tutti!

 

Care pescatrici e cari pescatori, anche quest'anno siamo giunti ai fatidici giorni di Natale e quindi siamo anche vicini a godere di qualche giorno di ferie per ricaricare le batterie dopo vari mesi di duro lavoro. Pertanto è il momento buono per scrivere una bella letterina a Babbo Natale chiedendo di ricevere tanti bei doni, ma anche l'occasione per tornare un po' sulle rive di fiumi, laghi, torrenti o mare per dedicare qualche ora del nostro tempo alla passione della pesca.

Personalmente "mi sto pescando addosso", visto che le limitazioni di cui ho scritto in questa pagina del blog mi hanno impedito di praticare la pesca come ho abitualmente fatto negli inverni passati. In effetti, salvo l'occasione aperispinning dell'altra sera, o per meglio dire aperieging, erano più di quattro settimane che non prendevo la canna in mano. Speriamo di riuscire a ricavarsi un bel pomeriggio da poter dedicare completamente alla pesca, dolce o salata che sia, tra auguri parentali, pranzi parentali, cene parentali, regalie parentali, visite parentali e varie occasioni parentali sparse. Ne avrei proprio un grande bisogno.

lunedì 1 settembre 2025

Pescare alla foce del fiume Cecina? Amarcord di un covo di pescatori che non esiste più

 Al rientro dalle ferie, già in preda ad un po' di nostalgia delle piacevoli giornate di relax passate in spiaggia, dopo aver attraversato più volte il ponte di Marina di Cecina per andare al mare, mi viene la voglia di riscrivere due righe su un argomento che ho già trattato in passato, in altri post scritti qui sul blog, ovvero quello che rappresentava la foce del fiume Cecina per noi pescatori. Girellando sul web ho scovato ultimamente un portale denominato Bellezze della Toscana dove sono raccolti vari scatti della mia splendida regione e che vi invito a visitare (sia il sito di foto che la Toscana). Tra i vari book fotografici divisi per località ce n'è uno dedicato esclusivamente a Marina di Cecina, con numerosi scatti effettuati proprio alla foce del fiume e che ritraggono come era una volta questo posto amato da tutti i pescatori cecinesi (e non solo da loro, ovviamente). Insomma, si vede il "covo" fotografato prima della costruzione del nuovo porticciolo turistico.

La vecchia foce del fiume Cecina vista dal ponte di Marina di Cecina
Visto che non è facile trovare immagini di questo particolare luogo sul web, mi sembrava interessante ed illuminante condividerne alcune, tanto per far conoscere a tutti coloro che non l'hanno mai vista di persona, o che nel frattempo se la sono dimenticata, come si presentava la zona di foce anni fa. Anche perché si fa presto a perdere la memoria dei luoghi visitati nel passato, visto che si può perdere il ricordo addirittura di quelli frequentati abitualmente, soprattutto quando ci si abitua a vederli sotto una diversa veste per vari anni consecutivi. Ed infatti molti cecinesi si sono già dimenticati lo storico aspetto del luogo.
Non certo i pescatori però, che invece rimpiangono ancora la connotazione che la foce aveva un tempo.

Comunque ecco una selezione di scatti, per me esaustiva, a dimostrazione dello sconvolgimento subito dal luogo e che da testimonianza della presenza cospicua di pescatori che frequentavano la foce in un qualsiasi giorno della settimana. Basta aguzzare la vista.

venerdì 28 marzo 2025

Argine Marina di Cecina: consegnati i lavori per la realizzazione dell’opera di messa in sicurezza nel tratto tra la foce e il ponte di via Volterra

 Cari amici, ci siamo. Da due giorni sono partiti i lavori sulla sponda sud del fiume Cecina, e precisamente tra il ponte di via Volterra e la foce del fiume. Questo significa interdizione assoluta all'area di cantiere che, tradotto per noi pescatori, significa soprattutto: addio pesca in foce! Almeno temporaneamente, questa è la speranza.

Ieri sera mi sono recato proprio in loco, assolutamente ignaro dell'inizio lavori, per fare una rilassante pescatella prima di cena e mi sono trovato di fronte alla brutta sorpresa di una barricata invalicabile lungo tutta la passeggiata, o per dirla meglio, me lo sono preso dolorosamente in culo. E me ne sono tornato tristemente a casa senza aver potuto effettuare alcun lancio.

Immagine della foce dal sito del Comune di Cecina
Okay, è vero, le opere sono necessarie alla messa in sicurezza di Marina di Cecina, quindi è un bene che siano fatte. La paura però è che una volta fatte noi, poveri pescatori, ci si ritrovi defraudati da un altro luogo in cui poter esercitare in tranquillità e sicurezza la nostra passione (un timore che avevo già espresso in questo post). Purtroppo la cecità della pubblica amministrazione in passato non ha mai deluso le pessime aspettative, nel senso che per noi è andata sempre peggio. E così di posti in cui pescare ce ne sono sempre meno.

Chi vivrà vedrà. Comunque il post l'ho scritto principalmente con l'intento di avvisare tutti coloro che volessero venire a pescare a spinning - o naturalmente con altre tecniche - alla foce del fiume Cecina, in cerca del rissoso pesce serra o della regina dei mari anche detta spigola, di non farlo. Farebbero un viaggio a vuoto. Meglio dirigersi verso altri luoghi.

Naturalmente vi terrò informati sullo stato di avanzamento dei lavori e vi comunicherò, sempre su queste pagine, quando tutto questo sarà finito, sperando di poter tornare ad usufruire dell'unico spot cecinese praticabile in sicurezza anche di notte. Nel frattempo incrociamo le dita.

Alla prossima!

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martedì 19 settembre 2023

A pesca con il "Tubo". Consigli spassionati sui video di pesca di YouTube

 Carissime pescatrici, carissimi pescatori, eccoci tornati dopo il caldissimo periodo estivo a parlare di pesca. Vi confesso che purtroppo questa estate è stata quella in cui credo di aver pescato meno in assoluto o comunque molto vicino al mio minimo storico. Temperature desertiche, stanchezza lavorativa, interdizione ai luoghi di pesca, impegni personali, insomma vari fattori hanno determinato il mio scarsissimo impegno con canna alla mano in questa lunga estate 2023. Ma siccome ho comunque voglia di scrivere due bischerate, prendendo spunto dell'ultimo post dedicato alla pescata con Five Baits vi segnalerò alcuni canali YouTube che mi sono guardato nelle afose serate passate sul terrazzo di casa, con una bella birra ghiacciata in mano, alla ricerca di un poco di refrigerio e soprattutto di un poco di pesca vissuta "per interposta persona".

Il primo canale che vi segnalo è proprio quello di Alessio e visto lo scorso post non poteva essere altrimenti. Con simpatia ed ironia diffonde agli appassionati italiani informazioni tecniche su procedure ed attrezzature per l'autocostruzione di esche, illustrando egregiamente i passaggi necessari ed i materiali indispensabili a crearsi in proprio gli artificiali per andare a pescare. E' proprio lui che in prima persona parte dal progetto, passa alla realizzazione ed infine all'utilizzo in pesca di quanto creato. E lo fa riuscendo a divertire lo spettatore. Il filmato che ho selezionato fa capire perfettamente la linea editoriale del suo canale. Bravissimo!

Altro youtuber italiano che ho apprezzato in questa caldissima estate è Andrea di Fishing & Biodiversity, un biologo marino appassionato di pesca che gira l'Italia e non solo in cerca di avventure alieutiche nuove e sfide sempre diverse con canna alla mano.

lunedì 7 agosto 2023

Una fugace pescata con Five Baits: pescata da "cinque palle" su tripp'avvaisor

 Ormai siamo arrivati ad Agosto e come ogni anno anche il Vostro eroe dello spinning preferito (molto modestamente io) sente il bisogno di chiudere bottega ed andare in ferie. Pertanto scrivo l'ultimo post prima della strameritata pausa estiva. E lo scrivo dopo qualche piacevolissima ora passata in pesca in compagnia di un noto youtuber italiano, personalmente quello che trovo più interessante e divertente da seguire, ovvero FIVE BAITS. Non ci credete?

Malfidati! Non potrei mai raccontarvi bugie. Ma visto che non vi fidate, ecco a voi l'inconfutabile prova fotografica.

In ordine da destra Svenka, Five Baits ed io
Tutto è nato per puro caso, incontrandoci in quel di Montecatini Val di Cecina la sera precedente. Ormai fedele al credo della "pescata fugace" (da sempre ci piace), ancor più valida in estate quando il sole picchia duro sulla chiorba (anche se in realtà in questi giorni sembrava autunno), nel conoscerci abbiamo organizzato una veloce battuta di spinning domenicale. E così è stato. Alessio si è presentato con le immancabili Svenka e Zora ad accompagnarlo ed un attrezzatura light, ma talmente light che ho temuto nell'occasione agganciasse il mostro del lago, come sempre succede quando uno non è attrezzato per pescarlo e non ha il guadino per issarlo. Pericolo poi fortunatamente scampato.
Alla fine abbiamo passato due ore in compagnia davvero piacevoli ed io ho avuto la conferma al mio pensiero su di lui, cioè che Alessio appare in video proprio come è di persona: gioviale, allegro, simpatico ed un vero appassionato pescatore. Complimenti a lui ed anche (e soprattutto) a Svenka che lo supporta e soprattutto sopporta in questa passione, con pazienza e comprensione. Brava, bravissima!

Se non lo conoscete e non avete mai visto i suoi video, vi consiglio caldamente di farlo, magari iscrivendovi al suo canale, così lo supportate anche voi. Ecco il link per Vostra comodità: Five Baits esche toste per tutti i gosti (slogan vintage che ci sta).

Ed ora, buona estate a tutti!

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giovedì 13 aprile 2023

Censimento obbligatorio pescatori marini: una vera puttanata!

 Cari lettori, perdonatemi il francesismo del titolo, ma quando ci vuole ci vuole. Penso che già sappiate dell'arrivo di questo nuovo onere scaturito dalla fantasia contorta di qualche simpatico politico che dalla sua comoda poltrona romana, profumatamente pagata dalle nostre tasche (non scordiamocelo mai), decide le sorti di noi poveri contribuenti senza comprendere appieno conseguenze e implicazioni. Ed ecco che nel 2023 arriva questo obbligo di registrazione sul portale del ministero fatto ESCLUSIVAMENTE per via telematica.

Sappiamo tutti dell'esistenza del censimento obbligatorio per i pescatori marini, istituito nel lontano 2011 con lo scopo (al quale nessuno ha mai creduto) di "contarci per contare", cioè far sapere in concreto quanti italiani effettivamente esercitano la pesca marina nel proprio tempo libero, per cercare di avere un peso verso le istituzioni. Una presa per il culo bella e buona, naturalmente.
E vabbè. Era ridicolo già a quel tempo questo censimento, ma alla fine la procedura era piuttosto semplice, sembrava potesse servire e quindi abbiamo chinato la testa ed abbiamo adempiuto all'obbligo, anche se malvolentieri.

Adesso invece abbiamo proprio travalicato il limite di sopportazione. E quindi voglio sfogarmi pubblicamente dicendo cosa penso di questa coscrizione obbligatoria ideata ed imposta a noi comuni cittadini.

giovedì 2 marzo 2023

Comunicazione di esercizio all'attività di pesca sportiva in mare

 Pensavate che il censimento obbligatorio dei pescatori sportivi marini avesse risolto tutti i vostri problemi? Sbagliato! Il nostro governo ci ha riservato un ulteriore sorpresa: una nuova procedura di censimento della pesca sportiva in mare. Evviva! 

Pensate ad un pesce di aprile fatto in marzo? Magari.

Invece purtroppo è tutto vero. Con il decreto del 12/1/2023 la normativa relativa al censimento obbligatorio è cambiata e quindi non vale più l'iscrizione fatta qualche anno fa. Adesso l'iscrizione andrà effettuata ogni anno e solo con adesione elettronica, cioè attraverso l'utilizzo di SPID, CNS (carta nazionale dei servizi) o CIE (carta di identità elettronica).


Questo il decreto di attuazione:

Queste le istruzioni:

Questo l'indirizzo del portale ministeriale:

Ministero dell'agricoltura

Insomma, come avevo detto nel post precedente, qualcuno lassù ci ama. Già dover comunicare ufficialmente l'intenzione di pescare in mare (che per definizione non ha confini) era abbastanza incomprensibile, ma con l'istituzione di un obbligo annuale elettronico di registrazione siamo giunti al ridicolo. Purtroppo non possiamo fare altro che chinare la testa, come sempre, ma tornerò sicuramente sull'argomento quando avrò un momento di calma e lo farò per esprimere tutto il mio più sincero, profondo ed incontrovertibile dissenso.

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venerdì 10 febbraio 2023

Noi pescatori siamo poco considerati. Anzi, siamo "considerati meno dei cani".

 In questi giorni mi è tornato sotto gli occhi un articolo di giornale su noi poveri pescatori sportivi, articolo che mi aveva colpito e che perciò al tempo fotografai, tanto per consegnarne il ricordo ai posteri e farlo girare nelle chat dedicate alla pesca nell'immediato. Non ricordo precisamente la data in cui venne pubblicato, sicuramente è passato del tempo, ma è comunque un argomento che non risulta attempato, anzi, è attuale più che mai. Avevo già scritto sul blog in merito alla situazione del Porticciolo di Cecina facendo una semplice narrazione della considerazione riservata a noi pescatori in quel luogo. Ed anche oggi, facendo mente locale, mi rendo sempre più conto che la categoria "pescatori" non deve rimanere molto simpatica agli enti governativi ed alle pubbliche amministrazioni, locali e non.

Come giustamente faceva notare l'articolo di denuncia, tanti luoghi sono ormai interdetti alla pesca sportiva, anche in modo definitivo, come generalmente avviene all'interno delle aree portuali. E molti luoghi lo diventano in modo temporaneo, con cadenza stagionale, come accade lungo le nostre belle spiagge durante il periodo estivo. E proprio queste ultime limitazioni appunto limitano (anche sensibilmente) la possibilità di praticare la nostra passione in un sacco di luoghi ed occasioni, spesso coincidenti proprio con le nostre ferie estive, nelle quali potremmo dedicarci con più costanza, tranquillità e profitto alla nostra passione.

venerdì 18 novembre 2022

Il CATCH & RELEASE, la giusta filosofia di vita del pescatore moderno

 Cari lettori, dopo secoli dall'apertura del presente blog mi preme affrontare un argomento molto serio collegato alla pesca con esche artificiali (e non solo), anzi l'argomento principale di questo sport vissuto in modo moderno, ovvero il Catch & Release, che come tutti saprete significa rilasciare il pesce catturato (e se non lo sapete, studiate l'inglese!). Cercherò di scrivere scevro da dogmi e libero dalle costrizioni dovute al timore di offendere la sensibilità degli accaniti avversari o dei sostenitori fondamentalisti. In pratica scriverò quello che penso, come del resto ho sempre fatto in queste pagine virtuali.

Il simbolo identificativo del Catch & Release

Per affrontare seriamente l'argomento partirò dall'esperienza personale che ci racconta di un piccolo Darth Waders novello pescatore, il quale, seduto sul molo del porto, offriva ai gatti randagi che accorrevano sul luogo ogni forma di vita prelevata dal mare con la sua canna fissa da quattro metri. Praticamente rappresentavo la "morte nera" (colto il riferimento?) per castagnole, salpe, sparlotti, ghiozzi, bavose e qualsiasi altro pinnato avesse la sfortuna di incontrare il lato oscuro della pesca. In quegli anni, cioè nei favolosi anni settanta, il prelievo del pescato era cosa più che normale, indipendentemente da taglia o specie del pesce catturato. Nessuno ti diceva nulla ed anzi le mattanze dei piccoli pesci spesso preludevano a sostanziose zuppe per pranzo o cena.

lunedì 29 agosto 2022

Temporali estivi: mai sottovalutare la pericolosità delle fulminazioni!

 Cari lettori, torno a scrivere sul blog per invitarvi alla massima prudenza in questo fine estate: non sottovalutate mai l'arrivo di un temporale mentre siete a pescare! La notizia della morte di un noto imprenditore italiano a causa di un fulmine mi ha portato a scrivere queste brevi righe dedicate specificamente ai pescatori (non solo a spinning) affinché aumentino l'attenzione su questo pericolo troppo spesso sottovalutato. Con la scarica di un fulmine non si può scherzare. Si parla di potenze variabili dai 10 ai 200 kilo ampere, quindi in caso di colpo di fulmine la morte per folgorazione è praticamente certa.

Il fulmini  vi affascinano? Guardateli dalla finestra di casa
Invece troppo spesso mi capita di incontrare pescatori che, mentre io fuggo a gambe levate verso la macchina perché in cielo rimbombano i tuoni, si dirigono tranquillamente a bordo torrente, fiume, lago o mare per pescare sfruttando il temporale poiché è noto che in queste situazioni si muovono i pesci grossi. Allora, cari miei, in primis non è in assoluto vero che con un temporale in corso si riesce a catturare i pesci grossi, anzi. Semmai sono le fasi precedenti o immediatamente successive che smuovono il pesce. In secundis, anche se fosse la volta che ve la sentite buona, vale veramente la pena rischiare la propria vita per forse e sottolineo forse avere solo una piccola chance di cattura in più?

Per me la risposta è lapalissiana: NO. Rischiare seriamente la propria vita per la cattura di un pesce "è roba da ri'overo", direbbero gli anziani pescatori di zona che ne hanno viste di tutti i colori. Eppure, nonostante le notizie di vittime folgorate (non solo di pescatori naturalmente), molti di noi si ostinano a sventolare il proprio "parafulmine" in carbonio da oltre due metri anche sotto temporali violenti, magari tranquillamente infilati in acqua fino alla vita. Datemi retta: sospendete la vostra sessione di pesca. Meglio attendere il passaggio della buriana piuttosto che mettere sul tavolo da gioco la propria buccia. Oltretutto, in estate, i temporali durano relativamente poco quindi, passato il peggio, si potrà tornare a pescare in piacevole relax e massima sicurezza.

Non fate i bischeri!

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giovedì 30 giugno 2022

Estate 2022: voglia di pescar saltami addosso...

 Cari lettori, vi siete accorti che da tempo non pubblico un report di pesca? No? Che sbadati. Si? Bravi ed attenti! Effettivamente è proprio vero, da molte settimane (per non dire mesi) ho smesso di pubblicare post inerenti uscite di pesca o consigli tecnici con foto fresche. Ebbene la ragione è semplice: ho praticamente smesso di andare a pescare. Ed in questo caso non imputo nemmeno la colpa alla mancanza di tempo dovuta al lavoro, ne alle questioni famigliari o magari alle famigerate limitazioni dovute al covid-19, visto che ormai sono state abrogate (ed infatti siamo di nuovo pieni di ammalati). Mi è semplicemente passata la voglia.
Come è possibile tutto ciò, vi chiederete, visto che sei sempre stato un accanito appassionato che rompeva i coglioni a tutti con storie di avventure acquatiche manco fossi stato Hemingway?
Il fiume Cecina in località Steccaia (PI)
Davvero, come è possibile che un collezionista compulsivo di esche come me, sempre pronto a sfrucugliare nei mercatini dell'usato o nei negozi di pesca in fallimento in cerca dell'esca perduta, abbia smesso di voler andare a fare qualche lancio? Come è possibile che uno come me, che ha sacrificato negli anni più di qualche ora di topa per scappare al laghetto e collezionare un ulteriore cappotto, ora non abbia più voglia di pescare?
Siete curiosi? Vi rispondo, tranquilli.

martedì 7 giugno 2022

Come pagare la licenza di pesca in Toscana

 Eccomi qui per scrivere un post che fa del vero servizio pubblico, precisamente lo scrivo per aiutarvi nell'effettuare in tranquillità il pagamento della licenza di pesca nella Regione Toscana. Vi ricordate? Come nelle favole c'erano una volta i famosi bollettini postali a tre colonne, da compilare rigorosamente a mano tagliando per tagliando sperando che la penna non sbaffasse. Ora invece... Ci sarebbero ancora. Ma ci sono anche metodi alternativi più comodi e pratici, se non altro per evitare l'interminabile coda all'ufficio postale del proprio paese nel giorno in cui si riscuotono le pensioni.


Ebbene, il metodo di pagamento che ho utilizzato io per il rinnovo annuale (tra l'altro appena fatto) è quello del classico bollettino PagoPA pagabile in qualsiasi tabacchino convenzionato al servizio oppure in banca (con home banking da casa o allo sportello). Come compilarlo? Semplicissimo. Basta collegarsi al portale dedicato clikkando sul seguente link:

lunedì 28 marzo 2022

Artificiali fantastici e come perderli

 Per anni rimpiangi quell'esca particolare che ti aveva fatto fare catture inimmaginabili e che avevi perso lasciandola ben ancorata ad un anonimo scoglio in fondo al mare. Piangendone ancora la dipartita, avevi provato mesi e mesi a ricercarla in ogni dove: nei negozi, tra i conoscenti, sui mercatini virtuali, nelle borse degli altri pescatori. Ma niente.

Poi, dopo aver perso ogni speranza, ecco il mercatino dell'antiquariato del paese che contro ogni previsione presenta un banco di rimasugli di un negozio di pesca ormai chiuso. E con grande stupore la vedi li, luccicante, splendida, nuova. Quel fantastico cucchiaino ondulante, sulla cui perdita avevi pianto a dirotto consumando scorte di fazzoletti, è ora lì disponibile. Chiedi il prezzo trepidante, ansioso per la richiesta che immagini colossale, ma con grande stupore ti dicono "un euro". L'acquisti senza che passi nemmeno un millisecondo.

Artificiali fantastici e... dove trovarli?

Finalmente arrivi sul mare e ti senti carico per una nuova avventura. Sai che ora hai a disposizione l'arma segreta, quella che ti aveva permesso di effettuare catture importanti proprio in situazioni simili. Così apri la plano, la cerchi, la vedi, già sogni quello che ti potrà permettere di catturare e la prendi tra le dita per innescarla.

mercoledì 30 giugno 2021

Anche gli Eroi ogni tanto devono mollare. Buona estate!

Ebbene si, pandemia o no, l'estate è finalmente esplosa e con essa è arrivato il momento di prendersi un po' di pausa dalla solita routine (che però per me non vuol dire fare ferie). Pertanto, nei mesi clou di questa estate 2021, per mio insindacabile giudizio la programmazione settimanale di articoli pubblicati il mercoledì sera viene sospesa ad effetto immediato.

Ora è il momento di dedicare i propri occhi ad altre cose invece che utilizzarli per leggere le mie bischerate pubblicate sul web.

Meglio dedicare il proprio sguardo a panorami più interessanti
Se poi le morbide forme delle giovani pulzelle non saranno reperibili nelle immediate vicinanze, un buon libro od una rivista di pesca acquistata in edicola (manteniamo la buona abitudine di acquistare il cartaceo, mi raccomando) sono sempre un ottima soluzione per trovare un po' di relax sotto l'ombrellone e per evitare un sonoro pattone dalla propria moglie.

Nel frattempo potrete rileggere gli articoli già pubblicati sul blog, magari clikkando sull'etichetta di vostro interesse e cercando l'argomento che più vi incuriosisce.

Se poi maturerete qualche curiosità, non esitate a postare una domanda sotto l'articolo. Cercherò di rispondervi nel miglior modo possibile.

Ci rileggiamo a Settembre!

mercoledì 16 giugno 2021

Abbasso gli acquisti elettronici! Salviamo i negozi di pesca e le bischerate da pescatori

 Cari amici spinningofili, in questo post mi piacerebbe condividere con voi una paura che da un po' di tempo mi toglie il sonno: l'imminente totale ed assoluta chiusura dei negozi, col terrore per quelli specificamente dedicati alla pesca. Siamo sinceri, il cambio di abitudini di noi consumatori dovuto all'utilizzo sempre più spinto di internet unito al dilagare del temibile morbo pigrizia, nonché la clamorosa spintina offerta dall'anno della pandemia, hanno allontanato molti consumatori dalle vetrine dei negozi fisici per avvicinarli a quelle dei negozi virtuali, più comodi, più sicuri (lato contagio) e spesso più economici.

Piacevoli scene rubate che noi maschietti rischiamo di non vedere più
E così anche il negozio di pesca che avevo vicinissimo a casa, nel Dicembre scorso, si è dovuto arrendere alla crisi generale ed ha purtroppo chiuso definitivamente il bandone, benché il gestore si fosse impegnato a fondo, sacrificando le domeniche e le festività rosse (quindi la famiglia) per far funzionare l'attività al meglio. Con mia grande amarezza per lo sfortunato proprietario e mia somma tristezza per aver perso uno spacciatore di articoli di pesca sportiva a pochi passi dal mio portone.

Pensate sia una cosa bella?

mercoledì 26 maggio 2021

I documentari di Discòveri Ciànnel. Specie Inutili del Mondo: l'esperto pescatore

In questo secondo appuntamento culturale, rimandiamo a questo link per la prima puntata, affronteremo l'annosa problematica che si presenta con svizzera puntualità ogni qualvolta un pescatore ha possibilità di dedicarsi alla propria passione alieutica: l'Esperto Pescatore.

Tale leggendaria figura compare nelle culture di molti paesi del mondo e se ne riscontra la presenza in varie epoche storiche, tanto da farci presupporre che la sua notoria voglia di rompere i coglioni a chicchessia risalga ad ere nelle quali l'uomo camminava ancora a quattro zampe, come ben illustrato nel saggio scritto dal Professor Forfiscìn Tivo Inkulen "Manifestazioni irritative dei testicoli maschili in attività alieutiche dal paleolitico ad oggi" (1972 - Edizioni Maiunagioja) .
L'esperto pescatore è sempre pronto a dare ottimi consigli

L'ominide in questione può assumere varie forme ed età anagrafiche, è generalmente di sesso maschile, possiede ottime doti di mimetismo e conosce tattiche di agguato degne del miglior Rambo cinematografico (quello del primo film). Non esiste luogo, orario o stagione che possano garantire l'assenza dal luogo deputato alla battuta di pesca.

Il suo modus operandi è sempre il medesimo: mentre l'ignaro pescatore si trova beato ad effettuare il primo lancio, godendosi finalmente la libertà conquistata dopo estenuanti lotte familiari durate settimane (se non mesi), la nefasta figura si manifesta alle spalle, silenziosa e molesta, come un apparizione impossibile, esordendo malignamente con subdole domande simili a "Visto niente?".