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mercoledì 12 maggio 2021

Spinning allo scorfano 2.0: dal light rock all'hard rock!

 Sulla scia dell'articolo di due settimane fa dedicato all'importanza delle dimensioni (delle esche), riprendo in mano l'argomento del light rock fishing per riparlare di un nostro caro amico pinnato dalle fattezze "un po' così", cioè non bello, ma un tipo, visto che possiede un suo innegabile fascino. Ed effettivamente in foto viene sempre molto bene: lo scorfano. Ne parlai specificamente in questo post proprio a lui dedicato scritto qualche anno fa, quando avevo conosciuto questa tecnica leggera da poco tempo, post nel quale diedi delle semplici indicazioni per riuscire a spuntarla nelle prime avventure con un pesce che lo spinning non aveva mai considerato prima. Tutti i consigli rimangono assolutamente validi, ma negli anni l'esperienza sul campo mi ha fatto ampliare gli orizzonti o per meglio dire la dimensione delle esche.

Uno scorfano belloccio vittima di uno shad in gomma

Oltre ad i classici mini grub, mini creature e mini aggeggi vari, mi sono reso conto che il nostro amico scorfano è sensibile anche ad esche ben più consistenti e che dimensionalmente non accuserebbero complessi di inferiorità rispetto a gomme dedicate a pesci marini di stazza ben superiore, come spigole e pesci serra. Infatti il nostro piccolo predatore da agguato, forte della notevole dimensione della sua boccuccia, non si fa molte remore ad azzannare grub, shad ed esche similari di lunghezza ben superiore alle microscopiche gommine tipiche del light. Sempre che siano presentate nel modo corretto, naturalmente.

giovedì 19 novembre 2015

Chi si accontenta, gode! Almeno nei ritagli di tempo... Scorfani e cernie a spinning

E' tornata la famigerata ora solare! Così, di punto in bianco, le giornate che sembravano lunghe e ci illudevano ancora sulla possibilità di godere delle nostre passioni alla luce del sole ci hanno abbandonato, lasciandoci nell'oscurità più tetra e sinistra. Quali terribili mostri si nasconderanno nell'ombra? Molti. Ma se ci avvicinassimo cauti e timorosi, ci accorgeremmo che sono mostri ingobbiti, infreddoliti e brandenti un attrezzo lucido ed affusolato impreziosito da curiosi anelli. Si, sono solo dei poveri pescatori (bischeri) che dopo una giornata tremenda di lavoro cercano un sicuro rifugio nella loro sana passione: la pesca.
After Hours Spinning, l'avventura in notturna continua
In perfetto stile AperiSpinning (per chi può ritagliarsi un po' di tempo prima di cena) oppure in After Hours Spinning (per chi preferisce le ore notturne prima di andare a dormire) coloro che hanno la fortuna di abitare vicino al mare, come il sottoscritto, possono dedicarsi ad un oretta o anche più di tranquilla pescata serale alla ricerca di qualche predatore marino. Naturalmente l'obiettivo primario rimane sempre Lei, la cara ed amata spigola, ma coloro che frequentano le acque salmastre sanno bene che non sempre si hanno a disposizione le condizioni ideali per un suo incontro. Anzi, quando si ha il tempo di pescare, praticamente mai. Ed in questi casi il pescatore si trova di fronte al dubbio amletico: meglio continuare a cercarla con il rischio di cappottare o meglio provare nuove vie alla ricerca di qualcosa di diverso?

Ognuno risponderà a suo modo, come è giusto che sia, ma essendo un blog scritto da me, vi dico sinceramente che molto spesso cambio obiettivo nella speranza di avere quell'emozione che solo una "toccata", grande o piccola che sia, può regalare.

lunedì 29 aprile 2013

Spinning allo SCORFANO. Guida introduttiva al light rock fishing

Per estrema sincerità verso il lettore, tengo a precisare che (ad oggi) non ho alla spalle una lunga vita di esperienze di pesca “rock style” ovvero a light rock fishing, la tecnica salita prepotentemente alla ribalta in questi ultimi tempi e quindi, anche se personalmente ho ottenuto davvero ottimi risultati, ciò che scrivo è da prendere semplicemente come spunto per avvicinarsi a questa simpatica ed intrigante tipologia di pesca.

Ho deciso di parlare specificamente dello scorfano perché ormai lo considero a tutti gli effetti un pesce appartenente ad una delle specie catturabili a spinning (anche se declinato nella sua forma più leggera) e pertanto lo ritengo meritevole di un post a lui completamente dedicato. Oltretutto è un pesce bello a vedersi ed al quale sono affezionato per i miei trascorsi di bimbo amante della canna di punta, con galleggiante in sughero ed amo del 12, quando la sua cattura tra una salpa ed una bavosa era qualcosa da festeggiare.

Scorfano in una bella giornata di sole

ESCHE

Parlando di esche, per avere i primi successi nello spinning allo scorfano vi consiglio - naturalmente se siete spinningofili di lungo corso - di andare a ricercare nelle vecchie scatole di artificiali in gomma qualche vermetto o grubbettino ritenuto troppo piccolo per il black bass moderno. Oppure sezionare negli ultimi centimetri verso la coda i classici vermoni ormai consunti dall'utilizzo, quelli che giacciono dimenticati in fondo alle borse, così da ottenere un esca in gomma della misura necessaria alla pesca in questione.
Naturalmente si potrà anche optare per l’acquisto di esche nuove e dedicate proprio al light rock fishing, visto che le case produttrici ne stanno commercializzando sempre di più, ed in questo caso vi consiglio di orientarvi su grub, pesciolini, vermi o “creature” in gomma di dimensione contenuta, quindi dai 3 ai 7 cm. massimo. Non cito le marche specifiche (l’assortimento non manca), ma accertatevi che il materiale delle esche sia piuttosto morbido. Questo può effettivamente fare la differenza.
Per i colori vige la regola generale valida per ogni dove e per ogni quando (anche se la pesca vive di continue eccezioni): per acqua chiara, colori scuri o neutri; per acqua torba, colori chiari e vistosi.

lunedì 15 aprile 2013

Spinning in leggerezza. Godere dei piccoli predatori marini.

Dopo mesi di pioggia incessante, la Primavera si è finalmente affacciata sulla nostra regione, riscaldando i cuori di noi poveri pescatori relegati da troppo tempo nelle buie camerette di casa. Dopo aver sognato catture meravigliose sfogliando le riviste di settore (magari comodamente seduti sulla tazza del cesso) e superato il fastidioso momento di formicolio nelle gambe (tipico postumo dopo ore di lettura sulla rigida ciambella), finalmente è giunta l'ora di tirarsi su le mutande, i pantaloni ed uscire di casa con la canna in mano.

La primavera risveglia nel pescatore speranze ed illusioni
Prima tappa: il mare. In fin dei conti, cosa c'è di meglio di farsi una bella giratina lungo le rive Tirreniche godendo dei primi caldi raggi di sole. E così, caricata l'attrezzatura in auto, si parte all'avventura! Ma per far felice la nostra sfortunata compagna, che deve subire continuamente la nostra inguaribile "voglia di pesca", la scelta deve necessariamente ricadere su luoghi interessanti per entrambi. Quindi, prima delle tavole di marea o delle esche più usate in un determinato luogo, informatevi sulla presenza di mercatini, mostre o manifestazioni che possano interessare la vostra dolce metà, così da non entrarci in conflitto, ma anzi, favorire una suo interessamento alla visita in un determinato luogo.
E via che si va...  

giovedì 28 febbraio 2013

Meglio uno scorfano oggi che una spigola domani. Notti invernali perfette per il light rock fishing

Fine Febbraio, neve sulle colline circostanti poco sopra i 200 metri, cielo sereno, tramontana che taglia gli orecchi, temperatura prossima allo zero... Una serata perfetta per andare a pescare la spigola! I veri Eroi dello Spinning cercano di sfruttare ogni minima occasione. E così, in perfetto stile After Hours Spinning, appena usciti da lavoro, stanchi, digiuni ed infreddoliti da un gelida serata invernale, sono disposti a percorrere decine e decine di chilometri per raggiungere il luogo di pesca prescelto. Il bello di avere un gruppo di amici che condivide la medesima passione è che, oltre a trovare appoggio in folli missioni tipo questa, trovi anche chi, mosso a compassione, ti fornisce un bel po' di selezionate esche perché - da fava quale sei - non ti sei portato dietro niente... se non un vecchio mulinello ed una consunta canna (grazie di tutto Ciospatito!).

E così si giunge sul posto con grandi speranze e davanti agli occhi ti si parano immagini fantasmagoriche come quella sotto.

Chi non vorrebbe lanciare un esca in mezzo al banco alzi la mano
Cumuli di pesci accatastati, muraglie di frenetiche pinne in movimento, moltitudini di bocche aperte in attesa che la nostra esca tocchi l'acqua... Ma è solo un allucinazione creata dal freddo intenso e dalla desolazione che trovi sul molo Viareggino. La realtà, come spesso accade, è di una serata buona solo per prendere un gran freddo.