Sulla scia dell'articolo di due settimane fa dedicato all'importanza delle dimensioni (delle esche), riprendo in mano l'argomento del light rock fishing per riparlare di un nostro caro amico pinnato dalle fattezze "un po' così", cioè non bello, ma un tipo, visto che possiede un suo innegabile fascino. Ed effettivamente in foto viene sempre molto bene: lo scorfano. Ne parlai specificamente in questo post proprio a lui dedicato scritto qualche anno fa, quando avevo conosciuto questa tecnica leggera da poco tempo, post nel quale diedi delle semplici indicazioni per riuscire a spuntarla nelle prime avventure con un pesce che lo spinning non aveva mai considerato prima. Tutti i consigli rimangono assolutamente validi, ma negli anni l'esperienza sul campo mi ha fatto ampliare gli orizzonti o per meglio dire la dimensione delle esche.
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| Uno scorfano belloccio vittima di uno shad in gomma |
Oltre ad i classici mini grub, mini creature e mini aggeggi vari, mi sono reso conto che il nostro amico scorfano è sensibile anche ad esche ben più consistenti e che dimensionalmente non accuserebbero complessi di inferiorità rispetto a gomme dedicate a pesci marini di stazza ben superiore, come spigole e pesci serra. Infatti il nostro piccolo predatore da agguato, forte della notevole dimensione della sua boccuccia, non si fa molte remore ad azzannare grub, shad ed esche similari di lunghezza ben superiore alle microscopiche gommine tipiche del light. Sempre che siano presentate nel modo corretto, naturalmente.


