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venerdì 3 ottobre 2025

Il famigerato laghetto de "Lo Scornabecchi": black bass alla riscossa nella Val di Cecina!

 L'estate è ormai finita, la temperatura sta calando, le belle ragazze si stanno rivestendo, ma fortunatamente stiamo entrando in uno dei periodi più proficui per la pesca in generale e per lo spinning in particolare. Ecco perché mi piace segnalare un itinerario di pesca a me vicino (ed a me caro), in cui ho vissuto bei momenti di pesca: il famoso laghetto de Lo Scornabecchi, già conosciuto come Cava del Nencini (o almeno così era nominato negli anni novanta), una cava perfetta per la pesca a spinning situata nelle prossimità dell'abitato della località Fiorino, nel comune di Montescudaio (PI), poco distante dalla periferia di Cecina.
Un laghetto che ha attraversato negli anni momenti di vera gloria seguiti poi da momenti di profondo oblio. A testimoniare i primi ci sono molti filmati reperibili su YouTube girati da bassman di fama nazionale (tipo Max Mughini) che mostrano proprio queste acque, anche se apertamente non lo dicono. Poi negli ultimi anni, diciamo gli ultimi sette od otto, trovare qualche pescatore a lanciare i propri artificiali in queste acque è stato rarissimo. Perché?
Finalmente persico trota!
Nessuno lo sa con precisione. Forse la fine di una moda, forse il minor fascino esercitato dalla pesca al persico trota, forse il drammatico calo delle catture registrato dopo la grande piena del fiume Cecina di una decina di anni fa o magari l'insieme dei fattori suddetti, più altri a me sconosciuti, ha portato questo laghetto ad essere quasi del tutto dimenticato dai pescatori. Talmente tanto dimenticato che le sue rive si sono riempite di canne, rovi ed arbusti così fitti ed intricati che era quasi diventato impossibile accedere a postazioni di pesca sfruttabili.
Ma da quest'anno fortunatamente qualcosa è cambiato e spero di fare una cosa gradita agli spinningofili lettori dando qualche dritta su questo luogo in particolare.

mercoledì 9 luglio 2025

Apertura tardiva al persico trota a Cecina. Il laghetto vicino casa non tradisce (quasi) mai

 Eccomi finalmente a scrivere della mia apertura al black bass per questo 2025. Confesso che, da quando sono tornato a pescare a spinning ormai molti anni fa, questa è stata la mia prima vera assoluta pescata dell'anno dedicata al persico trota, nel senso che dal lontanissimo ottobre 2024 non avevo più imbracciato l'attrezzatura specifica per il nostro amico di origini americane. Tanto tanto tempo, davvero. In tutti questi anni non mi era mai successo di non rompere le scatole al black bass per dieci mesi consecutivi. Purtroppo l'interdizione di alcuni laghetti delle mie zone (come ho scritto chiaramente in questo articolo) ha limitato molto la possibilità di insidiare il black bass nelle vicinanze di casa e di conseguenza ho orientato le mie scelte alieutiche su altri obiettivi. Ma ieri sera, dopo una giornata di lavoro stressante, con il favore di un piacevole vento fresco di maestrale, dopo settimane di calore insopportabile, ho deciso di recarmi ad un piccolo laghetto che si trova entro i confini del comune di Cecina (sotto l'ubicazione precisa con maps) che negli anni mi ha fatto piuttosto divertire.

Il primo persico trota di questo 2025
Il laghetto è nella prima periferia di Cecina ed ai cecinesi è generalmente noto come "il laghetto del Castagni", molto vicino alle più famose cave della Magona, ormai definitivamente interdette alla pesca. Visto che il presente post vuole essere una condivisione di emozioni per un amico pinnato ritrovato e di indicazioni per un itinerario di pesca sportiva, vi racconto come è andata e come personalmente ho affrontato questo spot in particolare.

martedì 18 luglio 2023

Apertura al black bass fatta! Meglio tardi che mai.

 Dopo oltre metà luglio sono finalmente riuscito a fare la mia prima pescata al persico trota post apertura. Mi ci è voluto un po' in effetti, ma il lavoro, gli impegni famigliari, nonché questo caldo opprimente, mi hanno fatto desistere dalla prima pescata al black bass in questa estate 2023. Ad onor del vero i primi giorni del mese sono stati caratterizzati da temperature alquanto gradevoli, quasi tardo primaverili che mi avrebbero fatto trascorrere ore di pesca piacevoli, ma appunto non ho avuto il tempo per potermi organizzare, anche in considerazione del post che ho scritto precedentemente sulla disgraziata situazione della pesca a Cecina. Leggetelo.

Ma finalmente la serata giusta è arrivata.

Magiche serate estive ai laghetti

Dopo il lavoro, arrivato a casa, ho preso di corsa la canna, una busta di vermi, una busta di grub, una busta di ami, due testine piombate e con il boga attaccato alla cintura dei pantaloni ed il cappello in testa, sono partito alla volta della cavetta di fiducia. Inutile portarsi dietro l'arsenale di esche dedicate al black bass, sia per il caldo (in queste situazioni anche una borsa a tracolla  fa sudare) che per la scarsità di tempo a disposizione. Purtroppo, arrivato sul luogo, ho incrociato due spinningofili che se ne stavano andando dopo il pomeriggio di pesca. Significato: pesci già infastiditi e magari bucati di fresco.

mercoledì 3 maggio 2023

Ultimo black bass prima della giusta pausa

 Dopo tanto tempo finalmente torno a raccontare una pescata fatta, anche se lo farò in perfetto stile bignami. E parlerò di black bass, visto che proprio a lui ho dedicato il mio singolo aperispinning della scorsa settimana, in una serata spesa prima che tornasse l'inverno (ormai il tempo è pazzo) e prima che la pesca al centrarchidae chiudesse per il rispetto della frega. Quest'anno ho completamente abbandonato il rissoso amico di origine americana, non facendo nemmeno una piccola capatina sulle rive delle cave dove vive.
Ma rendendomi conto che i giorni sul calendario stavano scorrendo molto velocemente ed il 30 aprile era ormai molto prossimo, dopo le 18, uscito di corsa dall'ufficio, mi sono diretto velocissimamente a casa, ho messo insieme un po' di artificiali misti, ho preso una canna adeguata e mi sono diretto in fretta e furia alla cava di fiducia per vedere di catturare almeno un esemplare degno di tale nome.
Lo shad colpisce ancora
Inaspettatamente il livello dell'acqua piuttosto elevato e le pochissime postazioni ancora praticabili (che la pesca la black bass sia in calo nei gradimenti?) non mi hanno assolutamente tranquillizzato sulla possibilità di fare una pescata fruttuosa. Ma fortunatamente la serata sembrava promettere bene, con attività a galla visibile e diffusa. E così le prime due esche da me utilizzate sono state le classiche top water, alle quali però il bass ha risposto solo con esemplari minuti, i classici pinelli validi giusto per sgranchirsi il polso. Catturati un po' di esemplari, considerando che il sole era sempre più prossimo al tramontare e la voglia di incannare un pesce corpulento aumentava, ho variato esca puntando su qualcosa di più corposo, concentrandomi su pesci in agguato tra le alghe e le canne.

martedì 3 maggio 2022

La chiusura al black bass per frega è una solenne fregatura! Peschiamo anche in Maggio e Giugno

 Eccoci a Maggio e come ogni anno parte la bambola delle elucubrazioni sulla chiusura della pesca al persico trota o black bass che dir si voglia. E quindi migliaia di pescatori (poco) sportivi, amanti della pesca al micropterus salmoides, iniziano a tirare fuori dal cassetto la propria laurea in ittiologia applicata autoreferenziale per lanciarsi in avventurose analisi sulla delicata frega del black bass: la sua durata, il momento di inizio, la fine, sulle modalità con cui si riesce facilmente a capire se i pesci stanno davvero copulando oppure sono semplicemente intenti nel riposo giornaliero attendendo di abboccare alla giusta esca del più figo dei pescatori.

Amico di primavera. Ma non di tutta.

E guarda caso, chissà per quale strana ragione e astrale combinazione, quella giusta esca apparterrà proprio a colui che pubblicherà foto di persici trota nei mesi di Maggio e di Giugno: proprio il più figo dei pescatori che sarà pronto a spergiurare che la frega non era ancora iniziata o al contrario era già finita. "Tranquilli, lo giuro sulla testa del mio amatissimo trisavolo Pinco de Pallinis, lo pigliasse un fulmine in piena testa e tirasse il calzino subitamente, che i boccaloni erano ancora sopiti e della frega manco gli fregava, quindi li ho potuti pescare in massimissima tranquillità" affermerà pertanto l'esperto ittiologo interessato.

mercoledì 6 ottobre 2021

Vi racconto un po' di estate in compagnia del black bass

 Settembre ci è alle spalle da qualche giorno ormai e con esso l'estate, ma i ricordi delle mie fugaci pescate serali dedicate (spesso) al "boccalone" sono ancora ben presenti nella mia mente di pescatore a spinning. In effetti non posso proprio lamentarmi, visto che le catture non sono mancate e il mio divertimento è stato elevato, con qualche pesce davvero duro da convincere all'abboccata e per questo assolutamente godurioso per l'ego del pescatore (cioè il mio) al momento della sua cattura. Vi confido che le due esche alle quali mi sono affidato maggiormente e mi hanno regalato più catture sono state: xxxxyx e zxxyxz.

Infatti, come cantavano gli Elio e le Storie Tese, questa pesca è una sciarada... No, scherzo, se leggerete l'articolo e ve lo dirò.

Persico trota stanato con il l'esca xxxxyx
L'istituzione dell'ora legale permette al pescatore lavoratore di dedicarsi alla propria passione anche nelle giornate più dure della propria vita da ufficio perché il sole che tramonta molto tardi, con la sua luce ancora molto forte in cielo, accoglie lo spinningofilo moderno anche se il cartellino dell'uscita dal lavoro viene timbrato dopo le 19. Certo occorre avere a disposizione anche degli specchi d'acqua vicini, dove recarsi in tempi rapidi, sennò addio sogni di gloria. Ma fortunatamente il vostro eroe li ha e li sfrutta biecamente ad ogni occasione. Invidiosi?

Pazienza. Ve ne farete una ragione. Per inquadrare meglio le mie serate, vi dico che gli orari di pesca sono stati essenzialmente quelli prossimi al tramonto, cioè dalle 19.00 alle 21.00. Due ore circa nelle quali un pescatore a spinning cerca di giocarsi il tutto per tutto, puntando su un pugno di esche ed una singola canna perché diventerebbe troppo complicato e laborioso gestire troppa roba. Ed in 120 minuti, nei quali sono inclusi i viaggi di andata e ritorno, la vestizione e la svestizione, diventa molto più proficuo concentrarsi su poche cose, nelle quali però si ripone massima fiducia.

mercoledì 4 agosto 2021

Aperispinning estivo! Immancabile appuntamento per il pescatore che vale

 Cari lettori, non sono scomparso. Non sono in vacanza, non sono a gozzovigliare, non sono a cazzeggiare (ma, anzi, lavoro più che mai) e quindi, per sopravvivere alla pressione lavorativa e salvare la mia sanità mentale, come gli altri anni mi dedico alle brevi uscite serali prima di cena, sfruttando le lunghe giornate che l'ora legale (che forse aboliranno... maledetti loro) ci permette di vivere appieno dedicandoci alle nostri passioni, come appunto la pesca. Quell'oretta o forse più d'aria, altrimenti detta: APERISPINNING.

Mi sembrava giusto palesarmi il primo mercoledì di Agosto con almeno un selfie effettuato con una cattura tra le tante, tanto per ricordarvi i lineamenti della mia brutta faccia.

Estate, voglia di black bass!

A Settembre poi ripartirà la programmazione settimanale. Ho già qualche idea in testa e qualche articoletto da buttare giù, tanto per continuare a parlare di pesca a spinning e passare cinque minuti in relax. Soprattutto io, scrivendo numerose bischerate, indipendentemente dal fatto che siano lette o meno. Il vero fine ultimo di questo blog non troppo serio dedicato alla pesca con esche artificiali.

Quindi, nell'attesa, rinnovo i miei auguri a voi pescatori eroi per una meravigliosa estate 2021.

Buona pesc... Buona estate!!!

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Leggi gli ultimi articoli di Eroi dello Spinning!

lunedì 6 luglio 2020

La frega è finita, pescate in pace. E noi si torna a fregare il BLACK BASS!

Ebbene si, anche quest'anno il periodo di chiusura per il persico trota è finito! Con il 1° Luglio segnato sul calendario si può finalmente tornare ad insidiare il nostro rissoso amico di origini americane. E, fortunatamente per lo spinningofilo italiano, l'attitudine del centrarchide a divertirsi con le nostre più strane ed incredibili esche resta immutata negli anni. Ed infatti, con la prima serata di pesca a lui dedicata, ho ritrovato vecchie abitudini e riprovato passate emozioni, quelle che vi racconterò nelle righe seguenti, condite da qualche suggerimento su come catturare a spinning il buon black bass nel periodo post frega. Covid o non covid.
I classici burberi pescatori che puoi trovare all'apertura...
A proposito di Covid-19 e del periodo di "clausura" utile a contenere l'epidemia: con Marzo ed Aprile passati in lockdown a casa (ed a lavoro); Maggio e Giugno chiusi alla pesca del persico trota come da legge regionale, io mi sarei aspettato che il laghetto dove sono andato a fare la mia personale apertura fosse infrascato peggio di una giungla equatoriale; ed i pesci fossero tutti li ad aspettarmi a bocca aperta ormai annoiati da così tanti mesi senza presenza umana sulle sponde. Invece..
Un po' per quanto sentito dire al negozio di pesca, un po' per quanto ho visto con i miei occhi lungo le sponde (fili ingarbugliati e tagliati, buste di esche gettate, viottoli perfettamente battuti, ecc.) forse solo ed esclusivamente durante il periodo del lockdown ci sarà stato un allentamento della pressione di pesca. Forse..
I due mesi di chiusura per frega, come legge regionale vorrebbe, invece sono stati sicuramente ignorati.

martedì 9 aprile 2019

Con la primavera è tornato anche un vecchio amico verdone

Ebbene sì, rotto il ghiaccio con i furiosi pesci serra, la voglia di pescare si è rifatta forte in me e mi ha spinto ad andare a ritrovare un vecchio amico dello spinning, il buon persico trota o black bass che dir si voglia, ormai abitante dei più remoti ed isolati laghetti italici e non solo. Che bello ritrovare le tipiche folli esche valide per questo particolare pinnuto, dalle gomme di mille colori e forme alle hard baits di ogni foggia e misura. Anche perché, lo confesso con un po' di vergogna, dallo scorso anno non avevo più messo il naso dentro la borsa dedicata alla sua cattura ed il rivedere tutte quelle esche insieme nelle mie plano mi ha riportato a piacevoli ricordi.

Così, prendendo al volo quello che ho trovato già pronto per perdere meno tempo possibile, appena dopo l'uscita serale dall'ufficio sono volato verso una cava nelle prossimità di casa contando su un oretta di sole per avere un nuovo appuntamento con il dispettoso pesciazzo verdastro.
Il mio primo bass del 2019
Ebbene, come nelle migliori trame di film da teenager con il classico eroe alle prese con i più terribili mostri della palude, al primissimo lancio effettuato nel sotto sponda (e primo lancio in assoluto in acqua lacustre di questo 2019) la veloce partenza del filo in bando mi ha fatto immediatamente capire che l'esca non era semplicemente caduta in acqua, ma era caduta in bocca a qualcosa.

lunedì 16 luglio 2018

Luglio è ormai arrivato, ma il bass si è risvegliato? Prime catture estive nel tardo pomeriggio

Eccomi qui per un veloce report su questa estate di pesca, che di pesca in realtà non è proprio stata e questo non per colpa del tempo o della stagione, si intenda, ma per colpa del sottoscritto che ha preferito dedicarsi ad altre attività, tipo cazzeggiare allegramente in riva al mare (senza canna al seguito) godendo di queste splendide giornate di sole. Ogni tanto fare il fankazzista da ombrellone aiuta a vivere meglio.

Così ho avuto l'occasione di andare solo due volte a pesca ed entrambe nell'orario classico dell'aperispinning, con obiettivo il black bass, il pesciolone verdastro che fa tanto divertire noi pescatori a spinning e che per due mesi abbiamo lasciato giustamente (e legalmente) in pace.
In verità le pescate sarebbero state tre, ma la prima volta che mi sono riaffacciato sul lago sono dovuto fuggire a gambe levate quasi immediatamente, per sfuggire dall'assalto delle zanzare assassine succhiatrici insaziabili della mia linfa vitale. Dopo due minuti mi avevano già pinzato sulle mani, dopo cinque sul collo e sulle braccia, dopo quindici sulla schiena, sulle gambe e sulla fronte. Prima che arrivassero a succhiarmi la fa... famosa zona cesarini, sono scappato come Usain Bolt in una finale olimpica.
Un bel bass degno dell'apertura.
Alla seconda pescata, dopo un bel bagno preventivo nella citronella, sono tornato al laghetto con l'obiettivo principale di rinnovare una splendida canna travel regalatami da un carissimo amico (di cui non rivelerò il nome per non scatenare strane gelosie ed illazioni). Appena dopo aver catturato il primo pesce, non grande, ma combattivo (con sommo gaudio) ed aver quindi rinnovato adeguatamente la nuova canna, sono comunque scappato.
Si perché la carissime zanzarine avevano fatto la bocca al gusto citronella e quindi avevano iniziato ad essere un po' troppo insistenti con le mie succulente zone venose. Durata della pescata, quaranta minuti scarsi (parcheggio, vestizione, svestizione, ripartenza, inclusi).

giovedì 3 maggio 2018

Spinning al BLACK BASS: ecco come si frega, prima della frega

Aprile è ormai finito e come ogni anno (giustamente) la pesca al persico trota si ferma in osservanza del periodo di frega, cioè quel delicato momento dell'anno durante il quale dalla masturbazione si passa finalmente alla riproduzione, processo necessario affinché - in questo caso - il pesce continui ad esistere nelle nostre maltrattate acque. Pertanto è bene rispettare le necessità e le specifiche abitudini del black bass, attendendo pazientemente fino al primo di luglio per evitare di interferire con le sue primarie necessità (anche perché lo esige la legge Toscana).
Ma prima del fermo, possiamo dare sfogo a tutte le nostre conoscenze di sgamati pescatori a spinning per catturare pezzi interessanti ed alleggerire così la nostalgia dei due mesi che dovremo affrontare lontani dal boccalone.
Un discreto bass catturato nel tardo pomeriggio d'aprile
Discutendo di pre frega si sta parlando appunto di Aprile, da sempre un mese piuttosto bizzarro da un punto di vista atmosferico. Ogni anno fa storia a se e ad aprili dal clima tipicamente estivo (tipo quello appena trascorso) possono alternarsi aprili rigidi e freddi come i peggiori inverni, con tanto di neve e gelate annesse. Già questo può rendere l'idea di quanto complicata sia la possibilità di avere successo con il nostro famigerato antagonista in condizioni a dir poco imprevedibili e ballerine come quelle di inizio primavera, anche perché è ormai tradizione che, non esistendo più le mezze stagioni, si precipiti dai caldi 30° ai gelidi 3° da un giorno all'altro o viceversa, anche per più giorni consecutivi.

mercoledì 11 ottobre 2017

Ottobre ormai è arrivato, ma il pesce dove è andato? (di mare...)

Settembre ed ottobre sono da sempre mesi molto proficui per la pesca, ovunque e con qualsiasi tecnica la si pratichi, dal torrente al fiume, dal lago al mare, dalla bolognese allo spinning, dalla traina al fondo. Quindi sono mesi ottimi anche per la pesca da riva alla ricerca del furioso serra e della velocissima leccia. O almeno, dovrebbero esserlo...
Anche quest'anno ho così dedicato diverse serate, tra l'uscita del lavoro e la cena a casa, alla ricerca di questi splendidi predatori dell'acqua salsa, memore delle esperienze avute negli anni passati. In sintesi, ho praticamente passato le ultime tre settimane a lanciare sul mare nell'orario perfetto per tale sfida, cioè da una quarantina di minuti prima del tramonto ad una mezz'ora successiva. Risultato? Zero.
Un fulmine sul mare da me fotografato con il cellulare
Che fossero giornate belle con leggero vento di terra, giornate brutte con un sostenuto vento di mare o incroci di queste... o serate mezzo e mezzo, il risultato è sempre stato quello: nessuna cattura, nessun attacco, nessun avvistamento. Proprio nulla di nulla. La mia sconsolante sorte è comunque toccata anche ad altri pescatori che, come me, slogandosi le articolazioni della spalla a forza di lanciare provavano con convinzione a catturare una preda marina in questi giorni di fine settembre. Tanto che, dalla prima settimana di impegno serale nella quale ho trovato svariati spinningofili sugli scogli, negli ultimi e più recenti giorni mi sono ritrovato progressivamente sempre più solo soletto, senza nemmeno più i classici pescatori con canna fissa o bolognese ad insidiare aguglie ed occhiate. Un bilancio assolutamente pessimo.

Fortunatamente la natura vissuta in riva al mare permette di assistere a spettacoli meravigliosi, come un temporale in avvicinamento dalla Corsica (la foto sopra) od un purpureo tramonto con il sole che scompare dietro l'isola di Capraia (foto sotto).

mercoledì 6 settembre 2017

Ricordo delle pescate a spinning di questa fine estate: il black bass ancora una volta protagonista!

Eccoci arrivati a Settembre. L'estate sta finendo e un anno se ne va, cantavano i Righeira qualche anno fa (che fa pure rima). Ormai le fugaci pescate dopo l'orario di ufficio sono difficilmente effettuabili, visto l'accorciarsi inesorabile del tempo di irradiamento solare. Le ferie sono un lontano ricordo (anche perché ferie lunghe quattro giorni lavorativi sono davvero difficili da ricordare...) e quindi è tempo di bilanci sul mio spinning estivo in questo 2017, dedicato esclusivamente alla ricerca del black bass nei numerosi laghetti presenti in zona.


Ebbene si, anche quest'anno ho trascurato il mare per la più tranquilla acqua dolce. Le orde barbariche di turisti presenti in spiaggia fino a tarda ora, anche molto dopo il tramonto, mi hanno impedito di frequentare quegli spot che amo per la ricerca di serra, spigole e magari qualche altro bel carangide accostato a riva. Ma quanti turisti c'erano quest'anno?!? E poi si parla di crisi...
Così, spolverate le canne, i mulinelli e le esche dedicate all'amico black bass, ho iniziato a cercare fortuna nelle classiche ore dell'aperispinning serale, cioè dopo il lavoro e prima di cena.

L'estate molto calda dominata da un infinita alta pressione e le risorse idriche sempre più scarse, sinceramente non mi facevano presagire un annata particolarmente fiorente da un punto di vista del divertimento a pescare. In queste particolari situazioni i pesci tendono ad allontanarsi dalle rive proprio per il progressivo ritirarsi delle acque, il poco ossigeno disciolto rallenta la loro attività e gli spot diventano molto difficili da affrontare perché tutti i laghetti artificiali (sempre a causa della mancanza d'acqua) iniziano ad assomigliare a semplici catini, secchi o tinozze perdendo tutte quelle caratteristiche precipue dello spot da black bass.
Ed in effetti la prima serata non è stata per nulla esaltante, anche se per certi versi promettente.

mercoledì 7 settembre 2016

Appena arriva settembre, il pescatore furbo non si arrende. Spinning al BLACK BASS col "ba'o dritto", anche detto senko.

Estate finita, si torna in ufficio. Ormai i bei momenti passati sul mare a rimirare procaci giovincelle in succinti bikini sono solo un lontano (ma gustoso) ricordo. Quanti sogni, quanta immaginazione, quanto testosterone bruciato sotto il sole cocente di Agosto. Ma ora arriverà l'autunno e tutto questo non ci sarà più. Triste, eh?!? Macché! Su con la vita. Abbiamo ancora la pesca!
Settembre, Ottobre e Novembre sono da sempre momenti magici per pescare, sia che si parli di mare, sia che si parli di laghi, fiumi o torrenti. L'attività del pesce si rialza in vista dell'inverno, con giornate che possono rivelarsi epiche per catture e combattimenti. Smettete quindi di versare lacrime per l'addio alle natiche in perizoma e brandite nuovamente le vostre canne.
Guardatele bene. Ora basta. Pensiamo alla pesca a spinning!
Come avevo promesso nell'ultimo mio post, parlerò della pesca al black bass con l'utilizzo di una specifica esca in gomma: il famigerato "ba'o dritto". Ebbene si, quel vermone in gomma lungo e cicciottello bello dritto, senza fronzoli pendolanti o codine frullanti. La classica esca che per un neofita dello spinning rappresenterebbe sicuramente l'ultima scelta possibile in un negozio di pesca che avesse in alternativa due "plughi", un cucchiaino arrugginito e un pescacciatore di fine secolo scorso. Grave, gravissimo errore.
Come ho avuto modo di apprezzare negli anni, questo tipo di vermone è invece una delle migliori esche progettate per la pesca al black bass. Usato con perizia può risultare veramente micidiale e può diventare determinante nello stanare quei bestioni che altri tipi di artificiali ultra blasonati farebbero solo sbadigliare di noia. Ma andiamo per ordine.

mercoledì 3 agosto 2016

Quando molla il solleone, cerca il bass con il vermone... Ci rivediamo a Settembre

Estate, caldo, ferie (per molti fortunati) e naturalmente pesca pesca pesca (per quelli ancora più fortunati). Quando sul calendario scocca la fatidica data del primo di Agosto, per molti inizia il momento più rilassante dell'anno (o almeno si spera tanto che sia così), con un po' più di tempo a disposizione per dedicarsi alle proprie passioni. Purtroppo però, se per voi il nocciolo delle passioni è lo spinning al boccalone, sappiate che il solleone è spesso nemico delle belle pescate, soprattutto quando si parla di prede di acqua dolce ed in particolare del nostro famigerato black bass.

Il nostro simpatico amicone, a temperature prossime alla fusione nucleare, preferisce limitare la propria attività allo stretto indispensabile lasciando il voglioso pescatore a spinning con un bel cappotto in spalla ed ettolitri di sudore versati. E visto che tornare dal lago con un bel cappotto addosso, dopo un lungo pomeriggio di caldo africano, imbracati con waders in neoprene, con indosso un bel gilè da pesca di fustagno carico di scatole imbottite di esche pesantissime ed un meraviglioso cappellone in frescolana calzato in testa, non è assolutamente bello, conviene farsi furbi e ragionare sul momento effettivamente più propizio per dedicarsi alla battuta di pesca.
Il tramonto riserva momenti magici
Allora che fare? Regolare la propria sveglia alieutica verso orari più consoni e freschi, come il primo mattino o l'imbrunire, naturalmente. Una abitudine che oltretutto vi consentirà di evitare l'incazzatura della propria metà perché la gita al mare potrà essere svolta comunque senza problemi. Ma quale dei due momenti è il migliore?

lunedì 18 aprile 2016

AperiSpinning 2016: caro amico persico trota, rieccomi!

In principio era il cavedano. Poi, visto che il Signore aveva creato tanti altri pesci, perché non dedicarsi anche a questi? E così fu. Per il mio 2016 pre cena ho iniziato ad infastidire anche il black bass, antagonista che da qualche mese avevo lasciato in disparte.

Il famoso manifesto dell'AperiSpinning Cavedanoso
Uscito dall'ufficio, in quelle due ore scarse di sole e di tempo prima del sedersi a tavola, ho provato a tornare in una cava vicino casa dove in passato avevo effettuato catture interessanti. Ed in effetti, arrivato sul posto, le classiche bollate da boccalone tradivano una certa attività predatoria, cosa che mi ha fatto immediatamente arrapare. "Stasera buco di sicuro!" ho pensato. Ed in effetti mi sono immediatamente bucato nelle spine di rovo messe scientificamente di traverso al viottolino, giusto all'altezza delle mani... Un ottimo inizio, al pari della prima mezz'ora di lanci, assolutamente senza risultati nonostante l'attività del pesce fosse ancora ben visibile.

martedì 1 marzo 2016

L'entusiasmante risultato dell'ultimo raduno. Eroe per un giorno!

Potevo mancare al 1° raduno dei Toscani a Spinning del 2016? Certo che no!
Potevo non dare fondo a tutte le mie risorse per le pesca della trota in laghetto? Certo che no!
Potevo non avere un risultato da eroico pescatore a spinning? Certo che no!

Infatti, come volevasi dimostrare, il mio risultato in una giornata di spinning alla trota in laghetto può dirsi proprio eroico, visto che (come al mio solito in questi ambienti dei quali ho sempre capito poco) ho resistito strenuamente in piedi per svariate ore, slogandomi spalla, gomito e polso a forza di lanciare senza vedere la benché minima trotella attaccata al mio artificiale. Non solo. Il massimo dello scorno è stata l'unica cattura fatta da me in tutta la giornata, che mi ha permesso di evitare il cappotto, questo certamente, ma mi ha anche consacrato quale trotaiolo sbagliato, o diversamente trotista.

Si, perché invece di catturare una trota iridea, ho catturato un... persico trota... che nonostante contenga nel suo nome l'appellativo di "trota", proprio la solita cosa non è. Un po' come riuscire a cogliere l'unico pinacchiotto in mezzo ad uno spiazzo di porcini, uscire dalla macchina ed infilare nell'unica pozzanghera del parcheggio, scegliere l'unico casello che si blocca all'inserimento del biglietto, mettere il piede sull'unico riccio spiaggiato in una desolata distesa di sabbia, toccare il sedere ad una ragazza sposata con il campione del mondo di boxe...

E' si, proprio un bel risultato...
Un giovane bass vittima di un jerk
Tornando alla giornata ormai passata ed alle cose serie, il bello di un raduno non è tanto il pescare in se, quanto il trascorrere con gli amici una bella giornata insieme, condividendo la solita passione e scambiando opinioni su tecniche, esche e prede, naturalmente con quell'aria di convivialità che solo queste occasioni sanno accendere. Ce ne vorrebbero più spesso, se non altro per il morale.

Alla prossima ragazzi!
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Per essere sempre aggiornato, ecco gli ultimi articoli sulla pesca a spinning!

venerdì 8 maggio 2015

Arrivederci al primo Luglio, caro amico persico trota

Lo confesso: negli ultimi mesi ho completamente abbandonato la pesca al persico trota. Grave errore? Può darsi. E visto che lo pensavo anche io, negli ultimi giorni possibili (almeno in Toscana) ho cercato di recuperare il tempo perduto dedicando i miei aperispinning serali all'amico black bass.

Nonostante la grande voglia e le buone intenzioni, non è stato per niente facile collezionare catture. Anzi, se si escludono pinnati in dimensione portachiavi, si può dire con estrema onestà che sono andato in bianco giorno dopo giorno. Vero che il tempo della mia battuta di pesca era limitato (un ora o poco più all'imbrunire) e che il tempo atmosferico di serata in serata si presentava sempre differente (una sera freddo, una caldo, poi vento, poi patana), ma le mie speranze stavano piano piano esaurendosi.

Il Jetterbug, un esca iperclassica
La sera del trenta Aprile, vale a dire nelle ultimissime ore disponibili prima della chiusura della pesca al black bass, intendendo la chiusura legale da calendario, appena lasciato l'ufficio mi sono fiondato sulle rive della cava più vicina a casa. Era proprio l'ultima speranza di sentire in canna il combattivo pesciolazzo verde. Così, con un forte tremore alle mani, le gambe molli come gommapiuma per la tensione e la gola secca come un naufrago su una zattera alla deriva, ho iniziato a pescare con la calma che solo un esquimese in mezzo ad un gruppo di affamati orsi bianchi poteva mostrare.

Tanto che, passati i primi 45 minuti ed i primi 450 lanci, nonché una sessantina di esche differenti, lo spauracchio dell'irrimediabile cappotto si faceva sempre più minaccioso alle mie spalle. "Alè, pensai, rimango in media anche questa volta. Zero catture!".

mercoledì 9 luglio 2014

Raduno Estivo TOSCANI A SPINNING


Chiedo venia... Mi sono proprio dimenticato del blog, anche perché è un anno (salvo qualche lancio nella scorsa settimana) che non vado più a pescare...

Ma proprio per questo, è giusto pubblicizzare il prossimo RADUNO DEI TOSCANI A SPINNING! Il raduno si svolgerà presso il Lago dei Creppi Cupi a Donoratico (LI), location perfetta per pescare il black bass a spinning, sia con il belly boat che col gambini (a piedi).

Le acque del laghetto sono ben popolate, con numerosi pezzi anche di taglia. L'acqua è piuttosto limpida e le sponde sono comode ed agibili, nel caso un partecipante si volesse far accompagnare dalla famiglia.

Il ritrovo è previsto per le ore 9, con successiva pescata fino alle 13, orario che sarà dedicato al pranzo al sacco.

Per tutte le info del caso, seguite il post dedicato nel forum dei Toscani a Spinning.

Io ci sarò!

lunedì 3 marzo 2014

Spinning al PERSICO TROTA (Black Bass) - Un primo approccio alla tecnica

Consapevole che sulla pesca al nostro amico persico trota ne sono state scritte di cotte e di crude, ho voluto digitare queste parole per dare una semplice ed iniziale infarinatura sullo spinning al black bass nelle nostre amate acque italiche e più precisamente toscane (visto il luogo in cui vivo), scrivendo una piccola ed intuitiva guida per chi si avvicinasse per la prima volta a questa tecnica ed a questo divertente pesce in particolare, partendo quindi da zero (o quasi).

Una cattura che vorremmo fare tutti (pescatrice inclusa) - da pinterest.com
Ricordo che quando iniziai a pescare io, senza internet e con le riviste specializzate del mondo della pesca che parlavano di artificiali solo in rari articoli, avrei pagato un rene, un dito mignolo e forse un pezzettino di culo per avere alcune indicazioni sull'approccio a questa meravigliosa tipologia di pesca, che mi affascinava, ma che mi era quasi totalmente sconosciuta.
Ora invece sul web si trova di tutto e di più ed a volte questa eccessiva mole di informazioni può risultare addirittura controproducente, confondendo ancora di più le idee al povero neofita in cerca della luce (soprattutto quando nei forum le persone si atteggiano a veri "pro" senza esserlo), rendendo tutto spaventosamente complicato, mentre inizialmente è una tecnica che deve, al contrario, basarsi sulla semplicità.

Spero pertanto di fornire a tutti coloro che volessero cimentarsi in questa divertente sfida, quelle poche ma indispensabili indicazioni per riuscire ad orientarsi nel mondo apparentemente difficoltoso della pesca a spinning al black bass.

Partiamo dall'inizio