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mercoledì 20 maggio 2026

Arriva la Primavera e si rinnova l'appuntamento con il salmone italiano. Bentornata cara cheppia!

 Primavera, condizioni metereologiche in veloce miglioramento ed un idea fissa in testa: sfruttare le lunghe giornate per godere della pesca a spinning anche nei ritagli di tempo. Tempo ritagliato in quelle due ore scarse che dividono l'uscita dal lavoro dalla cena, un periodo comunque sufficiente a permettermi di raggiungere vari spot di pesca utili a soddisfare le mie voglie di pescatore. E visto che la stagione è quella giusta e di anno in anno è tradizione dedicargli almeno un uscita, ho riservato un classico aperispinning alla mitica Alosa Fallax, il Clupeidae più noto con il nome di cheppia. Un pesce meraviglioso, stagionale per le nostre acque, amato ed odiato da tutti i pescatori che utilizzano esche artificiali perché può riservare al contempo epiche pescate, di quelle che alimentano meravigliosi racconti ai propri nipoti, o terribili cappotti, talmente duri da subire che avremmo difficoltà pure a confessarli al parroco di fiducia.

Non avendo una specifica attrezzatura dedicata, proprio perché personalmente la vado a ricercare solo una o due volte in un anno, in questa occasione ho semplicemente utilizzato quello che abitualmente dedico alla ricerca del cavedano, ovvero una manciata di esche artificiali formata da cucchiaini rotanti, ondulanti e qualche minnow. Anche perché, detto tra noi, nel caso il clupeidae non fosse stato presente, mi sarei potuto divertire con qualche bell'attacco del ciprinide.

Premessa fatta, passiamo al racconto della pescata vera e propria, così potrò fornirvi qualche spunto per un eventuale vostra uscita. E se non ne aveste abbastanza, di spunti intendo, vi rimando anche a questo post che scrissi qualche anno fa.

mercoledì 9 giugno 2021

Pesca a spinning in fiume e piacevoli sorprese di primavera: la cheppia protagonista!

 Quando il brutto tempo finalmente molla un po' la presa, le giornate si allungano e le temperature iniziano a salire con decisione, lo spinningofilo moderno sa perfettamente che scatta il fatidico momento della ricerca della spigola in ambito fluviale. La frega è ormai alle spalle ed i branchi di branzini tornano a cercare il giusto nutrimento per rifocillarsi dopo la fatica spesa nel copulare. Ed è pertanto il momento migliore per spendere il proprio tempo libero sulle rive dei fiumi, con giornate di pesca che possono risultare veramente divertenti, addirittura entusiasmanti se capitasse di imbattersi nelle prime svestite giovincelle in cerca dei primi raggi di sole.

Piacevoli incontri primaverili
Ma la spigola (e le giovani svestite giovincelle) non sono le uniche potenziali prede rintracciabili lungo il corso del fiume. Può infatti accadere di imbattersi negli amici cavedani, coabitanti dei tratti di fiume in cui si muovono le spigole e che in questi periodi possono davvero essere mostruosi (in senso dimensionale), visto che i ciprinidi più corpulenti sono impegnati nell'accumulare energia in vista della prossima frega. Non è raro infatti incannare i pezzi più belli proprio in questi mesi, magari utilizzando minnow o jerk specifici per la regina. E vi assicuro che sono incontri davvero divertenti.

Attenzione però: spigole, cavedani e svestite giovincelle non sono le uniche forme di vita a frequentare il basso corso dei nostri fiumi nell'inizio della primavera (perlomeno i meno inquinati). Con questa stagione arriva anche un altro famoso predatore, più sfuggente, più argentato, addirittura più intrigante da catturare: la cheppia!