mercoledì 20 maggio 2026

Arriva la Primavera e si rinnova l'appuntamento con il salmone italiano. Bentornata cara cheppia!

 Primavera, condizioni metereologiche in veloce miglioramento ed un idea fissa in testa: sfruttare le lunghe giornate per godere della pesca a spinning anche nei ritagli di tempo. Tempo ritagliato in quelle due ore scarse che dividono l'uscita dal lavoro dalla cena, un periodo comunque sufficiente a permettermi di raggiungere vari spot di pesca utili a soddisfare le mie voglie di pescatore. E visto che la stagione è quella giusta e di anno in anno è tradizione dedicargli almeno un uscita, ho riservato un classico aperispinning alla mitica Alosa Fallax, il Clupeidae più noto con il nome di cheppia. Un pesce meraviglioso, stagionale per le nostre acque, amato ed odiato da tutti i pescatori che utilizzano esche artificiali perché può riservare al contempo epiche pescate, di quelle che alimentano i racconti ai propri nipoti, o terribili cappotti, talmente duri da subire che avresti difficoltà pure a confessarli al parroco di fiducia.

Non avendo una specifica attrezzatura dedicata, proprio perché io la vado a cercare solo una o due volte in un anno, ho semplicemente utilizzato quello che abitualmente dedico alla ricerca del cavedano, ovvero una manciata di esche artificiali formata da cucchiaini rotanti, ondulanti e qualche minnow. Anche perché, detto tra noi, nel caso il clupeidae non fosse stato presente, mi sarei potuto divertire con qualche bell'attacco del ciprinide.

Premessa fatta, passiamo al racconto della pescata vera e propria, così posso fornirvi qualche spunto per un eventuale vostra uscita. E se non ne aveste abbastanza, vi rimando anche a questo post che scrissi qualche anno fa.

Il primo artificiale utilizzato è stato un classicissimo ondulante a fetta di salame (una delle esche più diffuse per la cheppia), con applicato un adesivo rifrangente color oro, un artificiale dal peso sufficiente a lavorare molto vicino al fondale, anche in quelle zone di corrente piuttosto sostenuta. La scelta si è rivelata subito vincente. Il tempo di effettuare qualche lancio a ventaglio in una zona di calma, poco dopo un salto di corrente, ed il primo attacco è arrivato, fulmineo come solo questo pesce sa portare. Il combattimento susseguente è stato davvero godurioso, con bei salti ed una discreta fuga a centro fiume che mi ha fatto sfrizionare il mulinello caricato con un trecciato da ciprinide. Pesce a guadino, foto di rito (quella di copertina) e veloce rilascio senza bisogno di toccarlo. L'utilizzo di ami singoli senza ardiglione fa liberare il pesce da solo appena si scuote dentro la rete.

La cheppia in tutta la sua bellezza

Vista la prima cattura piuttosto facile, ho cambiato il tipo di artificiale, innescando un classico rotante, sempre in colorazione oro, tanto per variare la musica. Qualche altro lancio, sempre nel medesimo spot, un attacco a vuoto (l'amo singolo purtroppo espone a questo inconveniente) e poi un altra cheppia incannata, con successivo godurioso combattimento anche a questo giro. Pesce a guadino, foto rituale e rilascio senza serie conseguenze per la nostra affascinante amica definita a ragione "il salmone italiano". La sua bellezza ed idrodinamicità mi lascia sempre a bocca aperta. I suoi colori, quando è in forma, sono davvero splendidi. Le foto se le merita tutte.

Contento anche della seconda cattura ho fatto un ulteriore cambio di artificiale, così da mettere un po' di suspense sul finire della pescata. La scelta è ricaduta su un minnow color pesce rosso di cm. 7, innescato con la speranza di incappare nel cavedanonno di turno, tanto per fare il tiro alla fune con un altra specie e fare così ambo. Qualche lancio a vuoto e poi un attacco strappa canna mi ha fatto credere alla cattura del ciprinide del secolo. Illusione durata il tempo di un salto fuori dall'acqua, quando si è rivelata essere un'altra bella cheppia, più grande delle precedenti che però, dopo una bella fuga in corrente, al secondo salto si è slamata lasciandomi un po' di agrodolce in bocca. Pazienza.

La pescata era stata molto più che soddisfacente. In circa un ora e mezzo di pesca ho ricevuto quattro attacchi, con due cheppie portate a guadino ed una slamata. Direi che l'aperispinning contro il logorio della vita moderna ha funzionato. Magari fosse sempre così.

Alla prossima!

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