giovedì 7 maggio 2026

Il torrente incantato. Prima uscita annuale di spinning alla trota in un ambiente magico.

 Finalmente torno a scrivere di un ora spensierata di pesca passata con le gambe nell'acqua, dedicata questa volta al mitico salmonide abitante dell'appennino Tosco Emiliano, cioè la meravigliosa trota fario. Grazie ad una gitarella fuori porta in compagnia dalla gentile signora, il vostro eroe Darth Waders (nella cui bauliera non manca mai una attrezzatura da spinning per ogni evenienza) non si è fatto sfuggire l'occasione di bagnare i propri stivali a coscia e le proprie esche nelle fresche acque di un piccolo torrente appenninico, tanto per fare un apertura tardiva al selvatico pesce puntinato.

Una nuova splendida avventura 
Occasione che si è concretizzata poco dopo l'ora di pranzo, in quel frangente giornaliero in cui la digestione richiede un tributo in sonnolenza (per lei), da combattere efficacemente con qualcosa che mantenga attivi i neuroni del cervello, cioè godere della propria passione per lo spinning (per lui). E così, lasciata la dolce metà a godersi la natura comodamente sdraiata all'ombra degli alberi su un accogliente asciugamano, il vostro eroe ha indossato gli stivali a coscia, il suo vetusto gilè dotato della minima selezione di esche ed ha armato la sua fida due pezzi per iniziare l'avventura in un piccolo torrentello poco distante dalla zona del picnic. Inutile sottolineare la bellezza di un piccolo corso d'acqua che scorre placido sotto una foresta verde e profumata, lontano dal caos della civiltà.
Bando alle ciance. Partiamo con la narrazione della pescata.