Eccoci finalmente arrivati al periodo estivo, una stagione in cui tutto sembra più bello e tutto sembra possibile, grazie alle giornate più lunghe, al cielo più sgombro dalle nuvole, alle belle fanciulle che si svestono ed alle agognate ferie che si stanno avvicinando sempre di più. E' quindi anche il momento in cui, molti di noi, riescono a trovare il modo di godere di qualche bella battuta di pesca usufruendo del maggiore tempo a disposizione, magari grazie al sole che tramonta dopo le 20 o magari proprio grazie alla pausa annuale dal proprio quotidiano lavoro. L'unico inconveniente, acuitosi in questi ultimi anni caratterizzati dal cambiamento climatico, è il possibile scontro con condizioni atmosferiche proibitive dovute all'eccessivo calore, una situazione che troppo spesso viene sottovalutata anche dagli adulti grandi, grossi e vaccinati. Vediamo di dare qualche suggerimento per non farsi cogliere impreparati.
Il primo, più banale ed intuibile, dei consigli è quello relativo all'orario in cui effettuare la battuta di pesca: se potete scegliere, concentrate il vostro sforzo verso l'alba o verso il tramonto. Le prime ore del mattino ed anche quelle prossime al tramonto, offrono sicuramente temperature più piacevoli per il volenteroso pescatore a spinning. Quando il sole è prossimo allo zenit, le temperature sono necessariamente più alte e sono spesso accompagnate da situazioni di calma di vento, con la conseguente maggiorata percezione di calore. All'alba ed al tramonto invece, oltre ad avere chiaramente temperature più gradevoli, l'aria è generalmente smossa da brezze termiche che aiutano a sopportare la calura.
Il secondo, imprescindibile, fondamentale consiglio è quello di assicurarsi una sufficiente scorta d'acqua. Ormai lo sanno anche i muri che per difendersi dal caldo è necessario essere perfettamente idratati e quindi bere con costanza. Che sia una borraccia, una bottiglia di plastica o un orcio rinvenuto in uno scavo archeologico, per riuscire a resistere alle alte temperature è necessario portarsi a pesca tanta acqua. Meglio riportare a casa l'avanzo che trovarsi sotto il sole cocente senza più nemmeno un goccio da bere. Naturalmente sono da evitare assolutamente gli alcolici, anche leggeri, ma anche le bevande eccessivamente dolci perché spesso fanno venire più sete.
Sempre parlando di abbigliamento, in estate è indispensabile calzare un comodo cappello sulla propria testa. Mai e dico mai va affrontata una battuta di pesca sotto il sole senza avere una protezione a preservare il funzionamento del proprio cervello, magari già compromesso da alcolici e video porno. I colpi di sole nascono spesso dalla prolungata esposizione della nuca ai raggi solari. Non importa che forma specifica abbia il cappello, ma assicuratevi che sia comodo, ventilato e copra adeguatamente il capo e magari anche il collo. E visto che saremo a contatto con l'acqua, bagnarlo spesso è una buona abitudine utile a mantenere la testa più fresca.
Rimanendo sull'abbigliamento, le alte temperature mal si sposano con "scafandri" in spessa gomma. Quindi waders in neoprene o spessi stivali a coscia (sullo stile della foto sopra e sotto) sono da evitare assolutamente con questa stagione. Meglio indossare articoli in goretex o stoffe similari, studiate appositamente per essere impermeabili ed al contempo traspiranti, così da non causare saune disumane al disgraziato pescatore. Nel caso non si disponesse di tali capi, allora vanno messe in conto varie soste (all'ombra) in cui spogliarsi per far respirare la proprie gambe ed i propri piedi, magari mettendo in conto di fare anche un cambio (o più di uno) di calzini. Non farlo vi esporrà a modaiole cotture wok dei vostri arti inferiori.
Visto che in questo periodo abbiamo a che fare con il sole nei suoi mesi più intensi di attività, un pescatore furbo si dota di una buona crema solare con protezione elevata, da spalmarsi su viso, braccia, collo e su tutte le parti del proprio corpo che possono rimanere prolungatamente esposte ai raggi solari. Non potete immaginare quanti miei amici sono tornati a casa la sera, magari dopo essere stati seduti a torso nudo sul belly, rossi paonazzi come quei tipici turisti estivi di origine nord europea che sono rimasti a dormire sotto il sole pensando di essere lucertole. Fave! Purtroppo i raggi solari fanno male (molto male) ed oltretutto le bruciature da insolazione sono davvero noiose quando poi si va a letto o si deve indossare una camicia pregna di appretto per una cena romantica.
Gli ultimi consigli che mi sento di dare sono frutto di buon senso: ascoltate il vostro corpo, nel senso di sospendere l'azione di pesca se iniziate ad accusare dolore di testa, battiti accelerati, respiro affannoso ed ogni altro segnale "anomalo" rispetto al normale; concedetevi qualche minuto di riposo all'ombra ogni tot minuti, giusto il tempo di far abbassare la temperatura corporea; portatevi dietro uno snack energetico per ricaricare le batterie; evitate di affrontare la battuta di pesca dopo aver mangiato cibi pesanti e consumato alcolici; cercare di selezionare meno artificiali possibile da portare dietro.
Chiarisco quest'ultimo punto. Se siamo in barca, kayak o belly boat il problema non sussiste, naturalmente. Ma se siamo pescatori "al piede", quando le temperature sono africane doversi portare dietro una borsa od un gilè di svariati chilogrammi di peso perché non si è voluto lasciare niente a casa rischia di diventare una tortura ben superiore al godimento del pescare. In estate è bene scegliere la via della specializzazione, orientandosi su una tecnica e portandosi dietro lo stretto indispensabile. Ne avrete sicuro giovamento.
Alla prossima!



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