venerdì 9 novembre 2018

Piove, senti come piove, Madonna come piove, senti la frizione che fa ZZZZZZ... SPIGOLA dopo la buriana

Ebbene si, questa canzone di Jovanotti mi è sempre piaciuta e mi sembrava l'ottima intro per questo report su una notevole cattura effettuata ieri sera, appena dopo il lavoro, appena prima di cena, in perfetto orario da "aperispinning" insomma. Quelle veloci e fugaci pescate che ti rimettono al mondo perché strappate al logorio della vita moderna, quasi inaspettate, sicuramente godute. Protagonista assoluta la meravigliosa regina del mare: la spigola.
Piove... Non ci sono dubbi. Si va a pesca. Ma dopo...
Ma torniamo un attimo indietro. L'altro ieri, dopo più di due settimane di totale astinenza da pesca, avevo preparato tutta l'attrezzatura da spigola per dirigermi verso il mare nella speranza di farmi due ore piene di spinning. Naturalmente, appena arrivato sul mare, la pioggia ha iniziato ad essere protagonista assoluta, costringendomi a tornare di corsa in auto nella speranza che smettesse. Ha smesso secondo voi? No, naturalmente... Così sono stato costretto a trasformare due ore di pesca in due ore di ascolto radio in auto, ottimo per imparare le hit del momento, ma pessimo modo di passare due ore di pesca. Pessimissimo... Ed allora, per nutrire un po' di speranza e lenire l'arrapamento caduto insoddisfatto, ho lasciato canna, esche ed ammennicoli vari in auto, nutrendo la speranza di poter provare il giorno dopo. E così, fortunatamente, è stato.
Una tipologia di gomma molto versatile per la spigola
Uscendo dall'ufficio ad un ora decente e vedendo che la pioggia aveva finalmente smesso di battere, ho prenso la via del mare invece che di casa, pregustandomi un po' di spinning light all'amico branzino. Canna da 1/8, mulinello del 2000 e nylon 0,22 in bobina, l'attrezzatura perfetta per le piccole spigolette portuali o per i famelici sugarelli. Arrivato sul solito posto sono però rimasto dubbioso sulle condizioni dell'acqua e dopo qualche minuto ho optato per spostarmi dalla scogliera alla spiaggia, dove una leggera scaduta di scirocco bagnava la battigia invasa dalle poseidonie. "Nel buio della sera potrò sentire almeno il contatto col fondo sabbioso" mi sono detto ed un eventuale cattura avrei potuto gestirla sicuramente meglio rispetto a trovarmi in piedi, col buio, sugli scogli (visto che mi ero appena accorto di non aver portato dietro il guadino).

Così ho iniziato a lanciare con buona convinzione, viste le condizioni d'onda ed il fatto che la pioggia era caduta fino un ora prima, con tutto quel mucchio di alghe a fare da perfetto riparo e nutrimento per i piccoli pesci ed i piccoli invertebrati. Praticamente una scorta di "baci Perugina" tutti da scartare per la golosa spigola. Un lancio di qui, un lancio di la, tre o quattro cambi di esca e poi l'illuminazione: uno shad in gomma con una testina piombata molto leggera in modo da farlo ondeggiare il più possibile con un recupero lento, senza che l'esca scendesse troppo rapidamente sul fondo. Qualche altro lancio e poi...
Dopo un giro di manovella l'esca si ferma, bruscamente, e la frizione inizia a cantare con il suo classico zzzZZZzzzz. "Non è il fondo" ho immediatamente dedotto. Tarando al meglio la frizione e pompando il pesce (quanto possibile con una canna da 1/8 e del nylon del 22) mi sono posizionato il più possibile vicino alla battigia, cercando di portare lontano dalla zona con gli scogli la preda. Le profonde testate e lo sciacquio nel mare mi avevano subito fatto intuire che non era un pescetto piccolino. Che godimento la lotta. Dopo qualche minuto di battaglia lo vedo entrare nel fascio di luce della torcia e da li inizia il terrore: quando ti rendi conto che il pesce è bello, sei vicino alla cattura, ma ti potrebbe sfuggire all'ultimo perché non hai come issarlo a riva e stai pescando con un attrezzatura troppo leggera...
Questa è una vera regina!
Soluzione? Fregarsene di essere in abito da lavoro, fregarsene delle scarpine in pelle pieno fiore ed infilarsi in acqua a mezza gamba per fare una più sicura presa opercolare. E così è successo, con sommo gaudio mio e grande disperazione della mia compagna alla vista delle scarpe inzuppate d'acqua di mare. Ma la pesca è anche questo.

Morale? Se vi piace la pesca è lo spinning in particolare, non mollate mai, anche se da tempo non vedete nulla, sia per colpa del pesce, sia per colpa degli impegni.
Inoltre portatevi sempre dietro il guadino ed un bel cambio di abito! In caso di catture consistenti non si può prevedere quale nefandezza ci viene da fare.

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Sei interessato allo spinning al branzino?
Leggi anche il report sulle spigole catturate la sera d'inverno

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