Qualsiasi pescatore a spinning che si rispetti negli anni ha acquistato artificiali in numero eccedente la reale necessità, spinto da curiosità, da leggende sulle incredibili capacità bucative o da semplice collezionismo. E molto spesso alcune di queste esche arrivano in casa, vengono provate una sola volta (o addirittura mai) e poi vanno a fare cumulo in armadi, cassetti, cassapanche e soffitte dove potranno godere della perfetta stagionatura. Ma un pescatore a spinning che si rispetti offre sempre una seconda chance a tutto ciò che acquista. Perché alla fine gli artificiali sono come i vestiti: prima o poi ritornano di moda. E questa esca appartiene a pieno titolo a questa categoria, un artificiale vintage acquistato quando sembrava fosse l'arma definitiva e poi accantonato in un cassetto perché, come qualsiasi altra esca in commercio, esca definitiva non era. Però fidatevi, buca ancora.
The incredible Dance's Eel
A prima vista
Il blister non è certamente tra i più attraenti e da questo si intuisce subito l'età dell'articolo in questione, progettato dalla leggenda del bass fishing americano Bill Dance (leggendario anche per i bloopers, da vedere su YouTube assolutamente) che ci sorride felice dall'alto della confezione. L'effige del Dance's Eel è quella di uno spermatozoo farcito di anabolizzanti o di un girino radioattivo, lungo all'incirca 13 cm., dotato di una singola ancoretta e di una coda piatta lateralmente e molto lunga rispetto al corpo principale. Al tatto è un esca tutta morbida, anche la testa, e la gomma è di buona qualità, elastica e resistente al trascorrere del tempo. Le colorazioni principali (che ho visto ed usato nel tempo) sono tre: nero, giallo fluo e quella della foto, cioè un beige molto chiaro.