mercoledì 9 giugno 2021

Pesca a spinning in fiume e piacevoli sorprese di primavera: la cheppia protagonista!

 Quando il brutto tempo finalmente molla un po' la presa, le giornate si allungano e le temperature iniziano a salire con decisione, lo spinningofilo moderno sa perfettamente che scatta il fatidico momento della ricerca della spigola in ambito fluviale. La frega è ormai alle spalle ed i branchi di branzini tornano a cercare il giusto nutrimento per rifocillarsi dopo la fatica spesa nel copulare. Ed è pertanto il momento migliore per spendere il proprio tempo libero sulle rive dei fiumi, con giornate di pesca che possono risultare veramente divertenti, addirittura entusiasmanti se capitasse di imbattersi nelle prime svestite giovincelle in cerca dei primi raggi di sole.

Piacevoli incontri primaverili
Ma la spigola (e le giovani svestite giovincelle) non sono le uniche potenziali prede rintracciabili lungo il corso del fiume. Può infatti accadere di imbattersi negli amici cavedani, coabitanti dei tratti di fiume in cui si muovono le spigole e che in questi periodi possono davvero essere mostruosi (in senso dimensionale), visto che i ciprinidi più corpulenti sono impegnati nell'accumulare energia in vista della prossima frega. Non è raro infatti incannare i pezzi più belli proprio in questi mesi, magari utilizzando minnow o jerk specifici per la regina. E vi assicuro che sono incontri davvero divertenti.

Attenzione però: spigole, cavedani e svestite giovincelle non sono le uniche forme di vita a frequentare il basso corso dei nostri fiumi nell'inizio della primavera (perlomeno i meno inquinati). Con questa stagione arriva anche un altro famoso predatore, più sfuggente, più argentato, addirittura più intrigante da catturare: la cheppia!

mercoledì 2 giugno 2021

The incredible Dance's Eel

 Qualsiasi pescatore a spinning che si rispetti negli anni ha acquistato artificiali in numero eccedente la reale necessità, spinto da curiosità, da leggende sulle incredibili capacità bucative o da semplice collezionismo. E molto spesso alcune di queste esche arrivano in casa, vengono provate una sola volta (o addirittura mai) e poi vanno a fare cumulo in armadi, cassetti, cassapanche e soffitte dove potranno godere della perfetta stagionatura. Ma un pescatore a spinning che si rispetti offre sempre una seconda chance a tutto ciò che acquista. Perché alla fine gli artificiali sono come i vestiti: prima o poi ritornano di moda. E questa esca appartiene a pieno titolo a questa categoria, un artificiale vintage acquistato quando sembrava fosse l'arma definitiva e poi accantonato in un cassetto perché, come qualsiasi altra esca in commercio, esca definitiva non era. Però fidatevi, buca ancora.

The incredible Dance's Eel


A prima vista

Il blister non è certamente tra i più attraenti e da questo si intuisce subito l'età dell'articolo in questione, progettato dalla leggenda del bass fishing americano Bill Dance (leggendario anche per i bloopers, da vedere su YouTube assolutamente) che ci sorride felice dall'alto della confezione. L'effige del Dance's Eel è quella di uno spermatozoo farcito di anabolizzanti o di un girino radioattivo, lungo all'incirca 13 cm., dotato di una singola ancoretta e di una coda piatta lateralmente e molto lunga rispetto al corpo principale. Al tatto è un esca tutta morbida, anche la testa, e la gomma è di buona qualità, elastica e resistente al trascorrere del tempo. Le colorazioni principali (che ho visto ed usato nel tempo) sono tre: nero, giallo fluo e quella della foto, cioè un beige molto chiaro.

mercoledì 26 maggio 2021

I documentari di Discòveri Ciànnel. Specie Inutili del Mondo: l'esperto pescatore

In questo secondo appuntamento culturale, rimandiamo a questo link per la prima puntata, affronteremo l'annosa problematica che si presenta con svizzera puntualità ogni qualvolta un pescatore ha possibilità di dedicarsi alla propria passione alieutica: l'Esperto Pescatore.

Tale leggendaria figura compare nelle culture di molti paesi del mondo e se ne riscontra la presenza in varie epoche storiche, tanto da farci presupporre che la sua notoria voglia di rompere i coglioni a chicchessia risalga ad ere nelle quali l'uomo camminava ancora a quattro zampe, come ben illustrato nel saggio scritto dal Professor Forfiscìn Tivo Inkulen "Manifestazioni irritative dei testicoli maschili in attività alieutiche dal paleolitico ad oggi" (1972 - Edizioni Maiunagioja) .
L'esperto pescatore è sempre pronto a dare ottimi consigli

L'ominide in questione può assumere varie forme ed età anagrafiche, è generalmente di sesso maschile, possiede ottime doti di mimetismo e conosce tattiche di agguato degne del miglior Rambo cinematografico (quello del primo film). Non esiste luogo, orario o stagione che possano garantire l'assenza dal luogo deputato alla battuta di pesca.

Il suo modus operandi è sempre il medesimo: mentre l'ignaro pescatore si trova beato ad effettuare il primo lancio, godendosi finalmente la libertà conquistata dopo estenuanti lotte familiari durate settimane (se non mesi), la nefasta figura si manifesta alle spalle, silenziosa e molesta, come un apparizione impossibile, esordendo malignamente con subdole domande simili a "Visto niente?".