lunedì 27 maggio 2019

Noi pescatori eroi

Qualcuno si domanda perché il blog si chiama Eroi dello Spinning? Ebbene, ve lo voglio spiegare. E per farlo basta vedere la foto sotto.
Mi fa 'na sega l'omo ragno!
Mantello e cappuccio da eroe dei fumetti, arma in carbonio in mano nemmeno fosse una spada Jedi,  occhiali alla Clark Kent e tanta (MA TANTA) pioggia fredda in orizzontale... La domenica mattina di maggio che ogni pescatore attende con ansia.
Ti alzi. Speri finalmente di poterti fare una pescata in tranquillità dopo giorni e giorni e giorni di lavoro e rotture di coglioni. Arrivi sul luogo di pesca trovando un mare perfetto che ti inizia a solleticare le peggiori fantasie. Fai una decina di lanci (forse più probabilmente otto) e poi.... PIOGGIAEVENTOCOMENONCIFOSSEUNDOMANI.
Meno male che, fedele ai miei credi di cui ho ampiamente parlato in questo esaustivo post che vi invito a leggere, mi ero portato dietro un bel poncho impermeabile da indossare nella disperazione. Sennò, ciaone.

E voi pensate ancora che noi pescatori non si sia degli eroi?

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In attesa del prossimo post leggi gli ultimi articoli "da pescatori"

martedì 9 aprile 2019

Con la primavera è tornato anche un vecchio amico verdone

Ebbene sì, rotto il ghiaccio con i furiosi pesci serra, la voglia di pescare si è rifatta forte in me e mi ha spinto ad andare a ritrovare un vecchio amico dello spinning, il buon persico trota o black bass che dir si voglia, ormai abitante dei più remoti ed isolati laghetti italici e non solo. Che bello ritrovare le tipiche folli esche valide per questo particolare pinnuto, dalle gomme di mille colori e forme alle hard baits di ogni foggia e misura. Anche perché, lo confesso con un po' di vergogna, dallo scorso anno non avevo più messo il naso dentro la borsa dedicata alla sua cattura ed il rivedere tutte quelle esche insieme nelle mie plano mi ha riportato a piacevoli ricordi.

Così, prendendo al volo quello che ho trovato già pronto per perdere meno tempo possibile, appena dopo l'uscita serale dall'ufficio sono volato verso una cava nelle prossimità di casa contando su un oretta di sole per avere un nuovo appuntamento con il dispettoso pesciazzo verdastro.
Il mio primo bass del 2019
Ebbene, come nelle migliori trame di film da teenager con il classico eroe alle prese con i più terribili mostri della palude, al primissimo lancio effettuato nel sotto sponda (e primo lancio in assoluto in acqua lacustre di questo 2019) la veloce partenza del filo in bando mi ha fatto immediatamente capire che l'esca non era semplicemente caduta in acqua, ma era caduta in bocca a qualcosa.

giovedì 28 marzo 2019

La primavera stenta ad arrivare, ma noi veri pescatori ci dirigiamo al mare. Pesci serra freddolosi.

Mamma mia quanto tempo era che non mi collegavo al blog. E mamma mia quanto tempo è passato dall'ultima bischerata scritta. Anche se, in effetti, avrei avuto molto poco da scrivere e raccontare, visto che da inizio anno sarò andato a pescare per un massimo di 10 ore totali, sei delle quali spese all'apertura della trota. Quindi, per un verso o per un altro, ho tenuto la canna in mano moooOOolto poco, che tradotto vuol dire che alla pesca ho dedicato davvero pochissimo tempo (ma proprio pochissimo). Allora perché rompere il ghiaccio ora? Per un nonnulla, come al solito.

Precisamente solo per raccontare la felicità dell'essere tornato attivo con la nostra passione, avendo avuto modo di riaffacciarmi sulle rive del mio amato mare con la canna da spinning in mano e la borsa degli artificiali a tracolla. Obiettivo? Il famigerato pesce serra! Croce e delizia di tutti i pescatori marini (e non solo). Si, lo so, i tempi sono perfetti per spigole e sugarelli, copiosamente presenti e comodamente a tiro dei nostri artificiali, ma la sfida vera è con questo maledetto pesce verde metallizzato che, a detta di tanti, sembra amare solo il mare tiepido.
Il primo serra dell'anno

Ma che ami il tiepido mare ne siete proprio sicuri? NO?!? Bravi. Fate bene a dubitare di questo assunto perché ormai anche il nostro amico pesce serra si è abituato al Mar Mediterraneo (ed al mio basso Mar Ligure per la precisione) ed è diventato meno schizzinoso alle temperature rigide, ai gelidi venti di terra ed alle date invernali riportate sul calendario. Anche perché, con il famigerato cambiamento climatico in atto, gli inverni non sono più quelli di un tempo e le temperature si mantengono comunque a livelli decenti.