Durante questo Giugno un po' pazzerello meteorologicamente parlando, fortunatamente imbrocco una serata "quasi" estiva che mi fa tornare quella
voglia di stare all'aria aperta a cazzeggiare, tipica della bella stagione. Che
poi il mio cazzeggio spesso (quasi sempre in verità) coincida con la pratica della pesca è solo una
maldicenza messa in giro dagli amici che si ritrovano al bar a consumare il rituale aperitivo settimanale tutti azzimati. Infatti, a ribadire il concetto, sono andato
semplicemente con degli amici a passare una piacevole serata all'aperto, al
fresco, in riva ad un bel laghetto a...... pescare.
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| Luccio a pagamento. Sarà il futuro? |
Così, prima di disturbare pesci gatto,
carpe e storioni, mi sono concesso una sessioncina piccina, piccina di spinning al luccio, per porre rimedio ad una cattura che quest'anno ancora mi mancava.
Una foto del lago
Con una mia cannaccia in due pezzi, valida per entrambe
le tecniche (anzi, no, ma la faccio essere adatta io forzatamente), ho iniziato a
battere speranzoso le zone d'angolo ed i lungo riva liberi dai vari pescatori con canna fissa od a fondo.
Avendo iniziato ben dopo le 20.00, la finestra di possibile cattura era
abbastanza scarsa, visto e considerato il divieto di pesca al luccio dopo il tramonto.
Ho optato così per un esca che in passato mi aveva garantito qualche gioia: uno
shad in gomma arancione fluo con coda paddle innescata con testina piombata. Scelto anche per il colore
appariscente e la vibrazione in fase di recupero, caratteristiche che avrebbero
permesso al pesce una sua più facile percezione, in quell'acqua abbastanza
torba.
Dopo una mezz'ora di pesca infruttuosa, ho insistito in
un lungo sponda al quale davo tanto credito. Dopo qualche lancio fatto con
convinzione ho sentito un colpetto e poi
lo stop secco dell'esca durante il lento recupero. "E' sicuramente
lui!" ho pensato. Infatti, dopo un divertente combattimento - e l'attesa
dell'arrivo di Ciospatito con il guadino, ad urli strappato dalla degustazione della fumante pizza appena consegnatagli dal ragazzotto in scooter - ho avuto ragione
di questo simpatico ed indiavolato verdoncello.
Il luccio non ha resistito alla gomma arancione
Soddisfatto per il primo luccio a spinning dell'anno (anche se pescato con la complicità degli €urini che ho dovuto tirare fuori di tasca per il gestore del laghetto), ho avuto anche
l'ebrezza di avere in canna un "mostro", probabilmente un sottomarino
russo rimasto intrappolato in quel luogo dalla fine della guerra fredda,
perdutosi cercando di risalire l'Arno per giungere a godersi le bellezze di
Firenze. Per chiarire l'accaduto, nel recuperare lentamente l'esca sul fondo, ho involontariamente attorcigliato al mio artificiale una
lenza con tanto di galleggiante attaccata alla bocca di un pesce di 100
tonnellate di stazza, almeno. Nonostante lo stessi forzando con un 0,35 a
frizione quasi chiusa, il bestio ha continuato a muoversi lungo sponda come se
niente fosse, costringendomi a seguirlo ed a far scansare tutti i pescatori presenti. Poi dopo qualche minuto la lenza si è sbrigliata ed il
"mostro" ha continuato a pinneggiare sul fondo come il più tranquillo
dei pesci rossi nella boccia.
La serata è proseguita poi con la conversione alla pesca
classica, per il sottoscritto a ledgering, che mi ha permesso di tirare fuori dall'acqua una
bella carpotta e due storioncelli, i primi della vita! Un'altra bella
soddisfazione che si va ad aggiungere alla piacevole serata, anche se gli altri
due mi hanno surclassato. Filippo599 ha perso il conto degli storioni
catturati, mentre il Ciospa ha avuto la meglio su una carpa di notevoli dimensioni,
sicuramente vicina ai 10Kg, e di uno storione abbondantemente sopra il metro.
Insomma, una serata estiva da incorniciare!
Passiamo al luogo. Parlando del Lago di Bagnolo, lo specchio d'acqua ha le
caratteristiche classiche del laghetto di pesca sportiva a pagamento. Non è
molto ampio, ma è piuttosto fondo e le rive sono curate e molto comode.
L'acqua non ha un ottimo aspetto, essendo piuttosto torba con un colore
tendente al marrone, ma sicuramente i pesci non mancano ed esistono esemplari
di notevoli dimensioni. Per lo spinning le prede insidiabili sono il luccio, il
pesce gatto americano (channel) ed i salmonidi nei mesi più freddi.
Non si può
assolutamente usare il boga e sono vietate le esche con ancorette.
I PRO del lago
- Sponde agibili
- Quantità di pesci
- Misura media dei pesci
- Facilmente raggiungibile
- Aperture serali estive
I CONTRO del lago
- Prezzi non amichevoli
- Ambiente chiaramente artificiale
- Scarsa ombreggiatura
- Servizi minimi


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