Nei periodi di lontananza dalla pesca attiva, quella vissuta con la canna in mano ed i piedi nell'acqua, magari a causa del tempo atmosferico inclemente, magari per il tempo d'orologio insufficiente, magari per il tempo della frega sempre più imminente, il povero pescatore rimane spesso rintanato nella propria cameretta a sfogliare riviste di settore ed a leggere i più moderni siti dedicati alla pesca a spinning sognando la grande cattura.
Sveglia! La nostra passione può fortunatamente essere coltivata ugualmente attraverso un attività proficua e divertente, durante la quale i sogni di grandi catture hanno sicuramente più senso di esistere: l'autocostruzione di esche artificiali.
Con un po' di manualità, un pochino di pazienza, la giusta fantasia ed un investimento ridicolo, si può dare sfogo alla propria immaginazione, creando minnow, crank, popper, pencil e tutte le esche che si vogliono, magari a tutt'oggi inesistenti sul mercato. Quindi, per questo motivo, potenzialmente iper-catturanti! Vi interessa?
Si? Bene! Anche a me. Infatti così ho fatto. Nelle mie serate casalinghe frequentemente dominate da una televisione troppo spesso insulsa nel palinsesto, ho finalmente spento la tv, ho acceso la radio e mi sono ritagliato quelle poche ore sufficienti a creare qualche nuova creatura da destinare all'acqua dolce.
Così ho ideato, modellato e colorato alcune esche studiate specificamente per il mitico cavedano, ma che alla fine possono strizzare l'occhio anche ad altri simpatici pinnati.
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| Un buon lotto di autocostruiti per il cavedano |
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| Altra inquadratura del medesimo lotto |
Queste sono solo un esempio di "quello che mi è passato per la mente". Alcune sono logicamente ispirate ad esche conosciute e blasonate, ma altri autocostruiti non assomigliano (se non nell'idea generale) a niente di già commercializzato. Tutte fatte in balsa, rifinite con colori acrilici, e inzuppate in un liquido plastificante per proteggerle e renderle lucide. Se vi limitate a questi pochi "ingredienti", la spesa da effettuare è assolutamente sostenibile, anzi, direi quasi irrisoria.
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| Sian tre piccoli jerkettin... |
Autocostruiti per trote? Autocostruiti per black bass? Autocostruiti per la spigola? Tutto si può fare. Ripeto, l'unico limite è la fantasia e la voglia di mettersi alla prova. Le metodologie più corrette con cui creare un esca da spinning partendo da un semplice pezzetto di balsa si possono trovare egregiamente spiegate nel miglior sito di autocostruzione del web, ovvero il mitico portale Black Bass & Co. (il link è a fianco a questo post). Il resto è solo immaginazione e voglia di cimentarsi in questo divertente hobby che permette di dedicarsi alla propria passione dello spinning anche quando non lo si può effettivamente praticare con canna alla mano.
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| Una serie di "walking the dog" in balsa |
Popper e WTD, proprio per la loro forma, sono le esche più semplici in assoluto da costruire. Ma con un minimo di pratica, seguendo i consigli del suddetto portale, è facilissimo riprodurre anche degli originalissimi minnow e qualsiasi altro artificiale palettato più complesso. E proprio grazie all'immaginazione e ad una sana dose di follia alieutica, sono giunto all'esca definitiva per l'amico pinnato: la pietra filosofale dello spinning al ciprinide, il miglior artificiale per il cavedano, nientepopodimeno che IL TOZZO DI PANE!
Il "Tozzo di Pane" artificiale
Tutti i test di questi artificiali (rigorosamente fatti nel lavandino di casa) hanno dato esito positivo. Ora non rimane che farli assaggiare ai nostri amici pesci alla prima occasione utile.
Proprio dicendovi questo, un consiglio sincero che mi sento di darvi è di fare un test di galleggiabilità in casa, se effettivamente proverete a cimentarvi nell'autocostruzione. Anche nel caso si fossero seguite pedissequamente tutte le indicazioni lette su Black Bass & Co., è sempre opportuno valutare (lontano dal luogo di pesca) l'assetto e la galleggiabilità di ogni esca costruita.
Trovarsi a bordo fiume o lago con artificiali autocostruiti che non galleggiano o che sono storti lascia un profondo senso di sconforto e delusione. Ci sono passati tutti, anche io. Meglio evitare.
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| Un discreto cavedano catturato grazie ad un autocostruito |
In conclusione, un avviso importante: la soddisfazione che proverete alla prima cattura effettuata con qualcosa realizzato artigianalmente da voi sarà superiore a tutte quelle che avete fatto fino a quel momento con le esche commerciali. Ed entrerete nel tunnel dell'autocostruzione, come centinaia di pescatori a spinning prima di voi.
In bocca al seghetto!
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