lunedì 15 dicembre 2025

Con il cefalopode nel mare, sarà per tutti un bel Natale. Tanti auguri a tutti!

 

Care pescatrici e cari pescatori, anche quest'anno siamo giunti ai fatidici giorni di Natale e quindi siamo anche vicini a godere di qualche giorno di ferie per ricaricare le batterie dopo vari mesi di duro lavoro. Pertanto è il momento buono per scrivere una bella letterina a Babbo Natale chiedendo di ricevere tanti bei doni, ma anche l'occasione per tornare un po' sulle rive di fiumi, laghi, torrenti o mare per dedicare qualche ora del nostro tempo alla passione della pesca.

Personalmente "mi sto pescando addosso", visto che le limitazioni di cui ho scritto in questa pagina del blog mi hanno impedito di praticare la pesca come ho abitualmente fatto negli inverni passati. In effetti, salvo l'occasione aperispinning dell'altra sera, o per meglio dire aperieging, erano più di quattro settimane che non prendevo la canna in mano. Speriamo di riuscire a ricavarsi un bel pomeriggio da poter dedicare completamente alla pesca, dolce o salata che sia, tra auguri parentali, pranzi parentali, cene parentali, regalie parentali, visite parentali e varie occasioni parentali sparse. Ne avrei proprio un grande bisogno.

mercoledì 3 dicembre 2025

Le tre esche indispensabili per il cavedano, senza le quali non uscirei nemmeno di casa

 In questo secondo articolo sulle tre esche artificiali che ritengo insostituibili per un determinato pesce (potete leggere il primo appuntamento dedicato alla spigola qui) illustrerò la selezione relativa all'amico cavedano, il mitico ciprinide compagno di mille avventure di pesca di noi spinningofili italici. Un amico che però si rivela spesso stronzetto, perché non sempre è propenso ad attaccare il nostro artificiale che gli nuota davanti al muso, soprattutto quando si sta parlando di esemplari di tutto rispetto in termini dimensionali, ovvero dei famigerati "cavedanonni". Cosciente di questo, durante le uscite che gli dedico, non mancano mai dentro alle mie cassettine i tre tipi di artificiale che fra poco elencherò.

Un bel cavedanello stanato in una zona di calma
Che si parli di inverno, di estate, primavera od autunno, il nostro amico è sempre li a nuotare nell'acqua e quindi disponibile a farci divertire, a patto di indovinare la giusta esca nel giusto momento. Le tre esche che elencherò poco sotto mi hanno sempre dato un egregio sostegno in ogni stagione di pesca ed in ogni condizione atmosferica. Certo, colori e dimensioni andranno variati a seconda delle specifiche condizioni che ci troveremo di volta in volta ad affrontare, ma in linea di massima questi tre artificiali sono un buon talismano contro il malefico cappotto, nemico indiscusso del povero pescatore.

Bando alle ciance. Mi sono dilungato anche troppo. Ecco a voi i tre misteriosi articoli.

martedì 4 novembre 2025

Iniziare a pescare a casting. Consigli utili per appassionarsi alla tecnica senza impigliarsi nelle parrucche

 Nel precedente articolo ho scritto per la prima volta su questo blog qualcosa a proposito della pesca a casting, confrontando in modo semi serio, ma assolutamente ragionato, le due tecniche "antagoniste" della pesca con esche artificiali, spiegando che in realtà non sono assolutamente antagoniste tra di loro, ma al contrario sono tra loro alleate ed insieme sono alleate del pescatore. Quindi mi sembra giusto dare qualche consiglio a chi volesse avvicinarsi per la prima volta al magico mondo della pesca con attrezzatura da casting, in modo che compia il grande passo senza rischiare troppo in termini di parrucche e rotture di zebedei (con successivo abbandono dell'attrezzatura). Eviterò di partire dalla descrizione delle banali differenze tra le due tipologie di mulinello e tra le impugnature delle canne (internet è già pieno zeppo di scritti e video su questo), ma mi concentrerò sul fornire qualche buona dritta da pescatore che ha vissuto sulla propria pelle gli errori dovuti all'inesperienza da autodidatta.

Il pesce è messo a tappeto! Il casting ha la meglio sul black bass
In fin dei conti, avere a disposizione più "armi" sulle quali contare non può che essere un vantaggio per il furbo pescatore, soprattutto quando si stanno affrontando situazioni complicate e spot molto pressati. Ed in aggiunta al fattore pratico, lo sperimentare qualche nuova tecnica non può che far aumentare il divertimento di un appassionato di pesca con esche artificiali. Con me è stato proprio così. Anni fa, stufo di vedere sul mitico catalogo di Bass Pro Shops le foto dei "pro" americani con questo strano aggeggio in mano, mi decisi a fare l'acquisto e provare questa nuova avventura. E così ho sperimentato decine di parrucche che manco una drag queen in preda a folli manie di protagonismo avrebbe pensato di indossare, ho recitato divine commedie di moccoli da far impallidire Dante più Virgilio con il resto di Beatrice ed ho financo spezzato una canna illudendomi di utilizzarla come fosse una vera spada laser! Ma poi, nonostante tutto, non sono più tornato indietro.

Cominciamo.