mercoledì 4 aprile 2018

Siamo ad Aprile. Obbligatorio un bilancio del primo trimestre 2018.

Aprile dolce dormire. Ed in effetti i primi caldi e le giornate più lunghe fiaccano chiunque, anche noi poveri pescatori a scappatempo. Quindi, prima di addormentarsi definitivamente, conviene fare un bel bilancio su questo primo trimestre del 2018, segnato da un tempo atmosferico piuttosto piovoso, piuttosto freddo e da giornate di vento pronunciato. Insomma uno schifo per la pesca, verrebbe da dire.
La spigola, protagonista assoluta di questi mesi
Si, no, forse. Indubbiamente non è stata una stagione buona per il pescatore, di quelle che ti invitano a prendere canna ed attrezzatura andando allegramente in cu... pardon, in tasca a tutti gli impegni famigliari per scappare al mare, al fiume o al lago.

Per i pesci tutto sommato è stato invece un periodo divertente, almeno per quel che rguarda il mio mare. Dopo un inizio di gennaio in linea con la fine del 2017 (cioè il nulla cosmico), successivamente alle prime leggere perturbazioni il mar Tirreno si è tutto d'un tratto risvegliato, regalandomi delle gustose ore serali in piedi sugli scogli. Come sempre, in quell'orario famigerato dell'aperispinning ho avuto modo di catturare diverse spigole distribuite in varie serate di pesca, di misura non eccelsa, ma comunque divertenti da catturare (e rilasciare), anche in considerazione della mia attrezzatura UL (tanto da essere valida anche per il light rock fishing) indispensabile per un "certo" tipo di pesca.

lunedì 26 marzo 2018

Nuove regole per la pesca in Toscana: passo avanti o indietro?

Forse non tutti sanno che... Dal 13 Marzo di quest'anno sono cambiate le regole della pesca in Toscana. Le nuove norme hanno introdotto alcune novità, sia in ambito di limitazioni al pescato, sia in ambito attrezzatura, con specifiche indicazioni sugli armamenti delle esche artificiali (quello che a noi spinningofili interessa di più).
Questo il link alle nuove norme: normativa per la pesca in acque interne
La trota non potrà più essere catturata con un ancoretta!
Estraendo il passaggio che interessa noi pescatori a spinning, la nuova normativa recita:
...le nuove disposizioni in riferimento ai  mezzi di pesca e i limiti di prelievo per i salmonidi nelle acque regionali:
  • Misura minima: 22 cm.
  • Limite di prelievo giornaliero: 3 capi
  • Nelle acque a salmonidi è consentito:
    • l'uso di una sola canna munita di un solo amo;
    • l'uso di esche artificiali corredate di uno o più ami singoli;
    • l'uso della moschiera e della camolera, corredate di non più di tre ami.
  • Gli ami di cui sopra devono essere privi di ardiglione o con ardiglione completamente schiacciato
Come si comprende dalle indicazioni della normativa, da oggi (anzi, dal 13 Marzo) non sarà più possibile pescare i salmonidi con le ancorette (salvo trovarli involontariamente in acque classificate a ciprinidi). Sicuramente un cambiamento molto importante per la pesca delle trote in toscana. Un passo in avanti o un passo indietro?

lunedì 26 febbraio 2018

Obiettivo zero cappotti! Perché il pesce abbocca alle nostre esche? Affrontiamo questo mistero per capire come evitare i flop

Bella domanda, vero? Come mai il pesce abboccherà alle nostre esche? Semplice: perché ha fame, risponderà la quasi totalità dei lettori. Siete proprio sicuri? Davvero? La accendiamo? Si???
Male. Si, perché non è detto che sia solo la fame a pungolare il nostro caro amico pesciolino e ad indurlo all'attacco della nostra esca artificiale. Se non ci credete, leggete le righe sotto perché proverò ad affrontare un argomento molto importante ai fini della riuscita della nostra battuta di pesca a spinning.
Qui la fame è stato sicuramente l'istinto dominante
Premetto che non sono un ittiologo e quindi la trattazione seguente non tenterà di spiegare una materia a me effettivamente sconosciuta, ma cercherà invece, sulla base dell'esperienza da me maturata negli anni, di far comprendere al pescatore che per avere successo nella pesca con le esche artificiali, oltre a sfruttare lo stimolo della fame, si possano percorrere anche strade alternative. E con questa consapevolezza il bravo pescatore saprà variare il proprio approccio all'acqua a seconda delle condizioni che si troverà ad affrontare. Il risultato sarà quello di avere a disposizione più frecce al proprio arco e di conseguenza una maggiore probabilità di "scappottare".

Procediamo per ordine. Molte esche artificiali, soprattutto quelle in morbida gomma, hanno effettivamente forme e movenze molto realistiche e quindi tendono ad imitare vere e proprie forme di vita. Di conseguenza puntano a stimolare i predatori sfruttando la caratteristica di rappresentare una possibile preda in difficoltà o per meglio dire un bel boccone succulento. Tutto verissimo.
Ma quanti di voi hanno visto un pesciolino di colore giallo fotonico a pois rossi nuotare in un fiume? O magari una zampettante rana di un accecante arancio radioattivo? Non parliamo poi delle esche rigide come i popper che sembrano, ad essere molto ottimisti, piccoli pesci imbalsamati in un eterno sbadiglio che stupidamente sputano acqua dalla bocca zigzagando sulla superficie peggio di un alcolizzato alla guida...