mercoledì 3 maggio 2023

Ultimo black bass prima della giusta pausa

 Dopo tanto tempo finalmente torno a raccontare una pescata fatta, anche se lo farò in perfetto stile bignami. E parlerò di black bass, visto che proprio a lui ho dedicato il mio singolo aperispinning della scorsa settimana, in una serata spesa prima che tornasse l'inverno (ormai il tempo è pazzo) e prima che la pesca al centrarchidae chiudesse per il rispetto della frega. Quest'anno ho completamente abbandonato il rissoso amico di origine americana, non facendo nemmeno una piccola capatina sulle rive delle cave dove vive.
Ma rendendomi conto che i giorni sul calendario stavano scorrendo molto velocemente ed il 30 aprile era ormai molto prossimo, dopo le 18, uscito di corsa dall'ufficio, mi sono diretto velocissimamente a casa, ho messo insieme un po' di artificiali misti, ho preso una canna adeguata e mi sono diretto in fretta e furia alla cava di fiducia per vedere di catturare almeno un esemplare degno di tale nome.
Lo shad colpisce ancora
Inaspettatamente il livello dell'acqua piuttosto elevato e le pochissime postazioni ancora praticabili (che la pesca la black bass sia in calo nei gradimenti?) non mi hanno assolutamente tranquillizzato sulla possibilità di fare una pescata fruttuosa. Ma fortunatamente la serata sembrava promettere bene, con attività a galla visibile e diffusa. E così le prime due esche da me utilizzate sono state le classiche top water, alle quali però il bass ha risposto solo con esemplari minuti, i classici pinelli validi giusto per sgranchirsi il polso. Catturati un po' di esemplari, considerando che il sole era sempre più prossimo al tramontare e la voglia di incannare un pesce corpulento aumentava, ho variato esca puntando su qualcosa di più corposo, concentrandomi su pesci in agguato tra le alghe e le canne.

giovedì 13 aprile 2023

Censimento obbligatorio pescatori marini: una vera puttanata!

 Cari lettori, perdonatemi il francesismo del titolo, ma quando ci vuole ci vuole. Penso che già sappiate dell'arrivo di questo nuovo onere scaturito dalla fantasia contorta di qualche simpatico politico che dalla sua comoda poltrona romana, profumatamente pagata dalle nostre tasche (non scordiamocelo mai), decide le sorti di noi poveri contribuenti senza comprendere appieno conseguenze e implicazioni. Ed ecco che nel 2023 arriva questo obbligo di registrazione sul portale del ministero fatto ESCLUSIVAMENTE per via telematica.

Sappiamo tutti dell'esistenza del censimento obbligatorio per i pescatori marini, istituito nel lontano 2011 con lo scopo (al quale nessuno ha mai creduto) di "contarci per contare", cioè far sapere in concreto quanti italiani effettivamente esercitano la pesca marina nel proprio tempo libero, per cercare di avere un peso verso le istituzioni. Una presa per il culo bella e buona, naturalmente.
E vabbè. Era ridicolo già a quel tempo questo censimento, ma alla fine la procedura era piuttosto semplice, sembrava potesse servire e quindi abbiamo chinato la testa ed abbiamo adempiuto all'obbligo, anche se malvolentieri.

Adesso invece abbiamo proprio travalicato il limite di sopportazione. E quindi voglio sfogarmi pubblicamente dicendo cosa penso di questa coscrizione obbligatoria ideata ed imposta a noi comuni cittadini.

mercoledì 5 aprile 2023

Scegliere l'esca artificiale giusta al momento giusto: consigli pratici per giungere all'obiettivo zero cappotti

Cari amici, la primavera bussa alla porta! Che tradotto significa: l'arrivo della migliore stagione per praticare la pesca. I nostri amici pesci stanno finalmente uscendo dall'intorpidimento invernale ed hanno una gran fame da soddisfare. Quindi le nostre cupe e difficili giornate di pesca affrontate con fatica e dedizione negli scorsi mesi stanno per subire una svolta positiva: grande attività, numerosi attacchi, tanto divertimento. Insomma il paradiso. Ma è davvero così?

Cavalchiamo l'onda di primavera
Si e no, come sempre nella pesca. Cioè, si, se si parla dell'effettivo risveglio dei pesci e quindi di una maggiore frenesia di tutta la natura che in primavera ritrova la propria voglia di rimettersi in moto. No, se si pensa che nei prossimi mesi anche solo il presentarsi sulle rive con una canna in mano basti per catturare pesci su pesci, senza sforzi e senza pensieri. Nella pesca in generale ed in quella con le esche artificiali in particolare, state tranquilli, questo non accadrà mai. Ogni cattura andrà sudata, soprattutto se si cercherà di catturare il pesciolone, non accontentandosi della solita minutaglia buona solo per fare numero, ma non per soddisfare l'ego del vero pescatore.

Per prevenire i musi lunghi e l'insoddisfazione, eccomi a scrivere alcuni consigli su come rispondere ad una delle basilari domande dello spinningofilo a tackle box aperta e sguardo smarrito verso l'infinito: quale esca artificiale devo utilizzare?