Dopo avervi raccontato un po' della mia estate da aperispinning al black bass, vi racconto anche un po' della mia estate tardo serale in compagnia del pesce serra, anche se, a dirla tutta, è stata più un estate in assenza del nostro amico pomatòmide. Ebbene si, l'estate 2021 non è stata sicuramente tra quelle da annoverare tra le più proficue per la sua pesca, perlomeno pescando a spinning. Anzi, spesso il nostro dentuto amico non si è proprio fatto vedere nonostante cercassi di invogliarlo con esche meravigliose e recuperi sfavillanti. Sicuramente un po' di colpa è da ascrivere al sottoscritto, ma il fatto che la sorte del cappotto è stata condivisa con decine di altri spinnigofili incontrati sugli scogli, mi fa pensare che sia stata proprio una annata particolarmente avara di catture.
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| Un serra al giorno leva il medico di torno |
Ma bando alle lamentele e parliamo delle pescate. Orario: quello solito. Mare: quello solito. Luogo: quello solito. Condizioni meteo: mai le solite... anzi no, sempre le solite. Forse la chiave degli scarsi successi è stata proprio questa. L'estate 2021 nella mia ridente cittadina è stata tra le più brutte ed anomale degli ultimi decenni. Luglio ha visto sempre protagonista il vento di Scirocco, con mare sempre in movimento e cielo quasi sempre velato. Agosto invece è stato il mese del maestrale e del libeccio, con pomeriggi sempre caratterizzati da una ventilazione piuttosto forte, con vento sempre oltre i dieci nodi. Di notte rarissimamente abbiamo assistito a venti di terra per inversione termica. Ed inoltre non è mai piovuto.
Quindi?


