giovedì 19 novembre 2020

Altra moria di pesci per le acque toscane

 Questa volta è toccato a Sesto Fiorentino e precisamente al torrente Rimaggio, dove uno sversamento d'olio da un frantoio vicino all'alveo ha causato la morte di un gran numero di pesci. Insomma un altro disastro ambientale per la nostra regione. Purtroppo non riesce proprio ad entrarci nella zucca che la nostra vita dipende anche dalla salubrità dell'ambiente in cui viviamo e che bisognerebbe comunque rispettare la natura che ci circonda.

Foto de La Nazione


lunedì 16 novembre 2020

ZONA ROSSA: la pesca è vietata! Occhio alle sanzioni.

Purtroppo la regione Toscana da domenica è entrata nel colore rosso, indice che le questioni sanitarie non stanno andando per il verso giusto e che conseguentemente le restrizioni per la popolazione devono diventare - giustamente - più pesanti. Tra queste restrizioni ricade anche l'impossibilità di praticare la pesca sportiva.

Benché in un primo momento sembrasse che una attività sportiva individuale, quale la pesca, fosse comunque consentita entro i confini comunali (come accade in una regione arancione), il Governo si è espresso apertamente vietandola, come si può evincere dalla pagina dedicata sul portale governativo.

In zona rossa non si pesca!

Che dire... E' comunque un vero peccato.

Sinceramente non comprendo, ai fini del contenimento del contagio, quale sia la differenza tra l'attività di un pescatore ed una corsa od un giro in bicicletta (attività ancora permesse). Anzi, alla fine è più facile che stia da solo, socialmente distanziato, un pescatore, magari seduto sul proprio sgabello lontano dagli altri, piuttosto che un ciclista od un runner, che oltre a fare gruppo (specialmente i primi) nel loro movimento incontrano sicuramente più persone.

L'obiezione classica è che il loro, cioè la corsa e la bicicletta, è vero sport, inteso come movimento corporeo, mentre la pesca è un semplice passatempo. Per certi versi ciò è vero, però questo "passatempo" permette alle persone di rilassarsi e svagarsi all'aria aperta (cosa comunque fondamentale per il benessere della persona) con percentuali minime di rischio ai fini della salute, mentre un sport di impegno fisico espone sempre a maggiori rischi traumatologici, con possibile impatto sulla sanità in questo delicato momento. Inoltre, cosa ben più importante, in un periodo di crisi economica come quella attuale, l'attività alieutica permetterebbe alle persone anche il sostentamento, visto che con pochi euro di bigattini un mediocre pescatore può comunque procurarsi la cena. Vi sembra poco? Provate a sfamarvi con un fascione sgonfio o con una stringa della scarpa slacciata.

Detto questo, logicamente, non possiamo che adattarci alle regole, seguendo pedissequamente tutti i consigli e gli accorgimenti necessari a contenere questo maledetto virus del cazzo. Più staremo attenti, più staremo isolati, più velocemente la situazione si risolverà e prima torneremo a vivere normalmente. Quindi, cari miei, usate la mascherina e non fate gli stronzi.

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In attesa del prossimo post leggi gli ultimi articoli "da pescatori"

mercoledì 14 ottobre 2020

Un altro disastro ambientale in questo 2020

Questa volta è toccato alla lontana penisola russa di Kamchatka, dove uno sversamento di prodotti petroliferi ha causato un disastro ambientale di proporzioni gigantesche. Si stima che siano morti il 95% degli esseri acquatici. Una follia anche il solo pensiero. Le immagini pubblicate sul web parlano molto chiaro, come il filmato che ho inserito in questo post.

Per approfondire la questione si può leggere questo articolo di Repubblica, uno dei tanti pubblicati in questi giorni.

Purtroppo questi disastri "inspiegabili", oltre a lasciare increduli ed interdetti, minano profondamente il già debole ecosistema terrestre. E poi ci stupiamo del perché accumuliamo sempre più cappotti quando andiamo a pescare sul nostro Mediterraneo. Sicuramente in talune occasioni dipenderà dalla nostra bravura di pescatori, ma è indubbio che di pesci ne circolino sempre meno.

E pensare che c'è chi (e si parla di capi di stato) addirittura se ne frega bellamente di inquinamento ed emissioni... Siamo messi bene.