Aprile è ormai finito e come ogni anno (giustamente) la pesca al persico trota si ferma in osservanza del periodo di frega, cioè quel delicato momento dell'anno durante il quale dalla masturbazione si passa finalmente alla riproduzione, processo necessario affinché - in questo caso - il pesce continui ad esistere nelle nostre maltrattate acque. Pertanto è bene rispettare le necessità e le specifiche abitudini del black bass, attendendo pazientemente fino al primo di luglio per evitare di interferire con le sue primarie necessità (anche perché lo esige la legge Toscana).
Ma prima del fermo, possiamo dare sfogo a tutte le nostre conoscenze di sgamati pescatori a spinning per catturare pezzi interessanti ed alleggerire così la nostalgia dei due mesi che dovremo affrontare lontani dal boccalone.
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| Un discreto bass catturato nel tardo pomeriggio d'aprile |
Discutendo di pre frega si sta parlando appunto di Aprile, da sempre un mese piuttosto bizzarro da un punto di vista atmosferico. Ogni anno fa storia a se e ad aprili dal clima tipicamente estivo (tipo quello appena trascorso) possono alternarsi aprili rigidi e freddi come i peggiori inverni, con tanto di neve e gelate annesse. Già questo può rendere l'idea di quanto complicata sia la possibilità di avere successo con il nostro famigerato antagonista in condizioni a dir poco imprevedibili e ballerine come quelle di inizio primavera, anche perché è ormai tradizione che, non esistendo più le mezze stagioni, si precipiti dai caldi 30° ai gelidi 3° da un giorno all'altro o viceversa, anche per più giorni consecutivi.


