Ebbene si, continuano i miei impegni serali all'uscita dall'ufficio, quella preziosa ora rubata al logorio della vita moderna e dedicata esclusivamente a me stesso. Dopo qualche giorno di inattività (sia per il tempo atmosferico che per il tempo di orologio donato forzosamente al titolare della ditta per cui lavoro) ieri sera non ho sentito scuse: alle 19.30, appena uscito dal lavoro, mi sono diretto verso il mare.
Oddio... Non è stato per niente facile prendere la decisione definitiva, visto che tirava un gran vento di tramontana ed il termometro segnava solo 5°, con tanto di nuvoloni carichi di pioggia come nefasto monito, nonché la noiosa elefantiasi dello scroto derivante dalla simpatica giornata lavorativa.
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| La prima spigola del 2018 |
Però la decisione era presa. Così, scansando miracolosamente i vari pinguini trovati per strada e sfuggendo all'agguato dell'orso polare uscito a prendere un po' di fresco, vestito di tutto punto (non sottovalutate mai il freddo!) sono riuscito a guadagnare il mio bel posticino sugli scogli in riva al mare, conscio del fatto che le giornate nefaste per i pescatori (climaticamente parlando) sono spesso le migliori per il pesce. Obiettivo la meravigliosa spigola ovviamente, ma sinceramente mi sarei accontentato di qualsiasi altra cosa vivente visto che il freddo pungente ed il vento di tramontana a spianare le acque sono condizioni generalmente buone anche per i simpatici sugarelli e per i cefalopodi. E prendere qualcosa è sempre bello, qualsiasi cosa sia.

