lunedì 11 gennaio 2016

Seppie a go go

Finite le ferie natalizie, eccomi di nuovo a scrivere qualche bischerata sulle mie avventure di pesca a spinning. In questo caso però non parlerò dei nostri amici pinnati classici, ma di quelli "tentacolati", in particolare della seppia, il simpatico cefalopode che da qualche anno è diventato amico dei pescatori a spinning salsi.
L'eging, questo è il nome modaiolo (e corretto) della tecnica in questione, è un modo di pescare che non avevo mai sperimentato, essenzialmente perché dubbioso delle emozioni che un tale approccio allo spinning salso avrebbe potuto darmi. Che errore...

Ma andiamo con ordine.
Una discreta seppia vittima di una totanara
Come spesso accade, nonostante si abbia a disposizione una settimanetta di ferie nella quale penseremmo di fare sfracelli, a noi poveri pescatori normali rimane giusto il tempo di dedicare qualche fugace battuta di spinning da inserire tra l'ora del thé prenotata dai parenti e la cena con gli amici per cazzeggiare dopo mesi di duro lavoro. Insomma poco o nulla. Pertanto è obbligatorio farsi furbi e quindi studiare vie alternative alle classiche modalità con cui si può progettare una battuta di pesca.

giovedì 19 novembre 2015

Chi si accontenta, gode! Almeno nei ritagli di tempo... Scorfani e cernie a spinning

E' tornata la famigerata ora solare! Così, di punto in bianco, le giornate che sembravano lunghe e ci illudevano ancora sulla possibilità di godere delle nostre passioni alla luce del sole ci hanno abbandonato, lasciandoci nell'oscurità più tetra e sinistra. Quali terribili mostri si nasconderanno nell'ombra? Molti. Ma se ci avvicinassimo cauti e timorosi, ci accorgeremmo che sono mostri ingobbiti, infreddoliti e brandenti un attrezzo lucido ed affusolato impreziosito da curiosi anelli. Si, sono solo dei poveri pescatori (bischeri) che dopo una giornata tremenda di lavoro cercano un sicuro rifugio nella loro sana passione: la pesca.
After Hours Spinning, l'avventura in notturna continua
In perfetto stile AperiSpinning (per chi può ritagliarsi un po' di tempo prima di cena) oppure in After Hours Spinning (per chi preferisce le ore notturne prima di andare a dormire) coloro che hanno la fortuna di abitare vicino al mare, come il sottoscritto, possono dedicarsi ad un oretta o anche più di tranquilla pescata serale alla ricerca di qualche predatore marino. Naturalmente l'obiettivo primario rimane sempre Lei, la cara ed amata spigola, ma coloro che frequentano le acque salmastre sanno bene che non sempre si hanno a disposizione le condizioni ideali per un suo incontro. Anzi, quando si ha il tempo di pescare, praticamente mai. Ed in questi casi il pescatore si trova di fronte al dubbio amletico: meglio continuare a cercarla con il rischio di cappottare o meglio provare nuove vie alla ricerca di qualcosa di diverso?

Ognuno risponderà a suo modo, come è giusto che sia, ma essendo un blog scritto da me, vi dico sinceramente che molto spesso cambio obiettivo nella speranza di avere quell'emozione che solo una "toccata", grande o piccola che sia, può regalare.

giovedì 10 settembre 2015

Estate lunga, estate calda, estate... "spigolosa". Lo spinning al branzino torna protagonista

Siamo arrivati alla fine di questa lunga estate che mi ha messo veramente a dura prova, sia per il caldo che per il lavoro, quest'ultimo anche più asfissiante del caldo. Quindi, come nella migliore tradizione dei nuovi schiavi moderni, tempo libero addio!
"E la pesca?", vi chiederete voi cari lettori. Addio anche a quella, naturalmente.

Ogni velleità di cattura sognata nei mesi invernali ed ogni sogno relativo a furibonde uscite diurne, notturne, mattutine, crepuscolari, si sono così disciolti come un ghiacciolo sotto il cocente sole di mezzogiorno. L'andazzo di questi mesi estivi è stato proprio questo. Naturalmente la colpa non è stata solo del lavoro, ma anche delle temperature estreme che hanno colpito la nostra penisola e che ad un uomo come il sottoscritto hanno tolto ogni volontà di sacrificio con canna alla mano. Sarà l'età?! E così il più mite Settembre è stato da me accolto con grande gaudio e tripudio ed ha risvegliato quelle voglie sopite che avevo momentaneamente accantonato. E la pesca è tornata finalmente protagonista della mia vita!
Trovandomi al mare, l'obiettivo primario delle prime battute di pesca è stata proprio la regina del mare stesso, cioè la cara amica spigola, compagna di mille avventure (e protagonista di migliaia di begli incubi) di spinning salso.

Il "ragno", un classico pesce per lo spinning marino sotto costa 
Dopo approfondita e meticolosa verifica sugli orari dei picchi di marea, quale condizione necessaria per una pesca fruttuosa dato che le condizioni del tempo stabili da svariati giorni non facevano presupporre quel movimento marino necessario ad attivare i vari predatori, ho iniziato a programmare le prime uscite.