mercoledì 20 febbraio 2013

L'insostenibile leggerezza del cappotto

Per chi ha un lavoro d'ufficio, il fine settimana rappresenta generalmente il momento di massima libidine alieutica, l'appuntamento agognato nei lunghi giorni di sofferenza trascorsi dietro ad una scrivania e davanti ad un monitor lcd. Ormai avere un lavoro è una benedizione divina, su questo non ci sono dubbi, ma il gusto di godersi la propria passione non può essere annullato da questa consapevolezza.
E così le speranze montano, montano montano... Fino a diventare sogni di catture incredibili, speranze di battaglie epocali vissute al ritmo dello stridere della frizione e dello sciacquio del mostro pinnuto attaccato all'altro capo della lenza. Avventure che farebbero apparire Sampei un misero mestierante della pesca del crognolo.

Poi il momento della pesca arriva. E la realtà supera la fantasia, contorcendosi a tal punto da rendere ogni speranza vana. Ogni intuizione banale bischerata. Ogni lancio inutile fatica. Non lo si può più sfuggire. La realtà diventa cappotto.

Ma i "puri" sanno trarre spunti e vantaggi anche da queste situazioni, incasellando nella propria memoria luoghi, orari e condizioni che hanno portato a ciò, restringendo il campo dei possibili  insuccessi nelle future uscite di pesca.
E soprattutto, dopo la dura settimana lavorativa, sapranno godere di quanto la natura sa donare in alcuni meravigliosi istanti.


E tutti (gli altri...) vissero pescando contenti

martedì 12 febbraio 2013

Avremmo a disposizione il paradiso, invece ci accontentiamo del purgatorio. Le grosse trote potrebbero vivere tra noi!

Dopo varie settimane a digiuno di pesca, domenica mattina sono riuscito a riprendere una canna in mano, destinazione spigola al mare. Le intenzioni c'erano tutte e la voglia era tanta, ma appena arrivato sullo spot mi sono subito reso conto che qualcosa non quadrava. "Ci sono circa 5°, una leggera scaduta di libeccio ed un vento freddo e teso di tramontana" mi sono detto. "Ho un cappello da militare sovietico, due maglioni di pile e sto perdendo la sensibilità alle dita delle mani. Quindi..." mi sono domandato "come cavolo è possibile che ci siano cinque arzilli settantenni in costume a fare il bagno?"
La risposta che mi sono dato è stata identica a ad un altra domanda che mi sono posto a fine mattinata, ovvero: "come mai non ho preso una cippa manco oggi? Eppure le condizioni sembravano esserci...".

Volete sapere quale è?
Trote così se ne vedono sempre meno in Italia
Prima di dirvela, vi racconto un aneddoto.

giovedì 24 gennaio 2013

Porticciolo che vai, inquinamento che trovi. Ampie chiazze di carburante a Marina di Cecina

In queste settimane di forzata astinenza alieutica a causa di impegni e maltempo, l'unica possibilità di sentirsi vicini alla pesca era quella di farsi un giro nelle mie zone marine alla ricerca di possibili spot buoni per le future battute di spinning salso.
Gira di qui, gira di la, qualche idea è venuta fuori, ma purtroppo sono venute fuori anche le varie problematiche legate ai nostri ambienti ancora ben lontani dall'essere "paradisiaci". Hai voglia a bubbolare contro i pescatori che trattengono il pescato indiscriminatamente o contro regole poco sensate delle autorità nazionali per salvaguardare qualche esemplare in più. Per carità, tutto è lecito, ma contro il degrado ambientale che ci troviamo di fronte, tali problematiche paiono bazzecole.

Oli e carburanti in superficie, un immagine sempre più diffusa
Questa volta è toccato a Marina di Cecina, precisamente al porticciolo situato in prossimità della foce del fiume. Da circa un anno, la zona è interessata dai lavori necessari all'ampliamento del porto turistico, con grandi escavazioni, grande traffico di mezzi pesanti e notevoli modifiche all'ambiente fluviale e marino.
Uno sforzo necessario al rilancio dell'economia locale, con la speranza di dare nuovi posti di lavoro e creare un indotto che porti più risorse ad un area da anni in crisi. Idee giuste e condivisibili, ma purtroppo credo anche poco gradite dai nostri amici pinnati.
Ecco come si presentava l'acqua domenica scorsa