martedì 13 maggio 2025

Artificiali e come legarli. Moschettone contro nodo diretto: un aspra diatriba che si trascina da anni

 Care lettrici (pochissime, sigh!), cari lettori, con questo post mi accingo ad affrontare un argomento che accende da sempre le discussioni dei pescatori a spinning di tutto il mondo: per collegare l'esca al nostro filo è meglio utilizzare un moschettone (snap) o è meglio legarla direttamente al nylon/fluoro? Per alcuni la risposta è scontata, per altri non lo è affatto, per altri ancora è solo una semplice questione di gusti. E siccome "de gustibus non disputandum est", questi ultimi fanno spallucce e non si pongono problemi perché tanto è uguale. Ma è affettivamente così?

Proviamo a parlarne in libertà

Per alcune esche il moschettone e la girella aiutano
Su internet se ne leggono e se ne sentono di ogni su questo argomento e quindi è chiaramente una di quelle questioni che non ha una risposta valida in assoluto - come spesso accade nella pesca - ma si presta ad essere considerata da vari punti di vista, in base alla situazione, alla tecnica, all'esca e naturalmente al pescatore medesimo. E siccome non mi piace imporre un pensiero unico, nelle prossime righe cercherò semplicemente di illustrare i vantaggi e gli svantaggi (secondo la mia esperienza) di un metodo rispetto ad un altro, sottolineando al contempo i punti di forza e di debolezza di una convinzione piuttosto dell'altra. Così ognuno dei lettori potrà farsi un idea un po' più chiara delle implicazioni in pesca e valutare successivamente secondo la propria coscienza.

Partiamo

lunedì 28 aprile 2025

Bella stagione e divieti di balneazione sulla costa livornese

 Forse non tutti sanno che... E' iniziato il balletto dei divieti e delle revoche dei divieti stessi lungo la costa meridionale della provincia di Livorno. Come ogni anno e come sempre accade dopo le forti piogge, gli arenili dei comuni di Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo e Piombino risentono spesso di inquinamenti "temporanei" delle acque balneabili.

Anche a questo giro nulla è cambiato. Con le precipitazioni dei giorni scorsi, anche in questa primavera A. D. 2025 gli episodi si sono ripetuti, puntuali come la dichiarazione dei redditi.


Basta leggere questo articolo su il Tirreno on-line in cui si cita lo stop ai divieti di balneazione emanati pochi giorni fa per la presenza di un alta concentrazione di escherichia coli, causata appunto dal maltempo, anche se per essere precisi sarebbe causata dall'uomo che ha avuto la sfortuna di incappare nel maltempo e quindi di essersi ritrovato ad avere i campi concimati e le fognature "lavate" dalla pioggia. E come si sa, tutto questo schifo finisce in mare. Quindi stop ai bagni. Almeno fino a quando arrivano i turisti, sostengono le malelingue.

Messo da parte il problema salute delle persone, lato pesca mi vengono a mente le parole di un pescatore professionista di Cecina Mare, quando parlando della scarsezza di catture di questi ultimi mesi (di noi pescatori sportivi) mi ha detto: "Ci credo. A differenza del recente passato quest'anno è piovuto davvero tanto in primavera, mesi di grandi concimazioni. Tutta le merda sparsa nei campi è finita in fiume. E il pesce si è tenuto alla larga dal merdaio". Con merda che non significa strettamente liquame, ma anche prodotti chimici vari ad uso degli agricoltori. E così probabilmente si è spiegata la motivazione della mancanza di bianchetti, sugarelli, spigole e pesci serra nella zona di foce in questo particolare anno, visto che in quelli passati si è sempre visto del fermento in questo periodo.

Speriamo bene per il prossimo futuro.

Alla prossima!

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venerdì 28 marzo 2025

Argine Marina di Cecina: consegnati i lavori per la realizzazione dell’opera di messa in sicurezza nel tratto tra la foce e il ponte di via Volterra

 Cari amici, ci siamo. Da due giorni sono partiti i lavori sulla sponda sud del fiume Cecina, e precisamente tra il ponte di via Volterra e la foce del fiume. Questo significa interdizione assoluta all'area di cantiere che, tradotto per noi pescatori, significa soprattutto: addio pesca in foce! Almeno temporaneamente, questa è la speranza.

Ieri sera mi sono recato proprio in loco, assolutamente ignaro dell'inizio lavori, per fare una rilassante pescatella prima di cena e mi sono trovato di fronte alla brutta sorpresa di una barricata invalicabile lungo tutta la passeggiata, o per dirla meglio, me lo sono preso dolorosamente in culo. E me ne sono tornato tristemente a casa senza aver potuto effettuare alcun lancio.

Immagine della foce dal sito del Comune di Cecina
Okay, è vero, le opere sono necessarie alla messa in sicurezza di Marina di Cecina, quindi è un bene che siano fatte. La paura però è che una volta fatte noi, poveri pescatori, ci si ritrovi defraudati da un altro luogo in cui poter esercitare in tranquillità e sicurezza la nostra passione (un timore che avevo già espresso in questo post). Purtroppo la cecità della pubblica amministrazione in passato non ha mai deluso le pessime aspettative, nel senso che per noi è andata sempre peggio. E così di posti in cui pescare ce ne sono sempre meno.

Chi vivrà vedrà. Comunque il post l'ho scritto principalmente con l'intento di avvisare tutti coloro che volessero venire a pescare a spinning - o naturalmente con altre tecniche - alla foce del fiume Cecina, in cerca del rissoso pesce serra o della regina dei mari anche detta spigola, di non farlo. Farebbero un viaggio a vuoto. Meglio dirigersi verso altri luoghi.

Naturalmente vi terrò informati sullo stato di avanzamento dei lavori e vi comunicherò, sempre su queste pagine, quando tutto questo sarà finito, sperando di poter tornare ad usufruire dell'unico spot cecinese praticabile in sicurezza anche di notte. Nel frattempo incrociamo le dita.

Alla prossima!

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