mercoledì 29 ottobre 2014

Un post, un esca: lo SPINNERBAIT. Ai pesci gli piace strano!

In questo anno sabbatico tolto alla pesca, non per volontà, ma per esigenze di vita, ho abbandonato anche il blog alla mercé del web, senza preoccuparmi di scrivere qualche altra bischerata in questo spazio utile per scambiare idee in assoluta libertà sul mondo della pesca. Poi però sono stato colto da un po' di nostalgia. Così, complice una piacevole discussione intrattenuta alla cena dei Toscani a Spinning tenutasi la scorsa settimana, mi è venuta voglia di scrivere qualcosa su questa particolare esca che ho sempre ritenuto una delle migliori per il balck bass e che personalmente, da pischello, mi avvicinò per la prima volta allo sterminato mondo delle esche made in USA.
Un esca veramente "aliena"
Nei primissimi anni in cui la scoprì (ormai si parla di parecchi lustri fa) fu veramente "la marcia in più" presente nella mia borsina da spinningofilo, anche se - lo confesso - lo divenne solo dopo averla usata con continuità ed averla capita veramente. L'errore che commisi inizialmente fu quello di utilizzarla come un classico cucchiaino, ne più ne meno, fuorviato dall'esistenza delle pale che condivide proprio con il classicissimo rotante. In realtà, benché di simile concetto, si presta ad una moltitudine di recuperi e situazioni che con il classico cucchiaino non possono essere affrontati.
E proprio in queste diventa veramente devastante.

mercoledì 9 luglio 2014

Raduno Estivo TOSCANI A SPINNING


Chiedo venia... Mi sono proprio dimenticato del blog, anche perché è un anno (salvo qualche lancio nella scorsa settimana) che non vado più a pescare...

Ma proprio per questo, è giusto pubblicizzare il prossimo RADUNO DEI TOSCANI A SPINNING! Il raduno si svolgerà presso il Lago dei Creppi Cupi a Donoratico (LI), location perfetta per pescare il black bass a spinning, sia con il belly boat che col gambini (a piedi).

Le acque del laghetto sono ben popolate, con numerosi pezzi anche di taglia. L'acqua è piuttosto limpida e le sponde sono comode ed agibili, nel caso un partecipante si volesse far accompagnare dalla famiglia.

Il ritrovo è previsto per le ore 9, con successiva pescata fino alle 13, orario che sarà dedicato al pranzo al sacco.

Per tutte le info del caso, seguite il post dedicato nel forum dei Toscani a Spinning.

Io ci sarò!

giovedì 13 marzo 2014

Un post, un esca: il CUCCHIAINO. La genesi dello spinning

Tra i milioni di milioni di esche in commercio, il cucchiaino ha nel mio cuore (e nelle mie plano) un posto speciale. E' in assoluto la prima esca artificiale che ho usato ed anche uno dei motivi per i quali mi sono avvicinato allo spinning. Da ragazzino, il veder luccicare gli interni delle cassettine dei pescatori come forzieri dei pirati a causa della moltitudine di palette argentate e dorate, tutte perfettamente allineate, lucide e brillanti come preziosi dobloni, fu un richiamo troppo forte al quale non seppi resistere. E nonostante l'età che ha raggiunto questa particolare esca e l'idea sempre più diffusa che sia ormai obsoleta, l'efficacia del cucchiaino è invece rimasta invariata nel tempo ed il suo corretto utilizzo permette ancora di effettuare rilevanti catture.

Ecco perché cercherò di dare qualche suggerimento sul suo impiego per la cattura delle specie d'acqua dolce più diffuse, illustrando quelle situazioni in cui potrebbe risultare veramente un arma in più nelle mani del perfetto spinningofilo. Mi concentrerò sulla tipologia rotante, indicando tre tecniche "segrete" per effettuare catture a ripetizione (si... vi garberebbe) nelle vostre battute di spinning, lasciando gli ondulanti a future occasioni di scrittura.
Il cavedano, una delle specie più "sensibili" al cucchiaino
Chiunque abbia idea di cosa sia la pesca a spinning (e se così non fosse meglio che si ripassi un po' la lezione) saprà che esistono i cucchiaini con la paletta inserita in asse - stile Martin - ed i cucchiaini con il cavalierino - stile Mepps (le due marche più famose in assoluto). Questi artificiali si possono trovare anche a doppia paletta, una dietro l'altra sul solito asse (detti "tandem"), ma  comunque essi siano assemblati e qualsiasi forma assumano le loro palette, queste esche funzionano nel medesimo modo, nonostante in acqua possano avere comportamenti anche differenti: sono esche sempre molto nervose perché gli girano in continuazione le pale!
Mi do dieci per la splendida battuta, torno serio e proseguo nel trattato specificando che questa è una caratteristica essenziale del funzionamento dell'esca, ma non necessariamente la condicio sine qua non effettuare le catture, anzi.
Andiamo per ordine.