Eccoci al rientro dalle ferie (almeno per chi se le è potute godere) ed anche se la pesca a spinning in dicembre non è mai facile, spero che in molti vacanzieri si siano dedicati a questa bellissima passione. Personalmente, per avere qualche soddisfazione nella pesca in generale ed in particolare nello spinning con esche artificiali immerso nel freddo e gelido inverno, quando l'alta pressione è stabile ed il mare è limpido, mi dedico volentieri alla ricerca dei molluschi cefalopodi.
Ed anche in questa occasione ho fatto così, ricercando con successo il mitico calamaro.
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| Un bel calamaro vittima di un classico egi |
In verità, dopo tre pomeriggi consecutivi di desolanti cappotti carpiati doppi dedicati rispettivamente al cavedano, al luccio ed alla spigola, per cercare di divertirmi sentendo almeno un essere vivente attaccato all'altro capo della lenza ho scelto, per il quarto ed ultimo pomeriggio libero, di dedicarmi all'eging, la tecnica di pesca specifica per i cefalopodi che negli ultimi anni ha preso sempre più piede tra gli spinningofili del nostro paese e che anche io ho iniziato ad apprezzare da due anni a questa parte.


