venerdì 9 dicembre 2016

C'era una volta la foce del fiume Cecina. Della serie: quando la pesca non era vista come minaccia

In questo periodo di scarsità di tempo da dedicare alla pesca, il pensiero torna agli anni ormai passati in cui mi dedicavo con molta più frequenza e costanza a questa splendida passione, quando l'età mi permetteva tranquillamente di "straviziare" e quindi di ritagliarmi gustosi momenti di grande godimento anche ad orari impensabili (solitamente notturni). Ed inevitabilmente i ricordi tornano affettuosamente a quegli spot che solitamente frequentavo e che una volta erano molto proficui, ma che ora, per un motivo o per un altro, non sono più accessibili o, nel peggiore dei casi, addirittura non esistono più.
Uno di questi ultimi luoghi, al quale sono associati molti bei ricordi di pesca, è la foce del fiume Cecina.

Vista della foce del fiume Cecina qualche anno fa (foto da velanet.it)

Dopo i lavori eseguiti per il nuovo porticciolo la morfologia del luogo è totalmente e radicalmente cambiata, tanto da permettermi di affermare che lo spot in questione è definitivamente scomparso o per meglio dire cancellato dall'opera dell'uomo.
Sul fatto che l'effettuazione di tale importante opera, cioè la realizzazione del nuovo porticciolo, sia stato effettivamente un bene per Cecina, in termini economici ed ambientali, è ancora troppo presto per dare un opinione definitiva, nonostante in questi ultimi mesi siano stati sollevati molti dubbi sulla bontà del progetto e sulla sua realizzazione. Ma in questa trattazione poco ci interessano le questioni squisitamente polemiche, affaristiche e politiche scaturite dopo tali lavori, tra l'altro, ad oggi, non ancora finiti.

giovedì 17 novembre 2016

Spinning alla SPIGOLA: un primo approccio alla tecnica

Cercate le giuste dritte per pescare la spigola a spinning? Volete informazioni sulla tecnica segreta specifica per il branzino? Siete curiosi di scoprire l'esca definitiva dedicata alla cattura del ragno? Vi siete stufati di collezionare cappotti su cappotti alla ricerca della splendida regina e desiderate che qualcuno vi spieghi perché? Benissimo! Siete capitati nel posto più giusto per trovare... niente di tutto ciò! No, scherzo. Approfittando di un prolungato stop personale all'attività alieutica vera e propria, ho provato a cimentarmi nella scrittura di una breve guida nella quale mi riserverò il piacere di fornire qualche semplice, ma prezioso consiglio sul come riuscire ad avere successo nello spinning alla spigola, tanto per aiutare coloro che si stanno avvicinando alla tecnica salsa (magari abbandonando per una volta l'amica acqua dolce), dotandoli così delle indicazioni basilari indispensabili ad effettuare le prime catture.
Una tipica professoressa di spinning... alla Spigola durante una lezione (purtroppo immaginaria)
Non ho la presunzione di insegnare chissà quale segreto, ma come negli articoli simili dedicati "ai primi approcci" che ho scritto sul persico trota, sul cavedano e sullo scorfano, post che hanno riscosso un discreto successo (in fondo alla pagina troverete i link), proverò a tracciare delle linee guida per facilitare l'agognato primo incontro con la spigola (anche detta branzino, ragno, loasso ecc.), enunciando alcuni principi da seguire per un positivo approccio alla tecnica specifica per questo magnifico pesce.

giovedì 27 ottobre 2016

Quando l'autunno si fa pressante, lo spinning alla spigola si rifà interessante. Qualche cattura del mese trascorso.

Vi stavate domandando dove fosse finito il vostro eroe? Temevate che mi fossi scordato della pesca e del blog? No?!? Si?!? Non ve ne poteva fregare di meno... Lo so. Pazienza.
Comunque, tanto per la cronaca, in questo Ottobre ho continuato a fare le mie affezionate pescate serali fugaci. Ed anche se ormai sono irrimediabilmente stritolato da lavoro, impegni familiari e rapporti sociali, mi sono dedicato ad uno dei pesci che da qualche anno ho iniziato ad amare visceralmente, un po' per la sua indubbia eleganza, un po' perché da piccolo rappresentava la cattura per antonomasia, ma soprattutto perché il rebus della sua pesca è da sempre di difficile risoluzione: la spigola.

Una Spigola catturata nelle classiche condizioni autunnali
L'autunno appena iniziato rappresenta una delle migliori stagioni per la pesca a spinning (e non solo) al serranide, sensibile ai cambi di temperatura, di pressione e di umidità peggio della sciatica che perseguita i meteoropatici più incalliti, con l'aggravante della imprevedibile fenomenologia appariscenziale e spariscenziale (termini appena coniati dal sottoscritto a significare la sua mistica apparizione e scomparsa) nelle acque costiere a seconda dei famigerati flussi di marea, delle fasi lunari e di chissà cos'altro. Insomma, affinché tutto collimi ed aiuti il pescatore nella cattura della mitica spigola, gli astri e la buona sorte devono mettercisi di impegno. Esagero?
Forse si. Ma effettivamente molto della buona riuscita di una battuta di pesca a spinning al branzino dipende dalle condizioni che ci troveremo ad affrontare. In fondo non si sta parlando di un pesce confinato nelle rive di un lago o nelle buche di un torrente, ma di una specie che può essere o non essere fisicamente presente nel luogo di pesca.