martedì 21 aprile 2026

Street fishing a Cecina: un comodo itinerario per pescare il cavedano

 Finalmente torno a parlare di itinerari e lo faccio sfruttando una serata in cui mi sono dedicato allo spinning al cavedano nel tratto cittadino del fiume Cecina praticando il modaiolo "street fishing", anche se in questo caso non è inteso nel senso più stretto del termine. Parlo infatti del tratto del fiume che scorre nella periferia nord della cittadina, situato tra i due ponti più importanti per il traffico su strada e su rotaia di Cecina, cioè il ponte sull'antica via Aurelia (che lo delimita ad est) e quello della ferrovia tirrenica (che lo delimita ad ovest), una zona di fiume di circa trecento metri di lunghezza un tempo molto conosciuta dai pescatori toscani in quanto era dedicata alle gare di pesca al colpo. Benché i fondali non siano più quelli, la corrente non sia più la solita, l'alveo sia molto cambiato, in sintesi il fiume Cecina non sia più il medesimo rispetto a quegli anni, rimane comunque un ottimo spot per incontrare il nostro amico cavedano, soprattutto quando si ricercano le taglie "big".

Una foto di qualche anno fa nel tratto in questione
Una delle caratteristiche che rende questo spot interessante per noi pescatori è la comodità, in quanto si può tranquillamente parcheggiare l'auto quasi sulla riva del fiume, sia che si parli della sponda nord, sia che si parli della sponda nell'abitato di Cecina sul lato sud (se osservate la foto sopra, si notano chiaramente i palazzi), anche se in questo caso c'è da fare un piccolo sacrificio scavalcando un muretto. Non solo: per il pescatore a spinning è interessante soprattutto per la pezzatura dei pesci che si possono incontrare, mediamente simile a quella del pesce fotografato sopra, quindi più che sufficiente a farci divertire come matti. Negli anni, infatti, questo tratto di fiume mi ha permesso di fare catture di tutto rispetto anche in quelle fugaci pescate ante cena o ante pranzo, lunghe poco più di un ora, che piacciono tanto a me. In primavera ed in autunno il numero di pesci catturati diventa più consistente, ma in linea di massima questo posto può riservare grandi sorprese in ogni stagione dell'anno, naturalmente adattando la propria tecnica alla specifica situazione.

mercoledì 1 aprile 2026

Come programmare intelligentemente la propria scorta di esche artificiali? Un disinteressato consiglio sugli acquisti

 Cari pescatori, su queste pagine ho più volte affrontato l'argomento "scorta di esche", cercando di suggerire al lettore le opportune modalità con cui selezionare ed acquistare gli artificiali da mettere nelle apposite cassettine trasparenti. L'articolo più famoso della serie era basato sul gioco del filetto (cliccate il link e capirete perché), in cui davo una semplice ed intuitiva dritta per acquistare quel numero di esche artificiali sufficiente ad affrontare una sessione di pesca con la ragionevole speranza di poter insidiare il pesce in ogni situazione di acqua e di fondale. In quell'articolo le mie parole erano rivolte soprattutto ai novizi della tecnica, quindi agli spinningofili con poca esperienza sul campo e con la necessità di fare la prima scorta di artificiali senza una precisa idea del come farla. E dopo?

Come si può continuare ad acquistare artificiali senza inutili ed insensati accumuli?

Le pareti dei negozi piene di artificiali mettono sempre in crisi il pescatore
Diciamo subito che non esiste una risposta universalmente valida a questa domanda. Le continue novità lanciate sul mercato, la voglia di sperimentare cose nuove, il bisogno incontrollabile di accumulare serialmente esche artificiali di ogni tipo quando sono scontate, sono tutte incontenibili forze che dominano la sorte del portafogli dello spinningofilo, alleggerendolo a causa degli acquisti compulsivi di materiale. Il cercare di limitarle sarebbe una battaglia persa in partenza. Quindi lo spinningofilo furbo deve tentare di incanalare le proprie irrefrenabili pulsioni agli esborsi di denaro con un minimo di intelligenza e di razionalità, in modo da esaudire il diavolo tentatore che sussurra all'orecchio spingendolo agli acquisti, senza offendere l'angioletto che invece sta urlando a squarciagola per spingerlo a risparmiare. E deve farlo in modo tale che la batteria di risorse di artificiali subisca un effettivo miglioramento, invece che un inutile (anche se godurioso) accumulo.
Come farlo? Cambiando prospettiva sulla varietà dei modelli.
Mi spiego.