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venerdì 8 maggio 2020

Spinning al CAVEDANO: la tecnica avanzata del popping!

Ben ritrovati cari amici spinningofili. Dopo oltre due mesi di arresti domiciliari necessari al contenimento della nuova peste Covid-19, la Regione Toscana ha finalmente dato il via libera per la pesca, inserita (per me a ragione) nelle attività sportive consentite in Fase 2. Anche perché, in fin dei conti, chi c'è di più solitario del pescatore? Chi c'è più geloso di lui relativamente ai famigerati "posti buoni", quelli da tenere nascosti anche ai parenti più stretti?
E quindi il distanziamento sociale (fondamentale in questo periodo) è a prescindere insito nella testa del pescatore. Inoltre, diciamocelo chiaramente, in un contesto di galoppante crisi economica come quello attuale, la pratica della pesca può anche essere necessaria alla sussistenza, propria e della propria famiglia. E questa non mi sembra una ragione da poco.

Fatta questa doverosa premessa e con un affettuoso pensiero all'amico Federico scomparso ad inizio anno (proprio un bell'anno di merda questo 2020...) per sfogarmi un po' e pensare positivo, torno a parlare di pesca e più precisamente dell'amico CAVEDANO e di una tecnica avanzata per la sua cattura: il popping!
Cavedano a popper
Un bel cavedano catturato con un popper un po' particolare
Questa è una tecnica davvero molto divertente da mettere in pratica ed ho deciso di parlarne ora perché è stata oggetto della mia prima piacevole serata di pesca dopo il lockdown, nonché della mia prima pescata in assoluto in questo anno 2020 nefasto, ma soprattutto perché è iniziato proprio ora il momento migliore per praticarla. Infatti, dalla tarda primavera a fine estate, il nostro caro amico cavedano risponde molto bene alle stimolazioni fatte a galla. Ed oltretutto è una tecnica talmente efficace che, se mi chiedessero come pescare il cavedano a spinning in primavera ed estate, non avrei esitazioni nel dire: assolutamente a popping!

Certo, agli inizi non è così immediata da comprendere, ne semplice da padroneggiare e non può essere praticata sempre e comunque. Però è una tecnica davvero molto efficace ed indubbiamente molto coinvolgente. Quindi cercherò di spiegarvela più dettagliatamente nelle prossime righe.

Attrezzatura

L'attrezzatura necessaria al popping al cavedano non richiede particolari requisiti, visto che si sta parlando di un pesce con dimensioni piuttosto lontane da quelle dei tonni o dei giant trevally, i primi nomi che vengono a mente citando il popping. Pertanto questa tecnica potrebbe essere tranquillamente praticata con la vostra solita dotazione destinata al ciprinide. Però, giusto per avere maggiori chance di successo e per trarre più godimento dalle catture, io consiglierei una canna di 210 cm., con una potenza di lancio dai 5 ai 10 grammi circa e piuttosto nervosa nell'azione, nel senso che sia rapida di vetta, in modo da effettuare ferrate fulminee (indispensabili in questa tecnica).

A questa abbinerei un mulinello di taglia piccola, possibilmente leggero, con un rapporto di recupero basso e con in bobina un trecciato da poche libbre, anche un piccolo 0,8 o 0,10 (diciamo 4 o 5 libbre) potrebbe essere sufficiente (uno 0,12 se volete andare proprio sul sicuro o se i cavedani dalle vostre parti hanno DNA di balena), un diametro perfetto per raggiungere lunghe distanze con esche piccole. Naturalmente accompagnato da un finale in fluorocarbon di almeno 50 cm. di lunghezza. Potrebbe andare bene anche del semplice nylon (ma di ottima qualità) a svolgere quest'ultima funzione. Anzi, per certi versi potrebbe essere addirittura meglio perché alla galleggiabilità unisce il vantaggio di fornire un punto elastico all'intero calamento, una caratteristica piuttosto utile in fase di combattimento, soprattutto nei casi in cui il cavedano si mette a fare il pazzo saltando fuori dall'acqua.
Un famoso WTD validissimo per la tecnica in questione (grazie Roby71)
E come esca? Il popper naturalmente. Che domande.
Ma... Non solo questo in verità. Tutte le esche che galleggiano sono perfette per praticare correttamente questo tipo di spinning. Quindi vanno benissimo tutte le esche che rimangono in superficie, a partire dai wtd per arrivare ai minnow floating, passando per ogni altra forma di artificiale esclusivamente galleggiante. Infatti la caratteristica principale che dovrà avere l'esca sarà quella di essere più galleggiante di un tappo di sughero, cioè non affondare mai, questo per facilitarci nel particolare recupero richiesto ai fini della cattura del cavedano.
Naturalmente dimensioni e peso andranno correlati innanzitutto alla potenza della canna e poi al pesce in questione. In linea di massima consiglio di mantenersi su misure di esca tra i 5 ed i 9 cm in colorazioni varie, a piacere, anche molto appariscenti (queste ultime valide soprattutto nelle giornate grigie).
Una accortezza da seguire è relativa alle esche più piccole: consiglio di lasciarle armate solo ed esclusivamente dell'ancorotto di pancia. Il cavedano attacca quasi esclusivamente l'esca da sotto, allamandosi proprio all'ancorotto ventrale e quindi l'ancorotto di coda, nelle fasi di lotta, potrebbe conficcarsi nelle branchie o peggio negli occhi del povero pesce.

Tecnica

Il gioco sta nel lanciare l'esca in acqua e successivamente effettuare piccolissime jerkate in rapidissima successione, recuperando l'artificiale con grande lentezza (da qui la necessità il mulinello con una bassa velocità), mantenendolo fermo anche diversi secondi tra un movimento e l'altro.
Tanto per chiarire l'idea, non deve essere un vero e proprio popping destinato ad un GT oceanico, con poppate energiche e fragorose a smuovere ettolitri d'acqua (lo confesso, ho barato sul nome della tecnica), ma neanche il classico utilizzo del popper al black bass che abbiamo imparato ad amare nelle serate estive. Deve essere più simile ad un "tremolio dell'esca" sull'acqua, un frequente beccheggiamento del popper (od esca simile) effettuato con delicatezza estrema, lasciandola anche derivare a causa del vento o della corrente. Dovrà sembrare un qualcosa che annaspa in superficie contro l'annegamento piuttosto che un pesciolino che schizza a galla spensierato, con l'esca che quindi dovrà fare semplicemente cerchiare l'acqua attorno a se.

Per chiarire ancora di più e definire il tipo di recupero da fare, consiglio di effettuare un po' di tremolio dell'esca (con appunto piccole vettate brevi e frequenti) appena questa giunge in acqua, seguito da un recupero lento lungo tanto quanto un singolo giro di manovella, per poi far tremolare l'esca nuovamente, intervallando ai tremolii uno stop prolungato.
Tremolio, giro di manovella e stop. Tremolio, giro di manovella e stop. E così via fino a completo recupero. Oppure, in alternativa, effettuare un recupero lentissimo (davvero lentissimo) mentre l'esca sta tremolando sulla superficie, con giusto qualche brevissima pausa ad intervallare. Questa modalità risulta più efficacie quando la corrente del fiume è un poco più veloce.
Cavedano con autocostruito
Un cavedano belloccio catturato con un autocostruito ipergalleggiante
Come ho già accennato, sarà comunque fondamentale lasciare l'esca ferma a più riprese durante il recupero, per dare modo ai cavedani curiosi di avvicinarsi a quell'aggeggio immobile che fino ad un istante prima vibrava. Così, al successivo lieve movimento dell'esca, l'impulso all'attacco potrebbe scatenarsi con furia estrema.
Infatti una delle cose più entusiasmanti di questa tecnica saranno le bollate sui nostri artificiali, sullo stile di un cinghiale che si tuffa da un cavalcavia a bomba. Non sarà raro veder volare via la nostra povera esca anche a un metro di distanza, se il cavedano è bello cicciotto e fa un rifiuto all'ultimo nanosecondo. Qui dovrà intervenire la nostra bravura di cecchini, ferrando in modo fulmineo al minimo accenno di movimento sotto il nostro artificiale. Con una canna rapida, un buon trecciato in bobina ed un ottimo tempismo di polso, le catture non mancheranno ed il divertimento sarà davvero molto elevato.

Il top del rendimento della tecnica è in fiume, in tratti con corrente molto lenta, nel quale dovremo battere con perizia i lungo sponda all'ombra delle frasche, ma anche le zone di centro alveo, soprattutto se il pesce è abituato a vedersi arrivare sulla testa palle di pastura da parte dei classici pescatori a bolognese o roubuasienne (da qui la necessità dei lanci lunghi). Anche gli affioramenti di fondale, cioè quelle zone con pochi centimetri di acqua, possibilmente in mezzo al flusso della corrente principale, possono rivelarsi davvero ottimi spot, come lo sono le zone d'acqua sotto ai ponti stradali o ferroviari, soprattutto all'ombra (dove può capitare di catturare il pezzo davvero bello).
Mi raccomando: il filo dovrà essere in tensione prima che l'esca tocchi l'acqua! Non è raro che il cavedano attacchi brutalmente la nostra esca appena toccherà la superficie.
Cavedano a popper
Il popper paga anche dopo la quarantena
I momenti migliori per questa pesca sono sicuramente i tardo pomeriggi primaverili ed estivi, quando il caldo molla la presa ed il sole si trova a metà strada tra il tramonto e lo zenit, magari proprio dopo una bella giornata con cielo azzurro e vento leggero. I punti dove vale la pena provare con convinzione ed insistenza, lo ribadisco, sono le zone di relativa calma di corrente, quindi quelle dove la nostra esca galleggiante non dragherà troppo velocemente, facendo fare troppa pancia al nostro trecciato impedendoci così di effettuare ferrate al fulmicotone come la tecnica richiede.

Chiarito questo, va da se che è una tecnica di pesca con poco senso se utilizzata per affrontare un correntone da rafting od una giornata tempestosa con vento forte e pioggia. In questi casi, benché con particolari congiunzioni astrali il popping funzioni ugualmente, perderemmo il gusto dell'attacco visivamente spettacolare ed il vantaggio tattico del poter notare il movimento sotto la nostra esca. Questo è il vero limite del popping al cavedano, per ovviare al quale un bravo pescatore a spinning saprà comunque adottare tecniche differenti ed utilizzare esche più appropriate.

Ma se le condizioni lo permettono, il popping al cavedano saprà riservare grande divertimento e grandi soddisfazioni, ripagando il pescatore con emozioni da vero pro angler e con pesci di buona taglia.

Dai, che siamo ripartiti!

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Se ti interessano altri post sul cavedano a spinning, leggi anche:
le basi della pesca al cavedano
pescare il cavedano con il jerk

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