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mercoledì 17 settembre 2025

Torniamo sul perfetto abbigliamento del pescatore a spinning: meglio il gilè o la tracolla?

 Molto spesso si sottovalutano i complementi dell'attrezzatura da spinning, preferendo concentrarsi su artificiali, canne e mulinelli. E questo perché la soddisfazione nell'acquisto di questi elementi in particolare è sicuramente superiore a spendere i propri soldini in buffetteria o altri oggetti "di contorno" che riempiono meno le fantasie del pescatore. Ed invece questi ultimi sono fondamentali per riuscire a portare a compimento battute di pesca proficue. Un componente appartenete alla categoria degli oggetti che riempiono poco le fantasie dei pescatori è senza dubbio quello che ci permette di trasportare il necessario per pescare, ovvero quel contenitore utile a portarsi dietro le numerose scatole belle farcite di artificiali e tutto il resto degli ammennicoli più o meno utili di cui uno spinningofilo non può fare a meno. Ma quale forma deve avere questo componente? E quale delle forme è la migliore per il povero pescatore a spinning?

Borsa o gilè? Questo il dilemma
In questo post cercherò di elencare pregi e difetti di due articoli che possono definirsi fondamentali per il pescatore a spinning, ma che appunto accendono poco la sua fantasia, ovvero la borsa ed il gilè per trasportare esche e minuteria, oggetti assolutamente indispensabili quando le battute di pesca sono affrontate a piedi. E lo farò in modo che il lettore possa farsi un idea più precisa sulla questione e sia poi in grado di decidere in autonomia quale delle due configurazioni sia per lui più adatta. Allerta spoiler: per me, avere entrambe le opzioni a propria disposizione non sarebbe una cattiva idea.
Ma andiamo per ordine.

lunedì 1 settembre 2025

Pescare alla foce del fiume Cecina? Amarcord di un covo di pescatori che non esiste più

 Al rientro dalle ferie, già in preda ad un po' di nostalgia delle piacevoli giornate di relax passate in spiaggia, dopo aver attraversato più volte il ponte di Marina di Cecina per andare al mare, mi viene la voglia di riscrivere due righe su un argomento che ho già trattato in passato, in altri post scritti qui sul blog, ovvero quello che rappresentava la foce del fiume Cecina per noi pescatori. Girellando sul web ho scovato ultimamente un portale denominato Bellezze della Toscana dove sono raccolti vari scatti della mia splendida regione e che vi invito a visitare (sia il sito di foto che la Toscana). Tra i vari book fotografici divisi per località ce n'è uno dedicato esclusivamente a Marina di Cecina, con numerosi scatti effettuati proprio alla foce del fiume e che ritraggono come era una volta questo posto amato da tutti i pescatori cecinesi (e non solo da loro, ovviamente). Insomma, si vede il "covo" fotografato prima della costruzione del nuovo porticciolo turistico.

La vecchia foce del fiume Cecina vista dal ponte di Marina di Cecina
Visto che non è facile trovare immagini di questo particolare luogo sul web, mi sembrava interessante ed illuminante condividerne alcune, tanto per far conoscere a tutti coloro che non l'hanno mai vista di persona, o che nel frattempo se la sono dimenticata, come si presentava la zona di foce anni fa. Anche perché si fa presto a perdere la memoria dei luoghi visitati nel passato, visto che si può perdere il ricordo addirittura di quelli frequentati abitualmente, soprattutto quando ci si abitua a vederli sotto una diversa veste per vari anni consecutivi. Ed infatti molti cecinesi si sono già dimenticati lo storico aspetto del luogo.
Non certo i pescatori però, che invece rimpiangono ancora la connotazione che la foce aveva un tempo.

Comunque ecco una selezione di scatti, per me esaustiva, a dimostrazione dello sconvolgimento subito dal luogo e che da testimonianza della presenza cospicua di pescatori che frequentavano la foce in un qualsiasi giorno della settimana. Basta aguzzare la vista.